Maltempo: passata l'ondata di piena per le forti precipitazioni

Ancora critica la situazione in alcune zone. Frane, smottamenti e strade chiuse. Al lavoro degli impianti dei Consorzi di Bonifica. Previsioni in miglioramento per domani


FOTOGRAFIE — FIRENZE- Cessato a Pisa lo stato di emergenza per l'Arno, un nubifragio e una frana si sono abbattute sulle baracche alla periferia di Roma. Al momento sono state estratte vive due persone. A Prima Porta esonda un torrente, abitanti costretti a rifugiarsi sui tetti delle abitazioni. Chiuse numerose strade, grossi disagi sull'Aurelia e in tutto il nord della capitale per smottamenti e frane.

Domani mattina il presidente Enrico Rossi sarà presente, per incontri e sopralluoghi, a San Miniato, Ponsacco e Volterra, alcune delle zone più colpite dal maltempo che ha colpito la Toscana. Nelle ultime 36 ore è caduta sull'intera regione una pioggia media di 90 mm con punte di 190 mm nel pistoiese e nella lucchesia. Nei prossimi giorni previste piogge sparse e intermittenti, ma non di grande intensità. Il problema è stato aggravato dai terreni già saturi, con bassa capacità di assorbimento ed una quota neve, fissata a 1700 metri. La pioggia non è stata quindi trattenuta ma è precipitata in pochissimo tempo a valle, gonfiando l'intero reticolo idraulico. Infine il mese di gennaio è stato tra i più caldi degli ultimi cento anni. La Sala operativa della Protezione civile regionale ha emesso un report sul maltempo che oggi ha colpito la Toscana, ecco provincia per provincia la situazione aggiornata.

Provincia di Pisa
- Comune di San Miniato: 1200 persone sono state evacuate in località La Roffia per la grossa erosione dell'argine dell'Arno. A supportare le persone sul posto sono presenti VAB, Misericordia San Miniato e Croce Rossa Italiana. Circa 150 persone sono ospitate nel palazzetto dello sport di Fonteviva. Le strade chiuse sono le seguenti: via Volterrana, Via Balconebisi, Via Stibbio, Sottopasso zona Cascine di Lari, Sottopasso ferroviario di San Romano.
- Comune di Ponsacco: rottura arginale del fiume Era per una lunghezza di circa 20 metri con conseguente allagamento dell'abitato; in alcune zone il livello dell'acqua ha raggiunto la quota di un metro e mezzo. 25 persone rimangono evacuate in attesa di sistemazione; nella zona di via Chiavacci ci sono circa 1500 persone senza servizi (acqua, luce, gas) – al momento chiuse 4 strade;
- Comune di Volterra: una frana sta interessando le mura medioevali per una lunghezza di circa 40 metri, emessa ordinanza di evacuazione per 12 famiglie.

Stamani la strada statale 12 `dell`Abetone e del Brennero` è stata provvisoriamente chiusa in località La Figuretta (km 4,200) per il traffico in direzione Pisa, su richiesta delle Forze dell`Ordine, a causa del rischio di esondazione del fiume Arno nell`area urbana, con conseguente traffico bloccato in direzione sud. A causa dell`allagamento di un sottopasso ferroviario è stata chiusa anche la strada statale 67bis, in località Arnaccio, nel comune di Cascina, in provincia di Pisa (dal km 10,200 al km 19,700). Precedentemente disposta la chiusura della strada statale 12 `dell`Abetone e del Brennero` in località La Lima (km 71,300), a causa di una frana.

