Tanta musica classica in suggestivi scenari

Dal 1 al 28 settembre tornano Open Gold e Festival Boccherini. Domani la replica dell'Elisir d'amore al Giardino Palazzo Corsini al Prato. Concerti all’Auditorium di Santo Stefano al Ponte. Le quattro stagioni, Disney, Morricone e un viaggio sonoro nel Parco di Pratolino

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
01 settembre 2017 13:53
Tanta musica classica in suggestivi scenari

Dopo la pausa agostana tornano i concerti in Toscana.

Nove concerti con musicisti di richiamo internazionale, due conferenze, sette masterclass e le esibizioni degli studenti dell’istituto. Questo e molto altro è “Open Gold”, la rassegna di eventi che l’Istituto superiore di studi musicali “Luigi Boccherini” propone anche quest’anno alla città di Lucca nel mese di settembre. Insieme a Open Gold torna per il secondo anno consecutivo il Festival Boccherini, realizzato in collaborazione con il Centro Studi Boccherini e interamente dedicato al celebre musicista e compositore lucchese. Open Gold” è arrivato alla quinta edizione e si presenta ormai come un appuntamento consolidato nel calendario delle iniziative culturali di Lucca, in un mese per altro molto importante per la città.

Dagli interpreti di livello assoluto, come Giovanni Sollima e il Quartetto di Cremona, ai concerti degli studenti, “Open Gold” e “Festival Boccherini”, con i loro eventi gratuiti, fanno dell’Istituto “Boccherini” la casa di tutti gli appassionati di musica classica e anche di chi vuole approfondire la conoscenza di questo genere. Ad aprire “Open Gold”, domani, venerdì 1 settembre alle 21, il concerto di Paolo Taballione (flauto) e Gesualdo Coggi (pianoforte). Il 5 settembre, sempre alle 21, l’attesissimo appuntamento con uno dei più grandi violoncellisti contemporanei: Giovanni Sollima.

Non è un caso che il concerto sia una vera e propria anteprima del “Festival Boccherini”, dato che il famoso compositore lucchese diede un contributo fondamentale all’evoluzione della tecnica del violoncello. Insieme a Sollima si esibirà l’orchestra dell’ISSM “Boccherini”, diretta dal M° GianPaolo Mazzoli.

Si è inaugurato ieri sera nel Giardino di Palazzo Corsini al Prato, in un’atmosfera da favola, la prima edizione del New Generation Festival. Via della Scala è stata invasa, nel tardo pomeriggio, da elegantissime signore in abito da sera, accompagnate da uomini in smoking e persino qualcuno in kilt. Tanti i fiorentini, ma soprattutto tanti gli inglesi, attratti da questa prima edizione italiana del loro amatissimo festival Glyndenbourne.

EL’elisir d’amore messo in scena è stato un successo. Bellissime le voci, impeccabile l’esecuzione della giovane orchestra, diretta da Maximilian Fane, ottime la regia di Roger Granville e le scenografie diMichael Howells, magiche le luci. Domani, sabato 2 settembre, si replica con l’opera comica in due atti di Gaetano Donizetti, che chiuderà il festival.

Sul palco sempre il soprano armeno Anush Hovhannisyan, nei nei panni di Adina, il tenore sudafricano Khanyiso Gwenxane, Nemorino, il baritono-basso armeno Arshak Kuzikyan, Dulcamara, il baritono tedesco Johannes Kammler, Belcore, e la soprano canadese Barbara Cole Walton, Giannetta. Dopo due giorni di tutto esaurito, per domani sono ancora disponibili dei posti. Per informazioni scrivere a info@newgenerationfestival.org.

A questo indirizzo, gli studenti di musica delle scuole fiorentine, potranno richiedere degli inviti omaggio. L’organizzazione ne ha messi a disposizione circa 20 la serata. Durante l’intervallo, gli ospiti potranno esplorare e rilassarsi nel magnifico Giardino Corsini al ritmo della musica jazz, e per loro saranno a disposizione lussuosi cestini da picnic (a pagamento) con specialità culinarie fiorentine e l’esclusiva bottiglia di vino ‘Elisir d’amore’ del Principe Corsini, oppure Champagne, bevande e spuntini al Bar e al Ristorante, allestiti nella Limonaia Grande.

La serata proseguirà con altri eventi musicali nel Giardino e nella Limonaia. Il festival, diretto da Roger Granville, è stato fondato in collaborazione con il brillante direttore d’orchestra Maximilian Fane e con i produttori internazionali Granville & Parham.

Doppio appuntamento, domenica 3 e lunedì 4 settembre all’Auditorium di Santo Stefano al Ponte di Firenze (ore 21 – biglietto 20 euro – sconti e promozioni per i titolari della Firenze Card – prevendite www.boxol.it e nei giorni dei concerti presso lo stesso Auditorium), sarà segnato dal clarinetto di Lucio Brancati e dal contrabbasso di Davide Galaverna, a cui è affidato il ruolo di solisti, mentre sul podio dell’Orchestra di Toscana Classica salirà Biagio Ilacqua. Contrariamente a quanto annunciato, il pianista Giovanni Nesi non potrà partecipare alle serate.

L’assenza impone una variazione del programma, che si aprirà con due fantasie per clarinetto su altrettante opere di Giuseppe Verdi, “Rigoletto” e “La Traviata”, per poi proseguire con la terza Suite di “Antiche danze ed arie per liuto” di Ottorino Respighi. E ancora, di Ernesto Cavallini verrà eseguita la “Fantasia su motivi de La sonnambula di Bellini” per clarinetto e orchestra, mentre di Gioacchino Rossini ascolteremo “Une larme”, nella versione, meno nota, per contrabbasso e orchestra.

