Treno della memoria: la commemorazione a Birkenau

Monica Barni: "Sia la memoria a guidarci nel presente". Francesca Paolieri (Vice Capogruppo PD): “E' partito il Treno della Memoria ma siamo chiamati anche a piangere le ultime vittime migranti”. Lunedì 28 gennaio appuntamento con le scuole fiorentine alla Sala Esse per la proiezione del film che ha partecipato al Festival dei Popoli 2018. A Greve in Chianti canti sincronizzati nelle piazze del territorio


"Vogliamo fornire attraverso la conoscenza gli strumenti per scegliere. E' il senso profondo del nostro viaggio, perché la memoria ci guidi nel presente". Questo l'invito e l'auspicio della vicepresidente della Regione Monica Barni, davanti a 550 studenti e 60 insegnanti durante la consueta cerimonia di commemorazione a Birkenau, presenti Ugo Caffaz, i rappresentanti di maggioranza e opposizione del Consiglio regionale, l'assessore del Comune di Firenze Sara Funaro e rappresentanti delle associazioni. "Solo due anni ci separano dall'ultimo treno della memoria - ha detto Barni - ma questo breve periodo è trascorso in un clima d violenza contro "il diverso", di radicalizzazione e di odio. Dal luogo che l'Europa ha reso simbolo dello sterimnio, tornare a ricordare Primo Levi ci interroga sull'oggi". Ricordando a questo proposito l'assassinio avvenuto pochi giorni fa del sindaco di Danzica, simbolo d'impegno politico fondato su tolleranza e accoglienza, Barni ha citato lo scrittore Amos Oz che, individuando la tolleranza e il compromesso come unici antidoti all'odio, afferma che per raggiungerli servono conoscenza e cultura, quindi educazione e scuola di pace. "Camminare in questo luogo di sterminio - ha riflettuto ancora la vicepresidente - ci deve ricordare che nessuno può tirarsi fuori dalle proprie responsabilità personali; Questo luogo ci richiama al dovere etico della scelta, tra giustizia e ingiustizia, tra la difesa dei diritti umani o la prevaricazione e la violenza, tra la guerra e la pace; nessun essere umano è mai ininfluente o inutile. Vi invito allora fare vostro l'invito di Primo Levi - ha proseguito - a prendere posizione, a scegliere, ad uscire dal pericolo della "zona grigia" per essere pronti a riconoscere che "ogni tempo ha il suo fascismo e vi si giunge in molti modi, non necessariamente con il terrore dell'intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi la nostalgia verso un mondo in cui regnava sovrano l'ordine ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti". "L'impegno della Regione - ha quindi detto Barni - è quello di creare consapevolezza, non è tanto quello di commemorare, che rischia di diventare un'azione fredda, ripetitiva, o addirittura strumentale. Non possiamo farlo qui, non possiamo correre questo rischio. Qui - ha concluso - vogliamo colmare la distanza che c'è fra una buona informazione e la comprensione di quanto è successo, contribuendo a costruire quello spirito critico che è indispensabile per comprendere il presente". Forte anche il richiamo all'attualità di Ugo Caffaz, il quale, sottolineando il monito che viene dalle ceneri di Auschwitz, ha esortato i giovani: "Non voltate mai la faccia dall'altra parte - dice - e sentitevi responsabili di ciò che accade ogni giorno. Senza memoria non c'è futuro dice qualcuno - prosegue - ma io dico che senza memoria non c'è presente perché è nel presente che si costruisce il futuro".

“E' partito il Treno della Memoria. E' un'esperienza dura e faticosa ma che cambierà la vita ai ragazzi che vi partecipano. Mai, come in questi giorni – ha sottolineato nel corso di una comunicazione in consiglio comunale la Vice Capogruppo del partito Democratico Francesca Paolieri – è importante ricordare, come diceva Primo Levi, affinché non accada nuovamente anche se, purtroppo, notiamo che l'indifferenza verso gli ultimi, e di chi scappa da situazione drammatiche, continua ad essere presente nella nostra società. Liliana Segre quando dovette suggerire una frase da apporre davanti al binario 21 della stazione di Milano da dove partivano i treni verso i campi di sterminio suggerì di scrivere “Indifferenza”. Una parola che, ancora oggi, ci accompagna, di fronte ai drammi come quello di qualche giorno fa nel Mar Mediterraneo. Ormai molti dei migranti che muoiono nelle traversate vengono considerati solo dei numeri. Abbiamo al Governo persone che non prendono in mano la situazione dicendo che non possiamo accoglierli tutti. Il punto – aggiunge la Vice Capogruppo PD Paolieri – non è non accoglierli ma salvarli. E su questo va fatto un ragionamento, molto più ampio, a livello europeo. Ed oggi, parlando del Treno della Memoria, siamo chiamati anche a piangere le ultime vittime migranti. In questa settimana, che ci porterà al Giorno del ricordo, in cui ricorderemo il dramma dello Shoa, saranno molti i momenti dove ci ritroveremo a piangere”.