«Chiedo che possa essere sbloccato il patto di stabilità, che imprigiona fondi che sarebbero assolutamente necessari per i Comuni. Volterra può diventare un'esperienza pilota, in cui o si utilizzano i fondi bloccati dal patto, o in cui si vara una collaborazione forte di fondi europei, per non rincorrere le emergenze, ma poter programmare un rilancio complessivo dei Beni della città»-. Così il sindaco di Volterra Marco Buselli al termine di una giornata che ha visto il suo territorio duramente flagellato dal maltempo. «Quella inferta stanotte è una ferita aperta nel cuore della città – dichiara il primo cittadino -. Per chi vive in una città murata le mura sono invalicabili. Rappresentano un elemento di protezione, una sicurezza, anche se non hanno più una funzione di carattere difensivo. Sono un bastione da cui ci si affaccia sul mondo, fieri del proprio passato ma aperti allo scambio e fiduciosi nel futuro. Vedendo gli abitanti, che da stamani, quasi in un pellegrinaggio continuo, si sono recati in prossimità della voragine, non ho visto voyeurismo o semplice curiosità, ma ho visto persone scosse e addolorate. Un pensiero particolare – aggiunge Buselli - va alle 11 famiglie che abbiamo dovuto evacuare nel cuore della notte. Faremo di tutto per far si che possano tornare quanto prima in sicurezza nelle proprie case. Ma per far questo non possiamo esser lasciati da soli. Per questo oggi ho fatto appello al premier Enrico Letta e al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e ho apprezzato il fatto che non abbiano lasciato cadere l'appello nel vuoto. Oggi mi ha chiamato il Ministero ai Beni Culturali e domani arriverà il presidente Rossi a Volterra. Sto anche preparando la richiesta di stato di emergenza regionale. Nessun Comune - conclude il sindaco Buselli - potrebbe da solo poter sopperire ad un evento simile».

Provincia di Firenze
Il livello dei fiumi principali sta lentamente tornando sotto i livelli di criticità. Il ponte di Sagginale sulla Sieve è stato riaperto; gli argini del Bisenzio e dell'Ombrone sono attualmente monitorati. Fiume Elsa: allagamenti diffusi a causa dell'esondazione del reticolo minore in via di risoluzione, la SP 108 dal km 0+200 al km 1+500 resta chiusa. Le varie frane sono state tutte messe temporaneamente in sicurezza.
Viabilità Provinciale: SP36 (Barberino M.llo) restringimento carreggiata, SP43 (Capraia e Limite) restringimento carreggiata, SP 59 (Firenzuola) restringimento carreggiata, SR69 (Incisa-Figline VA) restringimento carreggiata.
- Comune di Scarperia – San Piero: frana in località Lumena con viabilità principale interrotta, è stata individuata una viabilità alternativa per raggiungere la famiglia isolata. Allagamenti strutture private.
- Comune di Palazzuolo sul Senio: in località Mantigno si è verificato un distacco di una frana sottostrada che rende la strada comunale inagibile, le località Degli Ortali e Mantigno risultano isolate.
- Comune di Reggello: frana sulla strada comunale di Fano e Forli, località casa Poli, con relativo isolamento di due famiglie.
- Comune di Empoli: esondazione diffusa del reticolo minore e criticità per allagamenti strutture private (abitazioni, rimesse).
- Comune di Fucecchio: esondazione diffusa del reticolo minore, allagamenti strutture private (abitazioni, rimesse).
- Comune di Gambassi Terme: esondazione torrente Casciano località Badia a Cerreto, frane diffuse su strade comunali.
- Comune di Certaldo: evacuato canile comunale
- Comune di Montelupo F.no: frane diffuse sulla viabilità comunale.
- Comune di Vinci: frane diffuse sulla viabilità comunale.
- Comune di Castelfiorentino: allagamenti diffusi che interessano strutture private (abitazioni, rimesse).
- Comune di Capraia e Limite: frane diffuse sulla viabilità comunale.



