Rubrica — Agroalimentare

Vinitaly 2017: piattaforma per il business del vino sempre più internazionale

Terre dell'Etruria: la nuova etichetta Ugolino, un Bolgheri Rosso DOC


Verona, 12 aprile 2017– Dopo quattro giorni di business e promozione per il mondo vitivinicolo, il 51° Vinitaly chiude oggi a Verona registrando 128 mila presenze da 142 nazioni. In crescita l’internazionalità del salone che quest’anno ha visto aumentare i top buyer stranieri accreditati che toccano quota 30.200 (+8% sul 2016), sul totale dei 48mila visitatori esteri. Un risultato ottenuto grazie agli investimenti nell’incoming da parte di Veronafiere, in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico e ICE-Agenzia. Con più di 4.270 aziende espositrici da 30 paesi (aumentate nel complesso del 4% sul 2016, in particolare quelle estere, del 74%) Vinitaly si conferma il più importante salone internazionale per il vino e i distillati ma anche momento di riflessione fondamentale per il settore vitivinicolo nazionale ed europeo, come hanno sottolineato la presenza del ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina, il commissario europeo all’Agricoltura Phil Hogan, i ministri dell’Agricoltura di Malta e Polonia e il viceministro all’Agricoltura russo. Nel corso della rassegna, i riflettori sono stati puntati sui mercati consolidati (ma non maturi) ed emergenti, con un’attenzione particolare agli sviluppi futuri della possibile svolta protezionista degli Stati Uniti e le ricadute della Brexit. Ma si è guardato molto ad Oriente, con Verona e Vinitaly punto di partenza di una nuova Via della seta per il vino italiano diretto in Cina che viaggia su e-commerce ed educational. A Vinitaly, 1919, il gigante cinese della distribuzione online to offline di wine&spirit, ha stretto un accordo con la Vinitaly International Academy e il fondatore Robert Yang ha promesso di aumentare entro il 2020 le vendite italiane nel Paese del dragone di oltre 2 milioni di bottiglie per almeno 68milioni di euro di fatturato. La Cina ha scelto Vinitaly come riferimento europeo per il vino, come ha ribadito l’arrivo a Verona anche degli altri colossi commerciali come Alibaba, Cofco, Winehoo e Suning. Nei quattro giorni, oltre agli incontri b2b, si sono tenuti quasi 400 convegni, seminari, incontri di formazione sul mondo del vino. In primo piano, come sempre, il calendario delle degustazioni: più di 250 soltanto quelle organizzate direttamente da Vinitaly e dai consorzi delle Regioni, che hanno visto, tra le altre, una esclusiva per celebrare i 50 anni del Sassicaia. La 52ª edizione di Vinitaly è in programma dal 15 al 18 aprile 2018.

E’, per Terre dell’Etruria, la seconda edizione di presenza al Vinitaly di Verona, anno record anche per la partecipazione di cantine sociali alla manifestazione internazionale del vino e dei liquori. La Cooperativa, natìa di Castagneto Carducci, ma ormai presente con cantina, frantoi e punti vendita su tutta la costa Toscana, presenta presso il proprio stand il nuovo arrivato all’interno della linea Il Poderone. La selezione superiore dei vini prodotti dai soci, già lanciata in occasione della precedente edizione, annovera GIOGO - Morellino di Scansano DOCG, BRIGLIA – Ciliegiolo in purezza e MARMATO – 100% Vermentino passato quest’anno da IGT a DOC Maremma. Quest’anno la famiglie Il Poderone si allarga con l’inserimento di UGOLINO, un Bolgheri Rosso DOC, studiato a quattro mani con la cantina socia Micheletti di Castagneto Carducci e l’enologo Emiliano Falsini. Un blend di Cabernet Franc, Merlot e Syrah del 2015 imbottigliato dopo un periodo di passaggio in barrique di rovere. Il profumo ed il sapore rispecchiano le caratteristiche tipiche dei vini del Bolgerese, con un’importante nota di frutta a bacca rossa e rimandi al lampone. Morbido e setoso, come la terra in cui è coltivato il vitigno.

VINITALY 2017 CHIUSURA

Redazione Nove da Firenze