Accordo da 30 milioni di euro per la sicurezza dell'Arno

Firmato stamani da Regione, Autorità di Bacino, 2 Province e 11 Comuni. Betti: «Mettiamo in sicurezza Firenze». Previste per ora due casse a Figline.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
12 novembre 2009 13:29
Accordo da 30 milioni di euro per la sicurezza dell'Arno

E' stato firmato questa mattina l'Accordo di programma da 29,2 milioni di euro per la realizzazione di un sistema di casse di espansione lungo il corso dell'Arno. La firma per la Regione è stata messa dall'assessore alla difesa del suolo, Marco Betti. I soggetti firmatari sono quindici. Si tratta anche dell'Autorità di bacino dell'Arno, delle Province di Firenze e Pisa e dei Comuni di Figline Valdarno, Bagno a Ripoli, Fiesole, Firenze, Incisa in Val d’Arno, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull’Arno, Castelfranco di Sopra e Pian di Scò. L'accordo prevede la costruzione delle casse di espansione di Pizziconi e Restone, che occuperanno una superficie di 250 ettari nel comune di Figline, mentre le altre due verranno progettate.

Si tratta di quelle di Prulli e di Leccio (per circa 340 ettari di superficie) situate nei comuni di Reggello e Incisa. Per realizzarle serviranno altri 18,6 milioni di euro. «L'intero sistema – spiega l'assessore regionale alla difesa del suolo, Marco Betti – è composto infatti da quattro casse, per un investimento totale di 48 milioni di euro. L'ultimazione delle prime due è prevista entro il 2012, mentre contiamo di realizzare quelle di Prulli e Leccio entro il 2014. Appena potremo utilizzarle tutte saremo in grado di deviare e trattenere lì 20 milioni di metri cubi d'acqua, riducendo quindi del 30% la portata delle piene e ottenendo una sostanziale messa in sicurezza di Firenze.

Sarà un risultato straordinario». La progettazione delle casse di Pizziconi e Restone è stata fatta dai tecnici del Comune di Figline (che ne è anche l'ente attuatore) con la collaborazione dei Comuni di Reggello e Incisa. La Provincia di Firenze è invece l'ente attuatore dei circa due chilometri di variante alla strada regionale 69 del Valdarno, che fungeranno anche da argine della cassa di espansione. L'intervento per Pizziconi e Restone si articolerà in tre lotti, tutti interamente finanziati.

Con il primo verranno sistemati anche i corsi d'acqua minori, Resco e Faella. Con il secondo verrà realizzato anche il potenziamento della presa con un sottoattraversamento dell'autostrada A1, mentre con il terzo verranno sistemati anche gli affluenti di sinistra. «Questo accordo – conclude l'assessore Betti – rappresenta una tappa fondamentale per la messa in sicurezza dell'Arno e si inserisce in un piano di interventi che dal 2005 ad oggi ha visto finanziamenti regionali per 88 milioni di euro, per interventi dedicati sia all'asta del fiume, mentre per i suoi affluenti in quindici anni abbiamo investito 33 milioni che hanno attivato interventi per 100 milioni.

La settimana prossima è prevista la firma di un altro, importante, accordo di programma da 108 milioni di euro per interventi sullo scolmatore dell'Arno».

Notizie correlate
Collegamenti
In evidenza