Ondate di piena nei principali corsi del comprensorio del Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina, a causa delle estese precipitazioni che hanno interessato tutto il territorio regionale dalle prime ore di giovedì 30 gennaio. In particolare, il fiume Bisenzio, già alle 17 di giovedì, ha superato il primo livello di guardia all’idrometro di San Piero a Ponti. I livelli del fiume hanno poi continuato a salire fino a toccare il picco di 5,60 metri verso le 22.30 di ieri. In queste condizioni sono state chiuse tutte le cateratte degli impianti consortili per evitare il riflusso delle acque in piena verso i canali della Piana e sono stati attivati tutti gli impianti idrovori del Consorzio. Attivate anche le casse di espansione di San Donnino (Campi Bisenzio), interamente allagate in modo da alleggerire i corsi d’acqua della zona. Chiuse le paratoie sul fosso Reale, per impedire all’acqua del Bisenzio di “risalire” verso monte nei corsi d’acqua minori. Nella nottata è poi transitata la piena del fiume Arno, che ha contribuito a mantenere elevati i livelli del Bisenzio: anche oggi, benché in discesa, questi sono sempre al di sopra del primo livello di guardia. Tecnici e operai del Consorzio hanno lavorato h24 e continuano a monitorare la situazione. Solo l’attivazione contemporanea di tutti gli impianti e delle tante opere presenti nella Piana fiorentina ha consentito ai corsi d’acqua di restare nell’alveo date le intense precipitazioni registrate anche per tutta la notte tra giovedì e venerdì. Il solo impianto della Viaccia, che serve tutta la Piana fiorentina in destra d’Arno dal Terzolle fino alla Marina, ha sollevato, durante questo evento, secondo le prime stime, oltre 800.000 mc di acqua. “Le piogge cadute sul comprensorio durante l’evento sono pari a circa 60 mm in 24 ore – ha detto il commissario del Consorzio, Marco Bottino - si tratta di un’intensità assolutamente ordinaria e nonostante questo la rete di canali di bonifica è arrivata vicino al limite del collasso. Occorre risolvere una serie di criticità come, ad esempio, il sottopasso della fattoria Flori a San Mauro e il sottopasso della vecchia Pistoiese, a San Donnino. Si tratta di manufatti realizzati negli anni Trenta che sono del tutto inadeguati e impediscono un corretto deflusso verso la sezione terminale della rete. Da alcuni anni non vengono più finanziati interventi strutturali sulla rete di bonifica e queste emergenze ci permettono di dire che molto è stato fatto, ma molto resta da fare per dare al territorio un sistema di drenaggio efficiente e commisurato al grado di sviluppo che si è inteso dare alla Piana fiorentina in destra d’Arno, dove gli elementi agricoli sono ormai residuali rispetto alle urbanizzazioni e agli insediamenti abitativi, produttivi ed infrastrutturali”. Resta poi da risolvere l’annosa questione della gestione delle “ricavature” dei canali che le norme ambientali hanno, di fatto, paralizzato e che impediscono al Consorzio di svolgere quella periodica attività di ricavatura (ovvero di rimozione dai sedimenti eccessivi dall’alveo) delle rete di canali che ne garantisce la corretta efficienza e funzionalità.

Nonostante la pioggia continui a cadere, non si registrano situazioni di pericolo nei Comuni di Barberino Val d’Elsa, San Casciano e Tavarnelle Val di Pesa. I continui contatti con la Protezione civile e l’assenza o quasi di segnalazioni da parte dei cittadini rassicurano per il momento i sindaci Maurizio Semplici, Massimiliano Pescini, Sestilio Dirindelli che tengono comunque alta la soglia di attenzione con costanti interventi di monitoraggio e sopralluoghi di controllo nelle aree più a rischio come la Pesa, soprattutto nel tratto che attraversa la frazione di Sambuca, l’Elsa e il Drove, nella zona a sud di Barberino ai confini con Poggibonsi. “Con il Corpo unico della Polizia municipale – commenta il sindaco Semplici – abbiamo effettuato controlli ovunque, soprattutto nelle zone più fragili e soggette a esondazioni e alluvioni, come quella della zona industriale che aveva già subito danni a causa dell’esondazione dell’ottobre dell’anno scorso, per il momento le condizioni non sono preoccupanti, il monitoraggio sarà assiduo anche nelle prossime ore”. Quanto a San Casciano, il maltempo ha causato piccole frane sulle strade minori. “Stiamo monitorando la situazione – aggiunge il sindaco Pescini – si sono verificate microfrane su alcune strade del territorio, stiamo effettuando controlli costanti sullo stato dei fiumi e dei torrenti insieme alle associazioni della Protezione civile della Misericordia di San Casciano e Mercatale e della Racchetta”. Per il sindaco di Tavarnelle, Sestilio Dirindelli, non si è verificato alcun problema né nel capoluogo né nelle frazioni, compresa l’area più a rischio: la frazione di Sambuca.

La pioggia caduta in queste ultime ore ha colpito forte nell'Appennino Tosco Romagnolo. A farne le spese sono soprattutto le strade dislocate lungo i crinali dei monti. A Palazzuolo la situazione inizia a destare preoccupazione. Il torrente Senio è in piena, diverse frane e smottamenti si sono verificati un può ovunque all'interno dei 120 Km quadrati di territorio. Tra tutte la situazione che desta maggiore attenzione riguarda la frazione di Mantigno, rimasta isolata da questa mattina. Il Sindaco Cristian Menghetti spiega infatti che «durante la notte tra giovedì e venerdì la carreggiata della strada che collega la frazione con Palazzuolo ha ceduto in un punto che non aveva mai dato segni di cedimento. La strada per ora non è praticabile per cui al momento sono isolate 3 aziende agricole, 5 famiglie e molte seconde case. Nella mattinata di venerdì sono già stati effettuati sopralluoghi con i geologi del Consorzio di bonifica e nel corsao della giornata dovremo essere in grado di aprire il cantiere per avviare i lavori di somma urgenza per la predisposizione di una variante della strada. La variante sarà realizzata a monte della frana, in modo da consentire il passaggio degli automezzi e permettere ai residenti si spostarsi».

