“Vienna e la Toscana”: la capitale austriaca ospita due giorni di eventi


11/9/2001 - Si chiama “Vienna e la Toscana” l’iniziativa organizzata dal Centro Bardi Vernio e in programma nella capitale austriaca il 14 e 15 settembre. Si tratta di un’occasione per concludere il calendario internazionale delle “Celebrazioni del IV cente-nario della nascita dell’Opera”, promosso dal ministero per i Beni e le Attività culturali, realizzata in collaborazione con il Municipio di Vienna sul tema “I conti Bardi di Vernio e i Medici di Firenze in Austria, musica, storia, cultura alle origini del teatro musicale”.
Molti gli enti che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento ideato e diretto dal presidente del Centro Bardi, Alessandro Magini: oltre alla Provincia di Prato (che sarà rappresentata a Vienna dall’assessore Fabio Giovagnoli) e agli assessorati alla Cultura dei comuni di Prato e di Firenze, alla Camera di Commercio di Prato, alla biblioteca nazionale centrale di Firenze e alla Regione Toscana, il comune di Vienna, la Congregazione italiana a Vienna, il Consiglio generale italiani all’estero del ministero Affari esteri e la Radiotelevisione nazionale austriaca. Il programma prevede per venerdì 14 settembre una serie di incontri con le autorità viennesi e un “omaggio musicale” per il sindaco di Vienna offerto dall’Esemble “Giovanni Bardi” con strumenti originali. Dalle 18.00 il municipio di Vienna ospiterà l’apertura vera e propria delle celebrazioni, con gli interventi di Alessandro Magini su “Bardi di Vernio, Medici e Hasburg: storia, arte e cultura tra la Toscana e Vienna” e della dottoressa Bartoli-Bacherini su “Le celebrazioni della nascita dell’Opera in Italia”, a cui seguiranno un ricevi-mento-buffet con prodotti tipici di Prato e della Toscana e l’apertura dell’esposizione, all’interno dello stesso municipio, di vino, olio e specialità gastronomiche del nostro territorio a cura di Consorzi e Produttori di Prato e della provincia. Sabato 15 alle 17.00 il Gruppo storico Bardi in costumi rinascimentali sfilerà per il centro di Vienna, mentre alle 18,45 avrà luogo la posa della riproduzione della lapide seicentesca dedicata ai Bardi di Vernio nella Minoritenkirche (Chiesa nazionale italiana a Vienna); seguirà il concerto dell’Esemble “Giovanni Bardi” e del mezzosoprano Claudia Hasslinger, che sarà registrato e trasmesso dalla radio nazionale austriaca.
Le due giornate viennesi intendono celebrare gli stretti legami tra Medici, Bardi di Vernio, la Minoritenkirche e almeno due dei più importanti rappresentanti dell’opera italiana a Vienna (Metastasio e Salieri) e fornire una conclusione alle Celebrazioni per la nascita dell’Opera che iniziarono il 27 maggio 2000 con una giornata di studi a Montepiano e un concerto al Teatro Metastasio, organizzati sempre dal Centro Bardi. All’iniziativa parteciperanno anche de studenti (accompagnati da due insegnanti e dai genitori) vincitori delle borse di studio bandite per l’occasione dal Centro Bardi.
LA CONGREGAZIONE ITALIANA A VIENNA E LA MINORITENKIRCHE
Il nucleo del Monastero dei Minoriti in Vienna fu fondato nel 1224. Ma fu nel XVII secolo che si raggiunse la massima “italianizzazione” della capitale austriaca: tra il 1650 e il 1670 infatti la presenza italiana in Vienna costituiva circa il 5-10% della popolazione.
La Congregazione italiana esiste dal 1784 ed è proprietaria della Chiesa Minorita (Minoritenkirche), Chiesa nazionale italiana a Vienna, donata con decreto imperiale da Giuseppe II. La Congregazione cura una serie di attività improntate agli ottimi rapporti sempre avuti con l’Austria, in particolare con artisti italiani, e ha fondato l’Ensemble Salieri (com-posto per lo più da musicisti italiani) e il Coro Salieri (il celebre compositore e maestro di Cappella Antonio Salieri fu congregato e fondò la Musikverein anche per aiutare i numerosi musicisti italiani residenti a Vienna).

VIENNA E LA TOSCANA
Il ruolo di primo piano avuto da Giovanni Bardi de’ Conti di Vernio e dalla sua celebre “Camerata fiorentina” (o Camerata dei Bardi) nel mondo culturale e artistico entro il quale si sviluppò il primo teatro musicale italiano, è internazionalmente noto e conosciuto. Altrettanto nota è la rapida diffusione che – da Firenze, Roma, Mantova, Ferrara, Napoli, Venezia – questo genere di spettacolo ebbe nelle maggiori corti europee a partire dal XVII secolo. In particolare Vienna fu meta privilegiata di un foltissimo gruppo di compositori, esecutori e poeti italiani che trovarono nella capitale asburgica un’accoglienza ecceziona-le. Storia, arte e strategie economico-politiche unirono in particolare Vienna e la Toscana. Soprattutto a partire dal XVI secolo le grandi famiglie fiorentine iniziarono a tessere una fitta rete di legami con la corte asburgica: i Medici, dunque e i Bardi di Vernio che di loro furono, oltre che parenti stretti anche tra i più potenti collaboratori.

Redazione Nove da Firenze