Firenze finisce nel saccottino, su Renzi pesano le critiche dei consumatori

Aduc bacchetta il sindaco di Firenze che non si è schierato come soggetto super partes nella bufera legata al patrocinio da assegnare o meno ad un evento proposto dalla nota casa produttrice di alimenti


MULINO BIANCO — Dal 17 al 22 maggio in Largo Annigoni a Firenze è previsto un evento da parte del Mulino Bianco che attraverso dei laboratori e specialisti della nutrizione punta ad offrire ai propri clienti una informazione sull'importanza del mangiare sano e genuino.
L'Assessore all'Istruzione, Rosa Maria Di Giorgi si è espressa in modo contrario rispetto alla concessione del patrocinio richiesto dagli organizzatori. Nelle scuole fiorentine si privilegiano cibi casalinghi come frutta e verdura, da qui le parole dell'assessore sono apparse coerenti con i fatti. Il sindaco Matteo Renzi è però intervenuto sulla vicenda per sottolineare che quella relativa all'assegnazione del patrocinio è una scelta che spetta al primo cittadino e non ai membri della Giunta.
Da qui la decisione controcorrente di Renzi di patrocinare l'iniziativa, ma senza fornire 'vantaggi' particolari al soggetto privato come la gratuità della piazza. Insomma la Barilla (che detiene il marchio Mulino Bianco) affitta Largo Annigoni e si fregia del patrocinio. Renzi però, fa sapere di essere d'accordo con la linea dettata dall'assessore in merito alla necessità di consumare con moderazione cibi ricchi di grassi e privilegiare frutta e verdura.
Ai consumatori l'ultima scelta, resta infatti la possibilità di fare pochi metri e ritrovarsi sotto la tettoia del Mercato di Sant'Ambrogio, dove frutta e verdura certo non mancano.

"Matteo Renzi si e' arrogato il diritto di decidere lui, ed ha dato il patrocinio, pur non soddisfacendo a pieno le richieste economiche dell'azienda parmense" è il commento del presidente di Aduc Vincenzo Donvito.

"In diversi hanno ricordato le scelte dell'amministrazione fiorentina in materia di alimentazione scolastica, dove le merendine sono state sostituite dalla frutta fresca e l'attenzione al biologico non e' secondaria. Niente da fare. Renzi ha tenuto duro. Il ministro della Salute che ha detto di voler tassare le merendine... niente. Mezzo mondo che ha gia' posto queste tasse. L''Accademia dei Reali Collegi Medici nei giorni scorsi ha chiesto al suo Governo, per combattere l'obesita', di comportarsi contro merendine et similia cosi' come si fa con il tabacco: marchi come MsDonald's e Coca-Cola non devono dare il patrocinio a grandi avvenimenti sportivi, inclusi i Giochi Olimpici, e personaggi famosi non devono pubblicizzare cibi non sani per i bambini. L'Accademia considera necessario, nella lotta contro l'obesita', dare dei colpi molto duri contro le irresponsabili pubblicita' delle grandi compagnie di alimentazione; una direttiva comunitaria proibisce la pubblicita' del tabacco su stampa, radio e Internet e cosi' dovrebbe essere per gli alimenti non sani incluse merendine" tuona il rappresentante dei consumatori.

"Fa ridere poi - aggiunge Donvito - la Barilla che ha invitato l'assessora fiorentina a partecipare alla loro manifestazione per rendersi conto di persona come siano corretti i loro messaggi. Ci ricorda le aziende americane del tabacco che sponsorizzano ricerche e studi sui danni del fumo, commissionandole a ricercatori e universita' che comprano coi loro soldi".

"Ma “pecunia non olet” (il denaro non ha odore), neanche per il Sindaco di Firenze e pur se si tratta della salute dei propri piccoli amministrati. Non ci stupiamo. Un altro esempio, gli autovelox dei viali fiorentini: tutti illegali cosi' come dicono perizie ufficiali e sentenze dei giudici, ma nessun intervento di messa in regola e' stato fatto perche' costerebbe soldi e, soprattutto non farebbe incassare i soldi di quelle 180.000 multe comminate nel 2011, considerando che i ricorsi sono stati solo 3.500 (vinti dai ricorrenti al 99%).
E se qualcuno ci dice che se non si fa cosi' non ci sono i soldi per tappare le buche nell'asfalto urbano o altri necessari provvedimenti amministrativi, prontamente rispondiamo: e' cosi' che si amministra?"


Redazione Nove da Firenze