Rubrica — La tavola toscana

Una cena degustazione che onora il palato con vino e pizze

Lunedì 7 settembre, alle ore 20.00 il gusto di Giovanni Santarpia al Castello di Meleto a Gaiole in Chianti


Tornano gli eventi nell’eccezionale cornice di Castello di Meleto simbolo di Gaiole in Chianti (SI). L’appuntamento è per lunedì 7 settembre dalle ore 20.00, per una degustazione di pizze gourmet in abbinamento ai vini dell’azienda. I partecipanti potranno approfittare della cena degustazione immersi nella pace e nella natura dei giardini del Castello al tramonto. Il menù, elaborato dal rinomato chef di pizza napoletana Giovanni Santarpia con Castello di Meleto prevede:

- Montanarina con burrataaffumicata, marmellata di mandarino e crudo di Cinta Senese

in abbinamento con Colto alle Bolle

- La regina Margherita: pomodoro San Marzano, bufala, spolverata di Grana e basilico

in abbinamento con Vermentino Borgaio 2019

- Bianca con fiori di zucchine, fior di latte, in uscita burrata e filetti di acciughe del Cantabrico in abbinamento con Vermentino Borgaio 2019

- Pesto di zucchine, pomodorini confit gialli e rossi, fior di latte, guanciale di Cinta croccante, zest di limone e pecorino grattugiato

in abbinamento con Meleto chianti classico 2018

- Castello di Meleto: pomodoro San Marzano, cipolle di Certaldo, fior di latte, in uscita tonno del Chianti di Cinta e una foglia di basilico

in abbinamento con Vigna Casi Riserva 2016

Dessert dello chef

Informazioni per la cena: € 40,00 per persona. Solo su prenotazioni al numero 0577 744064 o per email eventi@castellomeleto.it

Castello di Meleto è l’unica azienda del Chianti Classico a possedere un castello del Duecento, perfettamente conservato, oggi splendida struttura ricettiva. Con un’estensione di più di mille ettari, su una collina a Gaiole in Chianti da dove sorveglia i boschi e le vigne circostanti, Castello di Meleto è un perfetto esempio di azienda agricola completa: il vino, anzitutto con il Chianti Classico, rappresenta il prodotto bandiera, cui si affiancano l’olio extra vergine d’oliva biologico, il miele, e l’allevamento di suini di Cinta senese.

Redazione Nove da Firenze