Riccardo Pratesi: lo scienziato che ha insegnato il valore del dialogo

L'impegno civile nella presidenza del Circolo Rosselli

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
03 Settembre 2026 23:55
Riccardo Pratesi: lo scienziato che ha insegnato il valore del dialogo

Nella modernità, assistiamo spesso a una frammentazione del sapere: da un lato il rigore asettico della ricerca, dall'altro l'urgenza passionale della politica. La parabola intellettuale di Riccardo Pratesi ha saputo accorciare queste distanze, gettando un ponte tra la precisione della lente galileiana e la vitalità della piazza democratica. Scomparso nelle scorse ore, Pratesi non è stato soltanto un professore di fisica, ma un catalizzatore di civiltà nel cuore di Firenze. La sua assenza lascia un vuoto profondo proprio perché incarnava quell'umanesimo scientifico capace di trasformare il dato tecnico in uno strumento di dialogo e di progresso sociale. 

Per anni, Riccardo Pratesi ha ricoperto il ruolo di Presidente del Circolo di Cultura Politica Fratelli Rosselli, portando nel dibattito pubblico un’autorevolezza nutrita da curiosità intellettuale. Non si è limitato a gestire un’istituzione; ha agito come un architetto del pensiero, convinto che la democrazia avesse bisogno dello stesso rigore che si applica in laboratorio. Come membro del Direttivo della Fondazione Rosselli, ha saputo orientare la crescita della comunità fiorentina attraverso un confronto incessante e costruttivo.

"Ricorderemo la sua autorevolezza, la sua curiosità intellettuale e il suo impegno civile, sempre rivolto al confronto delle idee e alla crescita della comunità" afferma Cristina Manetti, Assessora regionale alla Cultura.

Uno dei contributi più luminosi e sorprendenti di Pratesi è il progetto "Educating in Paradise", un trittico di volumi dedicato alla secolare presenza delle università americane a Firenze. Valdo Spini, nel ricordare l’amico e collega, ha sottolineato come quest'opera sia fondamentale per comprendere la fisionomia internazionale della città. In queste pagine, Firenze non appare solo come una meta turistica, ma come un centro di educazione globale, un crocevia dove la formazione accademica d'oltreoceano si fonde con l'identità culturale toscana. Pratesi ha saputo narrare questa osmosi, vedendo in Firenze un "paradiso" della conoscenza che deve continuare a parlare al mondo intero.

Come animatore attento e appassionato dei Quaderni del Circolo Rosselli, Pratesi ha interpretato la cultura come una vera e propria "scienza della cittadinanza". Per lui, il metodo scientifico — fatto di verifica, precisione e trasparenza — era il miglior alleato della discussione politica. Un esempio emblematico di questa sintesi sono stati i convegni sulla ricerca scientifica intitolati a Luigi Amaducci. In queste occasioni, Pratesi ha dimostrato che il sapere tecnico non deve essere un castello isolato, ma una base condivisa su cui costruire scelte civiche consapevoli. Il suo non era un monologo accademico, ma un esercizio di apertura costante, dove il dubbio diventava motore di riflessione collettiva.

La lezione che ci consegna Riccardo Pratesi è quella di una curiosità che non accetta confini tra le discipline. La sua perdita, come evidenziato dagli assessori Cristina Manetti e Giovanni Bettarini, colpisce duramente il mondo del pensiero democratico. Bettarini ha giustamente ricordato come il "modo di intendere la cultura" di Pratesi, sempre aperto al confronto, sia stato essenziale per mantenere vivo uno spazio di riflessione autentica sui temi della società. Egli ci ha insegnato che essere cittadini significa, prima di tutto, essere cercatori di verità, capaci di analizzare le sfide sociali con la precisione del fisico e la sensibilità del biografo civile.

Onorare la memoria di Riccardo Pratesi significa raccogliere il testimone di un impegno che ha unito, in un unico respiro, la ricerca della verità scientifica e la passione per la crescita democratica. Il suo percorso ci invita a guardare oltre gli steccati del nostro sapere quotidiano.

Notizie correlate
In evidenza