Musica nei chiostri e nelle pievi


Girando per la Toscana alla scoperta dei tesori artistici e architettonici si attraversano borghi medievali protetti da antiche mura, si percorrono verdi distese dove si stagliano pievi, castelli, monasteri e chiostri: un patrimonio secolare che i Comuni di Gambassi Terme e di Montaione valorizzano da anni, curando il restauro delle sue architetture medievali e aprendo i luoghi di culto alla soavità e alla bellezza della musica classica.

Nelle domeniche di giugno, poco prima del tramonto, la suggestiva Pieve di Santa Maria a Chianni, splendida testimonianza dello stile romanico pisano, si riempie di note musicali e diventa palcoscenico dei piccoli gruppi da camera dell’Orchestra della Toscana. Nel susseguirsi delle domeniche si alterneranno quartetti e sestetti, ensemble di ottoni e percussioni: tutti composti da musicisti di solida esperienza nel ruolo di solisti e con una conclamata attività artistica.

Quest’anno la rassegna, giunta alla 10ª edizione, prende il via domenica 6 giugno con l’ENSEMBLE DI OTTONI E PERCUSSIONI protagonista di Cantate e Arie da opere celebri, e interprete delle più note colonne sonore che il cinema ha dedicato alla Shoa (musiche da Mosé, Schlinder’s List, La vita è bella).

A seguire, domenica 13, un omaggio al grande Čajkovskij autore di un “Souvenir de Florence” uno straordinario e affascinante sestetto per archi interpretato dal SANFRILU ENSEMBLE. E il gruppo d’archi, ORTENSEMBLE, domenica 20, ancora in pagine di Čajkovskij, dell’inglese Elgar e in un concerto di uno degli autori più amati dal pubblico italiano, Nino Rota.

La rassegna di giugno si conclude con musiche di Mozart, Boccherini e Rossini dedicate al flauto solista affiancato da un trio composto da violino, viola e violoncello.

Lo scenario cambia per il mese di luglio, pur rimanendo invariato l’appuntamento per le domeniche alle ore 18.

Sarà un luogo sacro, che dal XIII secolo si erge sulle colline di Montaione, di una bellezza selvaggia e austera al tempo stesso, passato alla storia come il “Sacro Monte”. Si tratta del Convento francescano di San Vivaldo, ammirato da studiosi e storici dell’arte; eccezionalmente corredato da tempietti e cappelle disseminate nel bosco è stato riportato al suo antico splendore con una serie di restauri nel 1971.

Per il Convento di San Vivaldo, i musicisti dell’ORT hanno messo a punto un programma particolare che include anche una serata antologica con Sonate per clavicembalo solo composte da Domenico Scarlatti (11 luglio).

Una formazione musicale insolita con viola, clarinetto, pianoforte e voce solista per brani classici e romantici, da Mozart a Brahms (4 luglio); un appuntamento da non perdere (18 luglio) con il quartetto CELLO JAZZ interprete della Suite di Claude Bolling, uno dei più interessanti musicisti francesi di classica e jazz nel panorama internazionale.

Infine (25 luglio) danze e suite ritmate sulle musiche popolari ceche e ungheresi, da maestri del Novecento come Janáček e Bartók, saranno eseguite dalla storica formazione cameristica dell’Orchestra della Toscana, I SOLISTI DELL’ORT.

Redazione Nove da Firenze