Zerocalcare: Kobane Calling on stage apre la Stagione del Pacini di Fucecchio

Il celebre fumetto, con oltre 100.000 copie vendute in Italia, sul palcoscenico, dà vita a un atipico documentario teatrale, poetico e allo stesso comico. E' il resoconto del viaggio dell’autore stesso insieme a un gruppo di giovani volontari partiti per la città simbolo della resistenza curda, Kobanê, tra i difensori curdi del Rojava, opposti alle forze dello Stato Islamico, con l’intento di portare aiuti umanitari e stilare una cronaca alternativa della situazione siriana


Apre la stagione di prosa del Teatro Pacini di Fucecchio il 21 novembre alle 21.30 Kobane Calling on stage la versione teatrale del celebre fumetto di Zerocalcare, che ha venduto oltre settecentomila copie ed è stato tradotto in moltissime lingue, che restituisce il senso del viaggio di un gruppo di giovani volontari partiti per Kobane, la città simbolo della resistenza curda, con l’intento di portare aiuti umanitari e raccogliere testimonianze per una cronaca alternativa della situazione siriana. Uno spettacolo che non spettacolarizza la guerra, ma racconta con spietata leggerezza la verità brutale di un conflitto troppo spesso dimenticato, cercando pericolosamente di mantenersi in bilico tra cronaca del nostro tempo e immaginario fumettistico. Con l'adattamento e la regia sono del regista e drammaturgo Nicola Zavagli, sul palcoscenico del Pacini prenderà vita una grande narrazione corale con Massimiliano Aceti, Luigi Biava, Fabio Cavalieri, Francesco Giordano, Carlotta Mangione, Alessandro Marmorini, Davide Paciolla, Lorenzo Parrotto, Cristina Poccardi, Marcello Sbigoli, affiancati dai giovani attori della compagnia Teatri d’Imbarco. Una produzione Lucca Comics&Games e Teatri D’imbarco, un progetto di Lucca Crea a cura di Cristina Poccardi e Nicola Zavagli.

Un atipico documentario teatrale con 13 giovani attori in scena, che alterna il dramma alla commedia, il basso e l’alto, il pop e il civile. Kobane Calling è un fumetto dell'autore italiano Zerocalcare: un reportage in forma grafica del viaggio che ha portato l'autore al confine tra la Turchia e la Siria a pochi chilometri dalla città assediata di Kobanê, tra i difensori curdi del Rojava, opposti alle forze dello Stato Islamico.

Zerocalcare, pseudonimo di Michele Rech, è il fumettista italiano contemporaneo di maggior successo: le sue opere hanno venduto oltre 700.000 copie e sono state tradotte in tutto il mondo. Con oltre 120.000 copie vendute in Italia, tradotto in francese, inglese, spagnolo, tedesco, portoghese (e presto in norvegese), Kobane Calling è il libro più esportato di Zerocalcare.

“Trasformare Kobane Calling in uno spettacolo – racconta il regista Nicola Zavagli - è stato un processo difficile ma entusiasmante. Mi ha consentito di toccare contemporaneamente le corde del grottesco e dell’impegno. Per un mese ho studiato con attenzione il materiale. Sono partito da una sceneggiatura con flashback e spostamenti, ricostruendo la linearità dei due viaggi e inserendo poi le citazioni pop e i siparietti surreali: elementi fondamentali per restituire la commistione di piani che rende così ricco e dinamico il fumetto. Il risultato è una grande narrazione corale, con 13 giovani attori in scena, che alterna il dramma alla commedia, il basso e l’alto, il pop e il civile. In passato ho lavorato molto sui drammaturghi inglesi e irlandesi, che spesso riescono a fondere comicità e violenza, come raramente avviene nel teatro contemporaneo italiano. Qui ho avuto l’opportunità di giocare su più registri: un’occasione preziosa.”

Nell’ambito della stagione riprende anche per questa edizione il progetto Baby sitting Teatrale realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze. Un operatore qualificato, Claudio Benvenuti, durante le sere di spettacolo, tiene un laboratorio teatrale per bambini dai 4 ai 10 anni, per permettere ai genitori la visione dello spettacolo. È un’iniziativa totalmente gratuita per un massimo di 15 bambini che dà la possibilità alla famiglia di scambiarsi a fine serata le reciproche impressioni.

Redazione Nove da Firenze