Rubrica — In cucina

La Notte d'Isabella: atmosfere e misteri del '500 a Cerreto Guidi

Fotografie di Miriam Curatolo

Nel prossimo fine settimana il concorso enologico Rubino Mediceo


“Il nostro obiettivo e consolidare percorsi di divulgazione che ci facciano conoscere nel mondo, in sinergia con i comuni limitrofi, perché il nostro è un territorio che merita di essere apprezzato, non solo per il vino e il cibo” nelle parole di Simona Rossetti, sindaco di Cerreto Guidi il senso dello sforzo pubblico-privato che da vita alla "Notte d'Isabella", l'annuale rievocazione storica del celebre uxoricidio perpetrato nella Villa Medicea il 14 luglio 1576. E' solo grazie al coinvolgimento di centinaia di volontari che le strade del borgo si riempiono di improvvisate locande e bancarelle, pittoreschi scorci di passato lungo cui sfila la parata di figuranti in costume dell'epoca.

Sabato 2 luglio 2016, la manifestazione è stata inaugurata alle 18.00 ed è proseguita sino a notte. Domenica replica dalle 17.00 alle 24.00 nel centro storico, sovrastato dal monumentale sito UNESCO. Un successo consacrato dai sorrisi dei visitatori stranieri, estasiati dall'atmosfera di sogno rinascimentale che gli abitanti di Cerreto riescono a ricreare con tanta passione per due notti di fila.

Si tratta della terza edizione dell'evento che lo scorso anno ha attratto quasi 25.000 visitatori e che stavolta è accompagnato da un concorso fotografico e da una manifestazione enologica a premi. “La prossima settimana il concorso dei vini sarà aperto per la prima volta ad aziende di tutta la Toscana, cosa che consentirà ai nostri produttori di confrontarsi con le migliori espressioni della regione -spiega a Nove da Firenze l'assessore all'Agricoltura, Paolo Feri- Nel Rubino Mediceo abbiamo voluto due giurie una di esperti e una di consumatori, che dovranno giudicare in blind taste. La cosa che ci piace coinvolgendo i non addetti ai lavori, non è soltanto dimostrare che le due classifiche si avvicinano molto, che il loro coinvolgimento crea un'atmosfera fuori dall'ufficialità, quasi conviviale”.

Di recente anche aziende vinicole internazionali hanno acquistato terreni da vino a Cerreto Guidi. “Il luogo era noto in passato per la qualità del suo vino -racconta Lorenzo Caponi, sommelier del ristorante di Stefano Pinciaroli- lo caratterizzano i terreni argillosi, paragonabili a quelli di Montalcino, mentre nei dintorni prevale il tufaceo. La svolta verso la qualità si è accelerata con l'avvento degli agriturismi, che hanno facilitato la vendita del vino etichettato. Sono arrivati enologi, agronomi e si è cominciato a impiantare anche vitigni particolari, come il Merlot. Oggi i produttori cerretesi si confrontano da pari nel mercato delle qualità toscane. Il 15 luglio al nostro ristorante avremo il piacere di proporre i vini premiati al Rubino Mediceo in abbinamento ai piatti del nostro menù. Chissà che non proporremo tra i premiati anche diverse bottiglie di Cerreto Guidi”.

In cucina — rubrica a cura di Nicola Novelli

Nicola Novelli

Nicola Novelli — Fondatore e Direttore responsabile di Nove da Firenze, dal 1997 il primo giornale on line fiorentino. Laureato in Scienze Politiche è giornalista pubblicista dal 1989. Dal1999 presiede Comunicazione Democratica, associazione di promozione sociale che edita www.nove.firenze.it. Per 5 anni consigliere regionale dell'Ordine dei Giornalisti della Toscana, attualmente è tesoriere della Fondazione OdG Toscana

E-mail: direttore@nove.firenze.it