Ludwig Van Beethoven al Museo Nazionale del Bargello

Cinque imperdibili serate, tra musica e arte, in un inedito connubio tra i grandi capolavori scultorei e quelli musicali.


CONCERTI A FIRENZE — Dopo il successo del primo appuntamento che ha visto esibirsi il grande maestro del clavicordo René Clemencic, prosegue la bella rassegna dedicata alle sonate di Beethoven che per tutti i giovedì di febbraio e marzo animerà la splendida sala del Michelangelo del Museo Nazionale del Bargello.

Ancora cinque imperdibili serate, tra musica e arte, in un inedito connubio tra i grandi capolavori scultorei e quelli musicali.

Giovedì 25 febbraio (ore 20:30) sarà la volta della giovane e pluripremiata violinista inglese Tamsin Waley-Cohen che eseguirà musiche di Beethoven e Banjamin.
Considerata la violinista di maggiore talento nel panorama internazionale è tra i pochi ad avere l’onore di poter suonare il famoso Stradivari ex-Fenyves del 1721. Si esibirà con un pianista di grande esperienza: Gregorio Nardi, premiato a numerosi concorsi internazionali, tra i quali i concorsi A. Rubinstein (Tel Aviv 1983) e F. Liszt (Utrecht 1986). Scrive sul mensile Musica saggi sulla storia dell’interpretazione pianistica. Ha tenuto lezioni in tutta Europa su Busoni, Savinio, Arnold Böcklin. E’ stato il primo interprete dei 17 Fragmente di Schönberg, e di brani di Pousseur, Donatoni, Cavallari, Berio, Vlad e della prima versione della Concord Sonata di Ives.

Tamsin Waley-Cohen, una violinista straodrinaria
Tamsin Waley-Cohen, nata nel 1986, ha iniziato a suonare il violino a 3 anni. Ha studiato con M. Bedeschi e con I. Rashkovsky al Royal College of Music a Londra. Ha frequentato per diversi anni i corsi a Pro Corda, la scuola nazionale per giovani musicisti da camera, con la quale ha suonato in diverse occasioni incluso la celebrazione dei 30 anni di attività alla Wigmore Hall di Londra. Ha partecipato al Bowdoin Summer Music Festival, Keshet Eilon Mastercourse, Prussia Cove International Musicians Seminar, and the Academie Internationale de Musique de Montpellier, dove ha suonato in concerto con Ruggero Ricci e il Vermeer Quartet. Ha partecipato alle masterclasses di L. Fenyves, G. Schults I. Haendal, N. Yum Kim, Ruggero Ricci e L. Kaplan. Si è esibilta in Inghilterra e Scozia. Ha vinto numerose competizioni a Londra ed è stata finalista del Musicale per giovani interpreti sotto i 18 anni nel 1999. Nell’agosto 2003 ha vinto il Kloster Schoental International Competition in Germania. E’ stata finalista nel 2004 per il celebre BBC Young Musician of the Year, trasmesso in TV e radio. Ruggero Ricci di lei ha detto: “La giovane violinista più eccezionalmente dotata che io abbia mai incontrato”. Dal 2007 suona lo splendido Stradivari ex-Fenyves del 1721.

Gregorio Nardi
Gregorio Nardi è nato nel 1964 a Firenze, da una famiglia di artisti e di scrittori. Fino al 1987 i suoi insegnanti furono i nonni Rio Nardi e Gregoria Gobbi, un celebre duo pianistico formatosi alle scuole di Giuseppe Buonamici, di Ernesto Consolo, di Ferruccio Busoni. Dal 1980 ha studiato anche con Wilhelm Kempff, del quale è stato l’ultimo allievo. La sua attività di pianista ha avuto inizio con il successo ai concorsi internazionali Artur Rubinstein a Tel Aviv (1983) e Ferenc Liszt a Utrecht (1986). La sua prima registrazione (Liszt: Réminiscences des Puritains, Dynamic CDS 58) è stata scelta da J. Methuen-Campbell (Gramophone, 1990) tra le migliori pubblicazioni dell’anno. Successivamente, Gregorio Nardi ha inciso per la Phoenix altri due dischi lisztiani (Le Composizioni Religiose per Pianoforte, Ph. 97312; Vom Tode, Ph. 99521) e, in prima assoluta, composizioni del giovane Schumann (Fantaisies et Finale, Ph. 98401; Variations Pathétiques, Ph. 99522; Papilloten Ph. 05001), di Schönberg (A. Schönberg/A. Webern, 17 Frammenti - 5 Composizioni, Ph. 99505), di autori italiani del novecento (Loeffelholz-Lieder, Ph. 00616). Attivo dal 1992 come critico sulla rivista discografica CD Classica, attualmente scrive recensioni e saggi di argomento storicomusicale sul mensile Musica. Ha collaborato con attori (Lina Sastri, Ferruccio Soleri), cantanti e voci recitanti (Mark Padmore, Marianne Pousseur, Leonardo Wolovsky), danzatori (Carla Fracci), flautisti (Michele Marasco, Luciano Tristaino), musicologi (Aloma Bardi, Luigi Pestalozza, Gianfranco Vinay), violinisti (Günter Pichler, Renato Zanettovich), con l’Ensemble San Felice e con tanti altri musicisti. Ha inoltre approfondito con entusiasmo la pratica degli strumenti originali ed è stato più volte invitato in Francia e in Italia da Philippe Herreweghe. Ha tenuto Master Classes e letture universitarie in Italia, Israele e Francia; lezioni su Schumann e il Romanticismo (Scuola Normale di Pisa, Université Paris8), e su Busoni e i suoi allievi (ENSM a Parigi); conferenze su Gershwin (Università di Firenze, Ecole Normale Supérieure a Parigi); conferenze-concerto su Alberto Savinio (Convegno Internazionale a Düsseldorf, 2001; Lenbachhaus a München, 2002) e su Arnold Böcklin (Simposio Internazionale a Basilea, 2001), espressioni del suo vivo interesse per il rapporto tra la musica, le arti visive, la letteratura. Collabora, fin dalla fondazione, con ICAMus (The International Center for American Music) in una serie di progetti per la diffusione della musica classica americana: la registrazione integrale dei Songs di Charles Ives; la prima esecuzione delle versioni inedite della Concord Sonata di Ives; i cicli di Copland, Farwell e Bacon su poesie di Emily Dickinson; il Song-Book di Gershwin.

Redazione Nove da Firenze