Provincia di Livorno
- Comune di Collesalvetti: allagamenti in scantinati di abitazioni in C.so Italia-Stagno. Rimane ancora chiusa per allagamenti la strada SS67Bis dell'Arnaccio
- Comuni di Rosignano-Cecina: permangono criticità per allagamenti in Loc. le gorette/Mazzanta. Alcuni scantinati di abitazioni risultano allagati, la zona attualmente è percorribile in sicurezza con mezzi anfibi. Le 2 famiglie evacuate sono state albergate.
- Comune di Bibbona: allagamenti diffusi in via dei Platani, via delle Mimose, via dei Sorbizi, via dei Cipressi in loc. Marina di Bibbona.

Provincia di Grosseto
Viabilità Provinciale: chiusura della S.P. 135 Casone per allagamento; chiusura S.P. 60 PUNTONE dal km 10+700 al km 11+100; chiusura S.P. 158 delle Collacchie dalla Loc. Puntone fino al centro abitato di Follonica (dal km 0 al km 7); allagamenti lungo la S.P. 159 Scansanese.
- Alta Maremma: rottura arginale fosso Alma Vecchia – a monte del Padule di Pian d'Ama, n. rotte Gora Ferriere; rottura argine padule di Scarlino c/o strada delle Collacchie;
- Metallifere - Massa Marittima allagamenti localizzati; crollo muro in via Massetana Nord;

Provincia di Pistoia
Frana lungo la SS 12 tra loc. La Lima e il bivio per Lizzano, traffico interrotto, viabilità alternativa strada comunale S. Marcello-Spignana-Lizzano. Strada prov.le 24 fraz. Treppio Loc. Il Gaggio con frana a monte. Ostruita mezza carreggiata. Si registrano allagamenti nei comuni di Agliana, Quarrata, Montale e Pistoia con viabilità interrotte. Si registrano le tracimazioni del torrente brana zona P.te dei tesi, fosso acqualunga zona chiazzano e torbecchia zona ponte alle tavole tutti nel Comune di Pistoia.
- Comune di Montale segnala allegamento in p.za Marconi, e allagamento del sottopasso Stazione in fase di risoluzione, non si segnalano altre particolari criticità, nessuna strada interrotta.
Comune di Pistoia: frana loc. Uzzo; frana in via Ciricea e Giuliani nella fraz. di Piteccio, strada interrotta con frazione isolata risolvibile in nottata. Allagamenti a Chiazzano, in via Garcigliana, via di Badia, via Lungo Brana, via Pratale, via Antonelli.
Permangono le criticità segnalate nei comuni di Quarrata e Agliana con allagamenti di scantinati e interruzioni della viabilità comunale nel comune di Agliana la situazione va risolvendosi in quanto il livello del torrente Bure sta rapidamente scendendo
- Situazione di criticità su tutto il territorio di pianura nel Comune di Quarrata. E Chiusa al traffico via Statale 66 nel tratto tra Olmi e Barba. Presenza in loco di Polizia Municipale di Quarrata. Chiusa anche via Pontassio. Rimangono chiuse via del Falchero, via di Brana (zona Barba), via di Mezzo tra Vignole e Caserana e via Bocca di Gora e Tinaia. Esondazione del fosso Quadrelli in località Olmi. In comune di Quarrata rimane la situazione più critica in quanto i livelli idromatrici dei corsi d'acqua Quadrelli, Dogaia e Stella hanno un deflusso molto lento viene segnalato un presunto cedimento di argine interne sul fosso Dogaia e il crollo di una spalletta del ponte dei Pagnini in loc. Pontassio. Permangono ancora tutte le chiusure sulla ss 66 in loc. Olmi. Permango le criticità in comune di Quarrata a causa dello scarso deflusso dei fossi Quadrelli, Dogaia e Stella sono in attività due idrovore per cercare di alleggerire i fossi suddetti
- Comune di Agliana situazione di criticità sul trorrente Brana in Via P.te dei Bini e Via Lungo Calice sifonamento allagamento zona golenale destra.

