Oggi a Firenze il summit “The state of Union”

I leader politici e dell’economia dell’UE chiedono solidarietà e unione politica. Renzi: "Per la nuova generazione gli Stati Uniti d'Europa". Rossi: “Serve un Social compact”. Grande manifestazione l'11 maggio. Domani convegno sui migranti


FOTO E VIDEO — Firenze, 9 maggio 2013- “Troppo pressanti sono i problemi sociali ed economici. Se ne debbono far carico pienamente le istituzioni europee rispondendo alle attese delle generazioni e suscitando in esse rinnovata fiducia nella fecondita' dell'esperienza e del disegno dell'Europa unita”. Così il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato a Firenze in occasione del Festival d’Europa durante il summit internazionale The State Of Union. “Desidero trasmettere – si legge nella nota scritta da Napolitano letta all’inaugurazione del Festival - i miei migliori auguri di buon lavoro alle autorita' europee e italiane presenti e a tutti i partecipanti a questa importante iniziativa nella ricorrenza della dichiarazione Schuman che dette avvio, con lungimiranza e coraggio, al processo di integrazione. Traendo ispirazione da quella dichiarazione di sessantatre anni orsono e dalla coerenza dei padri fondatori, oggi, l'Unione Europea non puo' esitare dinanzi al nuovo percorso da compiere. Occorre, senza concedere alcuna indulgenza, proseguire sulla via delle riforme e dell'effettivo sollecito avvio di indispensabili politiche comuni a sostegno della ripresa dell'economia e dell'occupazione. Sono convinto che l'Italia non manchera' in questo contesto di dare il proprio convinto e forte contributo alla prospettiva dell'unita' politica europea secondo l'originale ispirazione federalista che la caratterizza. E' con questi sentimenti di partecipazione che desidero salutarvi, assicurandovi la massima attenzione per i risultati del vostri lavori”.

“Auguro ai miei figli, alla nuova generazione, che davvero si realizzino gli Stati Uniti d’Europa, che l’Europa sia un sogno e una speranza, e non un incubo”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi, nel suo saluto di apertura della conferenza internazionale. Dopo aver ringraziato l’Istituto universitario europeo, organizzatore dell’evento, come “strumento fondamentale non solo per gli studenti e gli insegnanti ma anche per Firenze”, Renzi si è soffermato sui cambiamenti dei sentimenti dei cittadini verso l’Unione: da ideale a istituzione lontana, un po’ burocratica. “Invece l’Europa - ha sottolineato il sindaco - deve essere una speranza, deve contribuire a farci cambiare prospettiva, deve tornare ad essere una grande opportunità. L’Unione deve quindi davvero diventare gli Stati Uniti d’Europa, un sogno che io auguro ai miei figli e a tutte le nuove generazioni”.

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A seguire il Presidente della Regione Enrico Rossi ha salutato la platea e ringraziato il Festival D’Europa ha sottolineato che “L’Europa non può permettersi un simile tasso di disoccupazione non solo perchè implica una performance negativa dell'economia, ma anche per la depressione generale della qualità della vita e delle speranze per il futuro. Se cresce il numero dei giovani europei che non lavorano e non studiano, noi stiamo bruciando le nostre speranze per il futuro”.

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“L’Unione europea è parte della soluzione e non è parte del problema - Enzo Moavero Milanesi, Ministro per gli Affari Europei - il tradizionale appuntamento per fare il punto sui principali dossier europei”.



“Nulla piove dal cielo, ma molto si può costruire – ha detto Mario Monti nel suo intervento al Festival d’Europa – ci serve disciplina di bilancio e crescita. Confidiamo che a seguito dell’azione svolta la procedura di disavanzo eccessivo venga abrogata, come frutto della disciplina messa in opera”. Secondo Monti questo potrebbe concedere all'Italia “spazi non illimitati, ma significativi, sia sul fronte del pagamento dei debiti delle Pubbliche amministrazioni alle imprese sia sul fronte degli investimenti pubblici produttivi, precisamente le due finestre chiuse che con molto sforzo nell'arco di piu' di un anno abbiamo convinto la Ue ad aprire”.

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“Una soluzione federale – ha detto Emma Bonino, Ministro degli Esteri, durante il suo intervento - è l’unica possibile per l’Europa. Continuo a credere con convinzione che la soluzione federale sia l’unica che possa garantire la convivenza di 500 milioni di persone provenienti da culture diverse. Un federalismo in versione light è divenuto anche necessità per poter continuare a finanziare la politica estera e di sicurezza, la ricerca scientifica e altre tipiche politiche prerogativa dei governi”.

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Gli stati nord europei dovranno fare di più per dare sostegno agli stati membri dell’UE nel sud dell’Europa, Emma Marcegaglia, presidente eletta di Business Europe, ed altri hanno dichiarato oggi. “Vediamo il risentimento dei paesi creditori nei confronti dei paesi debitori. Penso che non possiamo continuare con una situazione del genere e non possiamo avere una forma di relazioni neo-coloniali tra i diversi paesi”, ha detto alla conferenza sullo Stato dell’Unione a Firenze. Marcegaglia vuole che la Banca Europea per gli Investimenti finanzi delle iniziative per l’energia ed i trasporti a sostegno degli stati membri dell’UE più deboli.

