Rimozione biciclette a Santa Maria Novella, rastrelliere spostate

Lunedì 16 luglio rimozione di alcune rastrelliere in piazza della Stazione per lavori. Troppi rottami nelle rastrelliere? La risposta (e la proposta) di FirenzeInBici


MOBILITÀ — A causa dell’inizio dei lavori di Grandi Stazioni verranno rimosse le rastrelliere presenti nell’isola delimitata da new jersey tra l’edificio della stazione di Santa Maria Novella (lato binario 16) e l’ex pensilina Toraldo di Francia. La rimozione avverrà il giorno 16 luglio, sono già stati apposti i divieti di sosta e gli avvisi. Le rastrelliere verranno ricollocate nelle vicinanze (probabilmente lungo il marciapiede dell'ex pensilina).

La rimozione delle biciclette è un argomento scottante a Firenze, specie se toccato nel periodo estivo in cui le bici in circolazione sono numerose, molti si cimentano nella ricerca di un porto sicuro nel quale stanziare ed altri si dimenticano del mezzo allucchettato chissà dove. Troppi rottami nelle rastrelliere? La proposta di FirenzeInBici L'associazione FIAB FirenzeInBici interviene sulla questione delle biciclette-rottame che abbondano nelle rastrelliere fiorentine, difendendo parte dell'operato dell'amministrazione comunale e rilanciando la sua proposta per risolvere il problema. "E' giusto fare spazio a chi la bici la usa davvero, e identificare quelle biciclette abbandonate in rastrelliera da chi voleva svuotarsi la cantina" - concorda il presidente dell'associazione, Massimo Boscherini - "Proprio per questo i nostri volontari hanno aiutato nel censimento delle rastrelliere, compiuto esattamente un anno fa su iniziativa del consigliere Gallo con la collaborazione degli studenti del Consiglio degli Alunni. Il censimento, che ha portato alla realizzazione della prima mappa georeferenziata della sosta bici, ha anche permesso una stima dei rottami. "Anche l'idea di identificare i possibili rottami con un segno di riconoscimento non è nuova, anzi è proprio la modalità lanciata qualche mese fa dal Comune con Quadrifoglio" - continua Boscherini, ricordando che non basta una ruota sgonfia per fare di una bici un rottame, ma che Comune e associazioni avevano concordato un protocollo per l'identificazione delle bici abbandonate. "Tuttavia numerose segnalazioni pervenuteci nelle settimane scorse fanno intendere un'applicazione troppo soggettiva dei criteri di identificazione dei ciclo-rottami." - conclude il presidente di FirenzeInBici - "Allora diciamo che i tempi sono maturi per una proposta che la nostra associazione porta avanti dagli inizi dell'amministrazione Renzi: una pulizia periodica delle rastrelliere, su modello di quella delle strade anche se ovviamente con cadenza mensile anziché settimanale".

Redazione Nove da Firenze