Provincia di Prato
- Estesi allagamenti nel Comune di Prato nelle zone di Castelnuovo e del Calicino. In tali zone risultano allagate oltre ad alcune strade (chiuse a traffico), anche alcune abitazioni (piani terra e scantinati). Sono state messe in funzione idrovore e portati sacchini.
- Nel Comune di Carmignano la zona di Casa Rossa. E' stata ordinata la chiusura della SR66 in entrambi i sensi di marcia. La strada provinciale del Pinone (per Vinci e Capraia e Limite) risulta chiusa a causa di uno smottamento della sede stradale.
- Nel Comune di Cantagallo risultano aggravate le frane sulla SP2, la viabilità è comunque aperta.

Prosegue l'attento monitoraggio della Protezione Civile di Prato a seguito del bollettino di allerta meteo di criticità elevata emesso ieri dal Centro Funzionale Regionale. Durante la notte sono stati effettuati molteplici interventi sul territorio provinciale nel tentativo di contenere e limitare le problematiche riscontrate in diverse zone a causa del maltempo. Questa mattina gli uomini della Protezione Civile hanno provveduto alla consegna di sacchi di sabbia a difesa delle abitazioni che fronteggiano via del Giramonte, inoltre ormai da più di sette ore è operativa una idrovora da 8mila litri al minuto, impiegata per cercare di tenere depresso il livello delle varie esondazioni riscontrate nella zona di Castelnuovo. Sul fronte della viabilità, via Braga e ponte Attigliano sono stati riaperti al traffico privato ma non al transito degli autobus, mentre altre strade risultano ancora chiuse al passaggio dei veicoli, in particolare via del Capannaccio, via Lavacchione, via del Leone tra San Giorgio a Colonica e Campi Bisenzio, via Valdingole e Fossetto, via di Mezzo per Iolo, via Casale e Fatticci, via del Fossato, via del Giramonte e via Castelnuovo, dove il sindaco Roberto Cenni, con un'apposita ordinanza, ha disposto per la giornata di oggi la chiusura della scuola d'infanzia “Castelnuovo”. La decisione del primo cittadino è dovuta all'impraticabilità e pericolosità delle vie d'accesso. Proprio questa mattina i tecnici di Publiacqua hanno rilevato un guasto all'impianto di pompaggio della fognatura di Castelnuovo e in tutto il pomeriggio prevedono di risolvere il problema e rimettere in funzione il sistema. Anche la situazione di fiumi e torrenti è costantemente seguita: alle 12, l'Ombrone a Ponte all'Asse si trovava 53 centimetri sopra il secondo livello di guardia, mentre a Pontelungo 1 centimetro sotto il primo livello di guardia. Sempre alle 12, il Bisenzio a Prato risultava 60 centimetri sotto il primo livello di guardia e 37 centimetri (sempre sotto il primo livello di guardia) a Gamberame. Alle 12.27 è stato diffuso un nuovo monitoraggio meteo da parte del Centro Funzionale della Regione Toscana nel quale si prevede la possibilità di ulteriori precipitazioni anche se decisamente più deboli su gran parte della regione. “In questo momento una delle zone più critiche resta quella di Castelnuovo - spiega Daniele Langianni funzionario della Protezione Civile -. Un altro punto su cui si sta concentrando la nostra attenzione è anche l'area tra via Argine del Calice e via Casale e Fatticci: qui, in particolare, dovremmo posizionare a breve una idrovora da 12mila litri, in prossimità del torrente Bardena, in modo da aspirare l'acqua dal seminterrato di un'abitazione privata e riversarla nel vicino torrente. I livelli dei fiumi – prosegue Langianni – sono in netto calo, almeno per quanto riguarda il Bisenzio. Le piogge previste per le prossime ore dovrebbero essere molto più deboli e non dovrebbero creare, in linea teorica, ulteriori disagi”. Il sindaco Roberto Cenni, in seguito all'esondazione di corsi d’acqua che rendono impraticabili e pericolosi alcuni tratti della rete viaria cittadina, soprattutto nella zona sud della città, ha disposto per la giornata di oggi, venerdì 31 gennaio, la chiusura della scuola d’infanzia Castelnuovo, in via di Castelnuovo 40, appartenente all’Istituto comprensivo “Primo Levi”. L'ordinanza di chiusura è dovuta all’impraticabilità e pericolosità delle vie d’acceso per forti e diffuse precipitazioni.

