Buche: a Firenze indagini Procura. Un sistema al collasso?

Aduc fa il punto della situazione. stamani l'ennesimo incidente in via Ghibellina che ha bloccato la strada con un autobus a due piani rimasto in attesa e l'ambulanza che è dovuta sopraggiungere contromano


STRADE DISSESTATE —
Stamani l'ennesimo incidente in via Ghibellina che ha bloccato la strada con un autobus a due piani rimasto in attesa e l'ambulanza che è dovuta sopraggiungere contromano.
I rilievi dei Carabinieri effettuati con il posizionamento del mezzo di servizio lungo via delle Casine.

Afare il punto della situazione è l'associazione Aduc: "Indagini della Procura hanno messo in luce che la societa' SAS (Servizi alla Strada) che aveva l'impegno di riparare le buche per strada dopo 21 giorni dalla segnalazione, vi ottemperava saltuariamente, non rispettando i tempi e, soprattutto, senza segnalare al Comune che non interveniva e quali fossero i motivi.

A dirigere la SAS (societa' al 100% di proprieta' del Comune), ai tempi dell'indagine c'era Alessandro Bartolini, gia' comandante dei vigili urbani di Firenze, e attualmente dirigente ufficio anagrafe sempre del medesimo Comune (1).
Se le indagini verranno confermate, il quadro che appare e' di una gravita' inaudita per diversi motivi, a partire dal fatto che l'incriminato sia persona di estrema levatura, e con incarichi -nel tempo- di notevole importanza strategica nei servizi dell'amministrazione cittadina.
1) il problema delle buche e' tutt'altro che marginale a Firenze dove, soprattutto dopo l'allargamento della zona pedonale, la mobilita' urbana e' entrata e continua ad essere caotica. Avere quindi un manto stradale che risponda alla bisogna della nostra mobilita' e' uno dei fattori portanti per contenere la caoticita' e la sicurezza. Situazione che, poi, si estende anche allo stato pietoso di molti marciapiedi, spesso luogo di incidenti soprattutto per soggetti piu' deboli come anziani ed handicappati.

2) la fiducia dei cittadini nell'amministrazione subisce un ulteriore batosta. Per la levatura delle persone coinvolte nella vicenda e per il fatto che la SAS era stata concepita proprio come luogo in cui le segnalazioni dei cittadini sarebbero state prese in considerazione, segnalazioni che invece hanno seguito l'iter di come mediamene -e a buon motivo- il cittadino crede che vengano considerate le proprie indicazioni.
Purtroppo questi fatti, se troveranno conferma nell'evolversi giudiziario della vicenda, sono la conferma di un sistema di mobilita' urbana al collasso. Brucia e continua a bruciare lo “scandalo autovelox” sui viali fiorentini, con macchinette ritenute illecite da tutti i giudici di pace che hanno accettato i ricorsi dei multati (2). Autovelox che nonostante questo il Comune continua a mantenere accessi in palese violazione delle norme del codice della strada; vicenda su cui la Procura tarda ad intervenire in merito ai rilievi penali che le abbiamo segnalato.

Vedremo come andra' a finire con la SAS, ma non si lamentino i nostri amministratori se i loro amministrati -nelle piccole come nelle gradi questioni- non sono molto ligi alle norme e alle leggi: la reazione dell'amministrato medio in una situazione come quella fiorentina sulla mobilita' urbana, e' di imitare l'amministratore"

Redazione Nove da Firenze