Suggestiva rappresentazione di ‘Rigoletto’ di Giuseppe Verdi a Villa Bardini (Costa San Giorgio 2), martedì 5 settembre alle ore 21,15. Nel contesto del bellissimo panorama offerto dal Giardino Belvedere, l’Associazione Omega musica propone l’allestimento dell’opera in tre atti, riambientata per l’occasione dalla Mantova del XVI secolo alla Firenze della medesima epoca, con costumi e suppellettili ispirate all’epoca e direttamente autoprodotte dall’Associazione.

La regia è del giovane Tommaso Geri assieme al noto baritono Alessandro Ceccarini che interpreta Rigoletto, affiancato, nel ruolo di Gilda, dal soprano Lorena Zaccaria e da David Sotgiu nella parte del Duca di Mantova. L’Orchestra Nuova Europa è diretta da Alan Freiles e il coro di Omega è affidato a Flavio Fiorini e Silvano Pieruccini. Le coreografie sono di Maura Nascioli. Lo spettacolo ha il patrocinio del Comune di Firenze ed è realizzato in collaborazione con Fondazione CR Firenze, Fondazione Bardini Peyron, Cna Toscana centro pensionati. Questa nuova rappresentazione intende replicare i successi degli spettacoli degli anni precedenti ed in particolare di Gianni Schicci di Giacomo Puccini dello scorso anno 2016, già sold-out il giorno prima della recita. I biglietti possono essere acquistati direttamente a Villa Bardini (ore 9,30-13,00 e 14,30-17).

Le vendite terminano il giorno della rappresentazione alle 14:00 sul sito e alle 20:30 in loco.

Da 'La bella addormentata' al 'Nuovo cinema Paradiso' le note porteranno magia nel verde del Giardino delle Meraviglie, a Pratolino: su iniziativa della Città Metropolitana di Firenze l'Orchestra Toscana Classica, diretta dal Maestro Giuseppe Lanzetta, sarà in concerto il 3, il 16 e il 17 settembre nel Parco Mediceo di Pratolino. Il programma è stato illustrato nel dettaglio dal M° Lanzetta lunedì in Palazzo Medici Riccardi. "Ringrazio la Città Metropolitana - ha detto Lanzetta - I fondi degli enti locali per la cultura sono determinanti per le produzioni di qualità.

Possiamo proporre un programma molto accattivante". Il 3 settembre 'Crazy quartet' per interpretare colonne sonore dai film Disney e da pellicole celebri. Il quartetto è formato da Beatrice Bianchi, Alessandro Bernardi (violini), Anna Gandolfi (viola) e Jacopo Luciani (violoncello). Il 16 settembre, invece, sul Palco del Pratone l'Orchestra salirà per 'Le Quattro Stagioni' (il Cimento dell'armonia et della inventione) di Antonio Vivaldi. Violino solista: Damiano Tognetti. Il 17 settembre l'Orchestra Toscana Classica sarà a Pratolino con il M° Giuseppe Lanzetta 'In viaggio verso l'America' con l'esecuzione di musiche, tra gli altri, di Morricone, Gershwin, Mancini e Bernstein.

Solisti: Alessio Cioni (piano), Raffaele Chieli (tromba), Sarah Chirici (soprano), Artemy Nagi (tenore). L'ingresso è gratuito. I concerti cominceranno alle ore 17. In caso di maltempo verranno rinviati. Per informazioni, ci si può rivolgere agli Uffici del Parco: tel. 055.40.80.721/746.

Annunciato da una corposa anteprima durata tutta l'estate, parte la nona edizione del Festival Barocco, grazie al sostegno ed al patrocinio dell'Amministrazione Comunale di San Gimignano. Iniziata quasi per scommessa, questa rassegna sta acquistando sempre più visibilità e continua ad avere un buon seguito di pubblico. I più importanti punti fermi della manifestazione sono: far conoscere al grande pubblico opere poco note se non sconosciute del tutto, valorizzare giovani talenti pur avvalendoci anche di importanti musicologi e studiosi con anni di esperienza alle spalle, la rigorosa esecuzione del repertorio secondo lo stile e la prassi del tempo e con l'uso di copie di strumenti d'epoca quali clavicembali, liuti e tiorbe, flauti e fagotti barocchi, viole da gamba. Si parte domenica 10 settembre con un programma dedicato ad alcune pagine della letteratura per violoncello e basso continuo (o cembalo obbligato) fra Francia e Germania, con il duo lombardo formato da Pietro Trevisiol al violoncello barocco e Chiara Arlati al clavicembalo.

A seguire, sabato 16, alcune fra le più suggestive pagine vocali della musica italiana del primo '600 presentate dal soprano Carla Nahadi Babelegoto, dalla flautista Giulia Eletta Breschi e dal liutista fiorentino Giovanni Bellini. In occasione di questo concerto si rinnova, come accade da anni, la collaborazione con alcuni allievi della Schola Cantorum di Basilea (Svizzera). Il festival terminerà con un evento che riassume in sé tutti gli scopi del festival, ovvero musiche poco conosciute, eseguite da musicisti esclusivamente del nostro territorio e con l'uso di strumenti dell'epoca: è altresì un evento tutto al femminile, quattro musiciste (due cantanti, una clavicembalista e viola da gamba) provenienti da San Gimignano, Colle val d'Elsa e Firenze con un programma dedicato ad una compositrice veneziana (ma di lontane origini fiorentine) del XVII secolo, ovvero Barbara Strozzi, un vero e proprio talento musicale non completamente espresso a causa della condizione femminile del suo tempo.

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