Rubrica — LifeStyle

Pitti Immagine Uomo 95: le novità dei brand italiani

Alla Fortezza da Basso di Firenze, dall'8 all'11 gennaio 2019


Saranno 1.230 i marchi di aziende, di cui 542 esteri (44%) a esporre sui 60.000 metri quadrati di superficie della Fortezza da Basso. Sono 36.000 i visitatori attesi in totale al salone, oltre 25.000 i compratori all’ultima edizione invernale, dei quali 9.200 i buyer dall’estero. I principali mercati esteri di riferimento: Giappone, Germania, Regno Unito, Olanda, Spagna, Turchia, Francia, Cina, Svizzera, Corea, Stati Uniti, Russia, Belgio, Austria e Svezia. 13 le sezioni della fiera, tappe in cui si articola il percorso dentro la moda uomo:

_ Pitti Uomo, Pop Up Stores, Fashion At Work, HI Beauty

_ Futuro Maschile, Make, Touch!, Altro Uomo, Unconventional, I GO OUT

_ I Play, Urban Panorama, My Factory

Tra i Nomi Nuovi e Rientri*: Unawares, Drink Beer Save Water, Tee Library, Andersen Andersen, Geym, M.X Maxime Simoens, Yves Salomon Homme, Vuarnet, Falke, Joop!, Thom Krom, Anei, Cinoh, Jieda, Nobuyuki Matsui, Postelegant, Rainmaker Kyoto, Huemn, Bruno Bordese, Delirious Eyewear, Ellesse, Herno Laminar, Isaora, Collab Sergio Tacchini Les Hommes, LHU Urban, Lodental, Rossignol X Philippe Model Paris, Vilebrequin, Pig & Hen, Ben Sherman, Bennybee, Country Of Origin, Eleanor McDonald, Heimat, Ecoalf, John Varvatos, K-Swiss, Powderhorn, Tsung, Geniusbowtie.

Al Pitti Uomo 95 debutta Moneta Clothing, giovane brand made in Italy che sceglie la kermesse fiorentina per il lancio della sua collezione interamente realizzata in lana casentino. Peacoat by Moneta Clothing è una collezione di giacconi uomo e donna, proposti in 9 affascinanti colori, dal taglio moderno e dai colori contemporanei, pensati e prodotti però con un tessuto antico. Il punto di partenza del progetto è il desiderio di Antonio Moneta di reinterpretare il capo peacoat con materiali di pregio (lana casentino del lanificio di Stia), un design contemporaneo e un uso spregiudicato del colore e del contrasto di colori. Il colore infatti per Moneta è sinonimo di coraggio e determinazione, quel coraggio con cui si affronta l’incertezza della vita grazie ad una luce interiore, “una consapevolezza che è espressa dal colore nel nostro capo, e dai contrasti di colore che diventano un tratto caratteristico della nostra collezione”. Un viaggio in moto in una Toscana che mixa miti antichi e paesaggio gentile conquista Antonio Moneta. Una Toscana dove colline, boschi e vigneti regalano nuance di colori che cambiano, secondo le stagioni, creando armonia e contrasti inaspettati, ma mai violenti, e sono fonti di ispirazione per il quotidiano: nero, blu polvere, blu royal, verde bandiera (solo uomo) pervinca, rosa (solo donna) rosso ciliegia, corallo, giallo ocra, bianco lana. Con l’uso colto della lana Casentino, resa morbida da sapienti lavorazioni, nasce oggi un capo d’abbigliamento urban chic che dalla campagna conquista le città metropolitane attente alle mode e alle tradizioni del “saper fare”.

L’uomo Distretto 12 è un viaggiatore, metropolitano, lavoratore, amante della vita, che predilige capi pratici ma allo stesso tempo eleganti e stilosi. E’ proprio in base a questi concetti che il brand toscano lancia il nuovo Parka Blasius, il capospalla in tessuto maglia agugliata con l’armatura in piquet di 700 gr, che grazie alle bretelle interne personalizzate può essere indossato e“trasportato” come una sorta di zainetto; Il capo perfetto che rappresenta l’espressione dello spirito libero che contraddistingue l’uomo Distretto 12. Oltre a questo capo must, la collezione per il prossimo F/W 19 20 è ricca di proposte che spaziano dai capispalla, ai pantaloni alla maglieria, per un outfit sempre grintoso ma elegante allo stesso tempo, giocando anche con vestibilità nuove come quelle oversize. Fiore all’occhiello della nuova collezione, è rappresentata dai tessuti Made in Italy, del distretto pratese, sinonimo di ricerca, innovazione e di qualità, caratteristiche dello stile italiano. Distretto 12, brand prodotto e distribuito dal Gruppo Y.L., nato nel 2015, in soli pochi anni è presente in diversi paesi nel Mondo, portando alto il nome del Made in Italy.