Resta chiusa per il momento la Provinciale che da Carmignano porta al Pinone. Stanotte infatti una parte della carreggiata è collassata aprendo una spaccatura nel tratto subito dopo il ristorante “Da Olga”, andando in direzione Pinone. I tecnici della Provincia hanno condotto un sopralluogo questa mattina, ma c'è bisogno qualche giorno per accertare le cause del cedimento e provvedere a un intervento che non è semplice. Insieme alla strada ha infatti ceduto per diversi metri anche il versante sottostante. A monte della strada (e della frana) c'è anche un'abitazione che pare non abbia per fortuna subito alcun danno. In Val di Bisenzio intanto è risolta la frana che ha interessato il tratto de La Bonosa e la strada è riaperta completamente. Attualmente la ditta incaricata della Provincia sta ancora lavorando a una delle due frane che hanno colpito la SR 325 a Mulin de' Fossi, dove per il momento resta il senso unico alternato. Per l'altra frana, sempre di stanotte ma precedente, è stato necessario restringere la carreggiata. Appena la ditta avrà terminato il primo intervento si sposterà su quest'ultimo, dove il versante interessato è molto alto ed è necessario quindi metterlo in sicurezza per evitare rischi di ulteriori scivolamenti. Sul fronte idraulico la situazione va normalizzandosi dopo la notte di allarme trascorsa nella sala unificata di Protezione civile. A questo proposito il presidente della Provincia Lamberto Gestri, che ha seguito da vicino tutta l'attività, desidera invare un messaggio di attenzione e vicinanza a tutti i cittadini e alle famiglie che in queste ore si trovano in difficoltà e ringraziare i tanti che non si sono risparmiati. “Grazie a tutti i volontari, davvero preziosi, della Protezione civile, al vice prefetto, all'assessore del Comune di Prato Dante Mondanelli, ai sindaci di Poggio Marco Martini e di Carmignano Doriano Cirri e a tutti gli amministratori che hanno vigilato e lavorato sul territorio – dice Gestri Grazie al questore, ai comandanti della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco e della Guardia forestale, alla Polizia provinciale e a quelle municipali. Un ringraziamento speciale a Sergio Brachi e a Carla Chiodini sulle cui spalle pesa la responsabilità di una grandissima parte dell'attività”.

Provincia di Arezzo
Si tratta di un'area non interessata dall'allerta, ma che ha avuto problemi di viabilità nel comune di San Giovanni Valdarno; nel comune di Stia una frana in località Vallucciole ha isolato la frazione omonima.

Provincia di Massa Carrara
Segnalata frana in Comune di Fivizzano frana su strada provinciale di Arlia loc. Pognana; frana in Comune di Carrara lungo la SC Miseglia Fantiscritti; frana SP Massa Pariana, località raggiungibili da viabilità comunale alternativa.

Provincia di Lucca
La fase emergenziale è da ritenersi ultimata

Provincia di Siena
Nonostante la pioggia persistente che continua a cadere in tutta la provincia di Siena, la situazione sulla viabilità e sui fiumi sta tornando lentamente alla normalità. La Sala operativa della Provincia di Siena continuerà a restare aperta per monitorare la situazione e mantenere alta l’attenzione, visto anche il perdurare dell’allerta meteo diffusa dalla Regione Toscana fino alla mezzanotte di domani, sabato 1 febbraio. “Invito tutti i cittadini che devono mettersi in viaggio in queste ore - afferma il vicepresidente della Provincia di Siena e assessore alla Protezione Civile, Alessandro Pinciani - a guidare con estrema prudenza e massima attenzione. Le abbondanti precipitazioni di questi giorni e il perdurare del maltempo rendono elevato il rischio di frane e smottamenti sulle strade”.
Sono state riaperte al traffico la Sp 103 di Castiglion del Bosco, nel comune di Buonconvento, e la Sp 34/d di Murlo, nel tratto tra Buonconvento e Bibbiano. Si viaggia a senso unico alternato, a causa di frane e smottamenti, sulla Sp 55 da Montalcino a Sant’Antimo e sulla Sp 65 dal Vivo d’Orcia a Seggiano. Rimane chiusa la Sp 18/d di Monte Amiata nel tratto tra Campiglia d’Orcia e Abbadia San Salvatore.

Redazione Nove da Firenze