Interventi per la ciclabilità, ricucito il centro storico?

Finalmente qualcosa di buono per i ciclisti fiorentini, con il nuovo cordolo sul Ponte Santa Trinita e sul lungarno Corsini, che consentiranno finalmente di "ricucire" le zone del centro storico. Ma le associazioni cittadine si dividono


CICLISTI — "Finalmente qualcosa di buono per i ciclisti fiorentini, con il nuovo cordolo sul Ponte Santa Trinita e sul lungarno Corsini, che consentiranno finalmente di "ricucire" le zone del centro storico. Un risultato che non sarebbe stato possibile se l'associazione FIAB FirenzeInBici non si fosse impuntata, arrivando addirittura a presentare un ricorso al Ministero delle Infrastrutture, contro la cancellazione di piste e doppi sensi ciclabili operata in occasione della pedonalizzazione dell'Oltrarno" a dirlo è Massimo Boscherini presidente di FirenzeInBici.

"Una soluzione che ci trova sosddisfatti - dichiara il presidente di FIAB FirenzeInBici - anche se abbiamo il rammarico del tempo perso e delle energie spese, nostre e del consigliere Gallo, per ottenere quello che in qualsiasi altra città europea sarebbe stato semplicemente dettato dal buon senso."

Il presidente di FirenzeInBici, rispondendo al consigliere Gallo, che evidenzia che i ritardi sono dovuti alle lungaggini burocratiche, osserva che: "La giunta Renzi ha saputo in più occasioni passare dalle parole ai fatti in tempi rapidi. Mai però in favore della mobilità ciclistica. Se il sindaco desidera mantenere gli impegni presi nei confronti dei 30mila ciclisti fiorentini, di cui ben 600 iscritti alla nostra associazione, è il caso che spenda una forte volontà politica per recuperare il tempo perso."

Riferendosi alla Smart che eseguirà il monitoraggio dello stato delle piste, Boscherini conclude osservando che "E' lodevole il fatto che il Comune continui ad acquisire dati sullo stato delle piste ciclabili, ma ricordiamo che le associazioni di ciclisti da tempo inoltrano all'amministrazione continue segnalazioni di disagi, provenienti dalla capillare rete dei soci/ciclisti. Ci auguriamo che, dopo il tempo delle indagini conoscitive, arrivi anche il tempo del «fare»."

Più critica la posizione dell'Associazione Città Ciclabile: "Oggi dovrebbero iniziare i lavori per i cordoli sulle piste di Ponte a S. Trinita e Lungarno Vespucci, anche se da un sopralluogo che abbiamo fatto non c'era ancora nessun lavoro in corso. Poco male, importante è che comincino finalmente, è più di un anno che i ciclisti aspettano questo intervento dopo che le pedonalizzazioni di P.za Pitti e Via Tornabuoni hanno significato il divieto di percorrere nei due sensi queste due piste, obbligandoli ad "arrangiarsi", oppure a buttarsi nella giungla del traffico e rischiare.
Come del resto i ciclisti devono "arrangiarsi" in tutta quella zona dei Lungarni dove non esiste un'asse ciclabile continua Est - Ovest e viceversa, il che li obbliga per esempio a percorrere la stretta, ripida e piena di buche via de' Bardi, con automobilisti che li tallonano spazientiti perché non ce la fanno a sorpassarli per le auto in sosta, oppure a "inventarsi" una pista ciclabile sul marciapiede di Lungarno Torrigiani.

E già va bene che questi lavori inizino anche se dopo tanto tempo, altri interventi urgenti, come in Piazza Alberti o alla fine della pista di via de' Sanctis, che sono più volte stati annunciati, quando inizieranno?
Non esiste un ufficio bici con personale dedicato e i tecnici della mobilità, oberati dagli interventi per la mobilità a motore, fanno quel che possono: la Consigliera De Zordo ha denunciato che addirittura non sono stati ancora spesi tanti dei fondi destinati alle bici negli ultimi due anni.

Non esiste neanche un piano dettagliato di rete integrata ciclabile e per la sosta, con relativi tempi di attuazione e finanziamenti, che l'Associazione Città Ciclabile è tornata a chiedere anche attraverso una recente petizione al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio Comunale, firmata in poco tempo da oltre 1600 cittadini: sarebbe un punto di partenza fondamentale per favorire veramente questo mezzo che fa bene alla mobilità, all'ambiente e alla salute".

Redazione Nove da Firenze