Settimana del Miele Made in Italy a Montalcino

Un’occasione unica per trovare tutte insieme tipologie altrimenti impossibili da assaggiare, se non viaggiando ai quattro angoli della penisola


MIELE — A Montalcino, la capitale del Brunello, arriva la più grande “honey parede” d’Italia: dall’6 all’8 settembre alla Settimana del Miele saranno protagonisti dolci vasetti in arrivo da tutte le regioni. Dal miele di ailanto alla melata di quercia, dal coriandolo al girasole, il “re” dell’estate 2013, passando per varietà rare e preziose come il corbezzolo o il clementine: l’antica Fortezza di Montalcino e le vie del centro cittadino si trasformeranno in un enorme palcoscenico per centinaia di mieli rigorosamente made in Italy.
Un’occasione unica per trovare tutte insieme tipologie altrimenti impossibili da assaggiare, se non viaggiando ai quattro angoli della penisola. Ecco, infatti, che la lista dei mieli comprende oltre cento varietà provenienti da tutta Italia: dal miele biologico in arrivo dalle colline di Urbino, passando per le colline di Sondrio, Varese, Caserta e Nuoro, per arrivare alle pianure di Latina, Vinovo, Torino e gli agrumeti della Calabria, di Siracusa e Conversano, senza dimenticare i tanti luoghi della Toscana in cui si producono tantissime varietà, dalla spiaggia agli Appennini.
I visitatori, alla Settimana del Miele, avranno la possibilità di sperimentare dolci e cocktail al miele, degustazioni guidate da esperti, esposizioni di piante mellifere e cene gourmet tutte a base di miele, ma potranno anche acquistare libri sul miele e conoscere tutti i tesori dell’alveare - pappa reale, propoli, polline, cera - e i prodotti che se ne ricavano: cosmetici, digestivi e liquori al miele, ma anche caramelle, biscotti, confetture, frutta secca al miele e tante altre prelibatezze. E se quest’anno, da nord a sud, è l’anno del miele di girasole a Montalcino si potranno trovare anche tutte le varietà più note e quelle più rare, come il miele - dal gusto decisamente fruttato e “avvolgente”- di ailanto o “albero del paradiso”, per la grande altezza che, questa pianta, originaria dell’Oceano Indiano, può raggiungere nelle isole Molucche; il miele amaro di corbezzole, perfetto per il caffè; il miele di cardo, dalle note fluorescenti, prodotto soprattutto in Sicilia e Sardegna; il rarissimo miele di melata di quercia, proveniente dal Centro Italia dal caratteristico colore scuro; il delicato miele di coriandolo che ricorda il profumo e il sapore dei confetti e i tantissimi millefiori d’Italia diversi per il territorio di provenienza, a tratti sorprendenti, complessi e ricchi di sfumature grazie alle grandi varietà botaniche che danno origine a mieli.

Redazione Nove da Firenze