Joseph H. H. Weiler, presidente eletto dell’Istituto Universitario Europeo, ha assunto una simile posizione: “Non basta rivolgersi ai paesi del sud dicendo che occorre avere l’arte di governare e andare contro l’opinione pubblica. Anche il nord deve dimostrare l’arte di governare, andare contro l’opinione pubblica e mostrare la solidarietà. “La crisi è una reale minaccia per la maniera di vivere europea ; non è meno grave di quella che emergeva in Europa alla fine degli anni 1940”.

L’Europa è “troppo grande per fallire”, hanno dichiarato sia Marcegaglia che Weiler. David Miliband, presidente e CEO eletto dell’ International Rescue Committee, ha messo in guardia contro questa posizione: “‘Troppo grande per fallire’ è ciò che si diceva in relazione all’Unione sovietica. Weiler ha sottolineato l’ascesa dei partiti al margine e l’adozione dell’euroscetticismo nelle principali politiche, ma Miliband ha ditto invece “il deficit di risultati nell’Unione Europea è molto più significativo del deficit di democrazia”. “L’antidoto all’euroscetticismo è fondato sui risultati dei giovani” ha detto Miliband.

Miguel Maduro, ministro portoghese per lo sviluppo regionale e vice primo ministro, ha detto che le elezioni per il parlamento europeo nel 2014 saranno la chiave per il futuro dell’Europa: “La proposta di collegare l'elezione del presidente della Commissione Europea alle prossime elezioni del Parlamento Europeo , rappresenta un passo nella giusta direzione. “La disciplina che l’Unione impone ai suoi Stati membri dovrà essere accompagnata da una maggiore scelta politica a livello dell’UE. Deve offrire una scelta politica”.


Nell'ambito del Festival d'Europa sabato 11 maggio si terrà la Manifestazione "Gli Stati Uniti d'Europa per superare la crisi" promossa dal Movimento Federalista Europeo e dalle organizzazioni europeiste. Partirà da Piazza Indipendenza alle ore 16 (raduno ore 15) e terminerà in Piazza Santissima Annunziata. Sarà il momento culminante del Festival in cui le istanze di una settimana di eventi prenderanno forma unitaria nella richiesta di più Europa per superare la crisi. Tutti i cittadini e le realtà della società civile sono invitati a partecipare per rafforzare tale messaggio. Alla Manifestazione parteciperanno gli studenti fiorentini che canteranno l'Inno alla Gioia al termine del corteo: un'immagine destinata a fare il giro d'Europa. Ai discorsi finali seguirà il Musical "Europa che passione! Storia di un amore tormentato" che racconta in musica la storia dell'integrazione europea. Hanno aderito molte NGOs, sindacati, realtà sociali e personalità della cultura e della politica tra cui il Ministro Maria Chiara Carrozza, il Presidente della Regione Enrico Rossi e la Vice-Presidente Stella Targetti, Franco Frattini, il Presidente della Società Italiana di Scienza Politica Gianfranco Pasquino, la Presidente dello European Consortium of Political Research Simona Piattoni, il filosofo Remo Bodei, lo scrittore Giorgio Pressburger, la studiosa Nadia Urbinati, il Rettore della Scuola Sant'Anna Pier Domenico Perata. Dopo il discorso alle Camere del Presidente Letta, che ha sottolineato la tradizione federalista europea dell'Italia, la manifestazione mostrerà il consenso dell'opinione pubblica per gli Stati Uniti d'Europa. Anche Federico Gelli, deputato del PD, ha annunciato la sua presenza alla manifestazione: “Solo una vera unione politica dell’Europa ci potrà permettere di uscire dalla crisi e dare un futuro al nostro continente”.

Venerdì 10 maggio 2013, ore 16, presso la Fondazione Circolo Fratelli Rosselli (Spazio QCR) di Via degli Alfani 101r, Firenze, si terrà il convegno “Immigrare perché? L’Italia come méta dei movimenti migratori in prospettiva comparata”, organizzato dalla Fondazione Circolo Fratelli Rosselli nell’ambito del Festival d’Europa. Molti i nomi che animeranno il dibattito, che verrà aperto da Valdo Spini (Presidente della Fondazione) e coordinato da Ettore Recchi (Università di Chieti-Pescara ): Massimo Livi Bacci, Ruby Gropas, Miruna Cajvaneanu, Leonardo Barcelò, Marco del Panta, Alessandro Martini, Marco Sanfilippo, Francesca Paolini.

L’appello dell’europarlamentare Silvia Costa contro i tagli al programma europeo per la cultura Europa Creativa 2014/2020, al Teatro della Pergola il 10 maggio, apre la seconda giornata del convegno La lingua italiana e il teatro delle diversità nell’Europa di oggi, realizzato da Accademia della Crusca/Fondazione Teatro della Pergola/Compagnia Italiana in occasione del Festival d’Europa 2013.

In vista del Festival d’Europa 2013, nei mesi scorsi, oltre 1500 studenti del territorio fiorentino hanno partecipato al concorso “L’Europa a scuola”. Il progetto si è articolato nel corso dell’anno scolastico a partire da un ciclo di lezioni su tematiche europee organizzate in collaborazione con la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Firenze e con l’Istituto Universitario Europeo. Dopo aver partecipato ai vari seminari, gli studenti sono stati chiamati a realizzare un video, un testo o una photogallery sui temi “Un’idea di Europa” o “Un’idea per l’Europa”. Domani, nella Sala Giordano di Palazzo Medici Riccardi, alle 10.30, la chiusura del percorso didattico e la premiazione dei migliori elaborati. Quattro le classi di varie scuole superiori del territorio che saranno premiate. Premia gli studenti il Presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci.

Redazione Nove da Firenze