Natale "profano": possono esistere festività senza Gesù?

A seguito della polemica sulla natività alla Cadorna, una scolara di 10 anni risponde ai consiglieri regionali di Fratelli d'Italia


E' dei giorni scorsi la denuncia di alcune mamme della scuola "Cadorna" di Firenze per la rappresentazione del Natale con Topolino al posto di Gesù bambino. "Una situazione grottesca che disconosce completamente le tradizioni del nostro Paese e racconta ai piccoli una realtà completamente diversa da quella che è" erano intervenuti i consiglieri regionali di Fratelli d'Italia "Se la direzione della scuola non riconosce il Natale per quello che è, cioè la festa per la nascita di Gesù bambino, allora sia coerente e rinunci a chiudere l'istituto e vada a lavorare, magari per studiare un po' di civiltà italiana".

Stamani un anonimo lettore di Nove da Firenze ci ha inviato il tema della figlia, scolara di 1^ media. Del tutto casualmente e inconsapevolmente il compito della bambina di 10 anni sembra rispondere alla domanda posta dagli esponenti politici della destra toscana, cioè se abbia senso la festività del Natale senza i simboli della tradizione cattolica apostolica romana. E noi volentieri pubblichiamo quanto scrive la piccola Emma Giulia:

Innanzitutto vorrei chiarire una cosa: i regali non sono tutto nel Natale, ma ne costituiscono solo una piccola parte.

Il Natale è la riunione della famiglia, non una semplice festività in cui ci si scambiano molto semplicemente doni; il Natale è un pensiero, un modo di essere, di immaginare, per questo si dice “Spirito del Natale”.

Penso che sia l'occasione per riunire le famiglie e gli amici, ma soprattutto per addolcire il gelido inverno che incombe nelle nostre case e che può farci perdere l'amore e la felicità.

La mia famiglia non è credente, quindi il Natale per noi non rappresenta la nascita di Cristo, ma è più un'opportunità per stare insieme.

Quindi se non ci si scambiassero i doni a Natale credo che cambierebbe qualcosa ma contemporaneamente non tutto.

Non ci sarebbe più Babbo Natale, se esiste, e nemmeno il gusto di “spremersi le meningi” a cercare di capire cosa regalare allo zio, alla zia, agli amici, ma il Natale è un pensiero, può cambiare ma non può svanire.

Quindi, ancora, per me non migliorerebbe né peggiorerebbe.

Una cosa molto importante è il cenone di Natale, con tutte le squisitezze immaginabili e i dolci a fine pasto, tutti i tipi di cottura della carne e delle verdure: pollo, riso, pane, patate e salsicce, pasta,tacchino, e bistecche!

Oh che bontà!

Nella mia famiglia la sera del cenone stiamo tutti insieme, ognuno arriva dalla città dove vive e ci riuniamo a casa dei nonni, ognuno prepara qualcosa da mangiare per condividerla con gli altri, e ci scambiamo le ricette, per mezzanotte brindiamo e ci auguriamo gioia e felicità per tutti.

Redazione Nove da Firenze