La nascita del Comitato Costituente a sostegno di Marco Rizzo sta sfidando le logiche della politica tradizionale. Andrea Romiti, ex coordinatore regionale di Democrazia Sovrana e Popolare, ha guidato una migrazione: la quasi totalità dei dirigenti, dei coordinatori territoriali e degli iscritti toscani ha scelto di abbandonare la vecchia sigla per confluire nel progetto di Marco Rizzo. Questa manovra di "decapitazione" dei quadri dirigenti locali suggerisce una crisi irreversibile delle vecchie strutture legate all'idea comunista.
Il nuovo Comitato Costituente articola la propria proposta su tre assi portanti, pensati per intercettare quel corpo elettorale che non trova cittadinanza nel dibattito istituzionale e ambisce a una presenza sul territorio con questa piattaforma antieuropeista:
- Sovranità nazionale: Il recupero dell'autonomia decisionale e politica dell'Italia.
- Sicurezza e Immigrazione: Un controllo rigoroso dei flussi migratori a tutela della stabilità dei cittadini.
- Lavoro e Produzione: La difesa strenua della capacità produttiva italiana e dei reali interessi economici del Paese.
Il primo vero banco di prova pubblico avverrà lunedì 3 agosto alle ore 18:30, sul Palco "Romano Battaglia" di Marina di Pietrasanta. Nell'ambito del Caffè della Versiliana, Marco Rizzo presenterà il suo volume "Una biografia di periferia", in un incontro moderato dal giornalista Mediaset Angelo Macchiavello. Rizzo si inserisce come in un "trittico" politico che vede il Vicepremier Antonio Tajani aprire la rassegna il 2 agosto e il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, chiuderla il 4 agosto.
Il Comitato Costituente toscano si configura come un "percorso aperto", un invito rivolto ad amministratori e cittadini per edificare una proposta radicata nel territorio ma con un'ambizione chiaramente nazionale. La vera sfida per Rizzo e Romiti non è solo raccogliere il dissenso, ma trasformare la Toscana nel tassello di un cuneo capace di mandare in frantumi il sistema politico italiano.