Save the Duck ospiterà a Firenze l'alpinista Kuntal Josher che, per la prima volta al mondo, ha scalato gli 8.000 metri con abbigliamento sportivo "senza piume" e con un'alimentazione vegana. Il brand di piumini animal-friendly e green, presenta la collezione fall/winter 2019-2020 all’insegna delle innovazioni tecnologiche in chiave outdoor derivate dall’impresa senza precedenti dello scalatore vegano Kuntal A. Joisher. Un traguardo storico, la conquista degli 8.516 metri d’altitudine, raggiunto con una tuta ideata e prodotta da Save the Duck. Per la prima volta la sfida alla montagna è stata effettuata con capi tecnici senza piuma d’oca, un’avventura epica che segna uno spartiacque nella storia dell’abbigliamento tecnico-sportivo. Il nuovo inverno di Save the Duck è segnato dunque da importanti novità dal punto di vista tecnologico. Questa evoluzione ha come assoluta protagonista la linea Protech che spinge l’urban lifestyle sempre più verso i confini del puro outdoor, grazie all’utilizzo del tessuto Gore-Tex, sinonimo di impermeabilità totale, antivento e traspirabilità durevoli nel tempo. Questa nuova generazione di capi è in grado di rispondere alle esigenze della vita quotidiana offrendo al contempo performance di alto livello. Le novità della linea Protech non si fermano qui: Save the Duck ha desiderato spingersi ancora oltre, verso una direzione profondamente Outdoor, con il Lhotse Parka, caposaldo di questo nuovo segmento tecnico e stilistico. Save the Duck prosegue il suo percorso d’avanguardia e di ricerca su tutte le linee che compongono la collezione Uomo,Donna e Bambino. La linea Recycled, icona dello spirito green del brand, viene ampliata e continua la sua evoluzione in chiave minimal-chic, con la nativa ispirazione sportswear sempre più in linea con i trend del segmento fashion. La proposta dei Basici,simboli del brand fin dalla sua fondazione, resta coerente con il design originario del brand ma si evolve con capi dalla silhouette over e imbottiti con ampie trapuntature. La proposta Rain presenta modelli lisci, dallo stile urban ma anche di chiara ispirazione militare, come sempre dallo spiccato carattere metropolitano.In collezione trovano sempre posto le eco pellicce del programma Fury, simbolo dell’attenzione assoluta che il brand pone nei confronti della tutela degli animali e capi molto richiesti per il loro animo spiccatamente glamour.Le palette e di toni si ispirano alle novità della collezione e guardano alla montagna, passando dai bianchi, ai grigi delle rocce, al mondo magico dei campi base, che punteggiano il bagliore della natura incontaminata con i colori vivaci dello sport outdoor, quelli degli scalatori, punti di luce incastonati nell’abbagliante bianco di ghiaccio e neve.La Fall Winter 2019-20 di Save The Duck è una collezione ampia e che risponde alle esigenze della community dei Save theDuckers, un popolo sempre in movimento, nomade, cosmopolita, sportivo e amante della natura, dunque sempre alla ricerca di capi adatti a questo tipo di esigenze e che uniscano cultura urbana, gusto leisure, performance sport-active e design fashion.

Per il suo debutto nel ready to wear, Patrizio ha ripensato il canone della moda maschile, precorrendo i tempi e proponendo una collezione curvy friendly, rivolta all’uomo formoso che convive serenamente con il proprio corpo senza rinunciare all’eleganza. Un’idea di uomo libero e oltre gli stereotipi: Patrizio rifiuta i canoni di bellezza classici, obsoleti e discriminanti, e crede in un concetto di abbigliamento fondato sull’accettazione di se stessi e della propria fisicità. Il party, solo su invito, si terrà in una location esclusiva. In apertura di serata sarà svelata la collezione, alla presenza dei più importanti trend-setter e fashion blogger della moda maschile italiana.

Il maestro profumiere Sileno Cheloni presenta, durante Pitti uomo, il suo nuovo brand di profumi preziosi e personalizzati. La fragranza della linea “parfum parfait” farà da overture al bespoke della Maison fiorentina. Inoltre, per la prima volta sarà presentata anche una capsule di abiti e accessori. Un profumiere-esploratore miscela materie prime naturali rare, essenze e fragranze in una sinfonia alchemica del tutto personale e personalizzabile che esegue il “Rituale del Profumiere” con la sua collezione che attinge dagli angoli più remoti del mondo: dalla profumeria Francese a quella Araba e Nord Africana, a quella più Orientale.

Redazione Nove da Firenze