Sarà una Sala Esse gremita quella che si prepara ad accogliere la proiezione organizzata dall’Istituto Sangalli per la storia e le culture religiose nell’ambito delle iniziative della Giornata della Memoria 2019. L’appuntamento è per lunedì 28 gennaio a Firenze alle 9.30. Attesi 250 studenti delle scuole fiorentine. Protagonista ‘Pentcho’ di Stefano Cattini il documentario dedicato alla storia del vecchio rimorchiatore, con a bordo 520 ebrei, che il 18 maggio 1940 lascia il porto di Bratislava sul Danubio intenzionato a discendere il fiume fino a Sulina, sul Mar Nero dove una nave farà proseguire la navigazione agli ebrei verso la Palestina. Il Pentcho bloccato alle numerose frontiere impiega cinque mesi per raggiungere Sulina e la nave che deve trasportare gli oltre 500 perseguitati non c’è più al suo arrivo. Il capitano decide di continuare la navigazione ma il viaggio si ferma su un’isola deserta. A soccorrerli i militari italiani. Sarà la salvezza o l’inizio di un’altra odissea? Ad assistere alla proiezione gli studenti dell’Istituto Saffi, dell’Istituto Peano, dell’Istituto Salvemini e del Cellini-Tornabuoni che avranno l’opportunità di aprire un dibattito con il regista Stefano Cattini presente in sala oltre che di approfondire temi come le discriminazioni razziali e la persecuzione degli ebrei.

“Dopo le iniziative di novembre scorso su Costituzione Italiana e Leggi razziali torniamo a trattare temi di storia contemporanea che hanno attinenza diretta con l’attualità dei nostri giorni” -spiega Maurizio Sangalli, presidente dell’Istituto Sangalli-. “Siamo molto contenti della risposta che abbiamo avuto dalle scuole di Firenze. Il nostro percorso formativo con gli istituti superiori proseguirà nei prossimi mesi con un progetto che si allargherà alle scuole di Prato e Pistoia e a studenti europei; in quel caso oggetto dell’approfondimento saranno i valori costituzionali”.

Il documentario Pentcho’ ha partecipato all’edizione 2018 del Festival dei Popoli dove ha ottenuto una menzione speciale proprio dall’Istituto Sangalli di Firenze che partecipa ormai da tre anni alla manifestazione cinematografica con il premio “Lo sguardo dell’altro”.

Avrà un carattere corale la Giornata della memoria celebrata dal Comune di Greve in Chianti, caratterizzata anche quest'anno da un ampio coinvolgimento delle famiglie, del mondo scolastico, delle compagnie teatrali e dei circoli del territorio. Giovedì 24 gennaio alle ore 11 i bambini delle scuole dell'infanzia e delle primarie intoneranno canti e leggeranno brani ispirati al tema della memoria, contemporaneamente, nelle piazze del territorio comunale. "La memoria come parola, suono e luce, riflessi e riletti nel presente - dichiarano gli assessori Maria Grazia Esposito e Lorenzo Lotti - sarà un canto all'unisono, illuminato dalle lanterne, ad accomunare le piazze di Greve, Strada, Panzano e San Polo. Anche quest'anno ci siamo proposti di impreziosire l'iniziativa con il coinvolgimento dei docenti, delle famiglie, dei bambini per valorizzare l'importanza e il ruolo della memoria nella contemporaneità, uno strumento di conoscenza necessario a comprendere non solo la storia e gli errori del passato ma i valori di cui oggi abbiamo più che mai bisogno, un mondo libero e democratico in cui crescano, soprattutto pensando al futuro e alle nuove generazioni, i semi del dialogo, della tolleranza e della convivenza pacifica tra i popoli". La sera, alle ore 21:15, sarà la biblioteca comunale Carlo e Massimo Baldini ad ospitare l'evento teatrale presentato dalla compagnia Mald'Estro "Volevamo la razza ariana" di Alessandro Calonaci e Mary Nacci per la regia di Alessandro Calonaci. Sul palco letterario, oltre a Calonaci e Nacci, saliranno gli attori Cristina Poli, Dania Nassini e Christian Vertucci. Altro appuntamento inserito nel cartellone degli eventi dedicati alla Giornata della Memoria è la proiezione del film "Train de vie un treno per vivere" per la regia di Radu Mihaileanu presso la Casa del Popolo di Greve in Chianti. L'evento, che propone una discussione aperta al pubblico a cura della regista Cristina Savelli, si terrà domenica 27 gennaio alle ore 21:15. Tutte le iniziative sono ad ingresso libero.

Redazione Nove da Firenze