Si potrà sparare allo storno in 66 comuni

Preapertura limitata ad 1 solo giorno in 4 province toscane, mobilità dei cacciatori negli Atc della Toscana. Salvadori: “Danni in agricoltura +300%”


CACCIA — Firenze – Sarà possibile sparare agli storni in 66 comuni della Toscana. Preapertura limitata ad 1 solo giorno in 4 province toscane, mobilità dei cacciatori negli Atc della Toscana.
E’ un pacchetto di 3 delibere sulla caccia quello approvato oggi pomeriggio dalla giunta regionale della Toscana su presentazione dell’assessore Gianni Salvadori.
“La delibera che autorizza il “prelievo in deroga” allo storno – spiega l’assessore all’agricoltura e alla caccia, Gianni Salvadori – è legata ai territori che hanno denunciato i maggiori danni alle colture agricole di pregio, anche se è nostra opinione che la strada maestra sarebbe quella di reinserire lo storno fra le specie cacciabili.”

“Gli interventi di prevenzione messi in atto dalle province – continua l’assessore Salvadori – non sono stati sufficienti a contenere le razzie di frutta, ortaggi, uva e olive compiute da questi volatili, in assenza di un provvedimento di abbattimento in deroga. Lo scorso anno infatti – prosegue l’assessore regionale- non è stato approvato alcun atto di deroga e, dopo anni di continua diminuzione dei danni, abbiamo purtroppo dovuto constatare un fortissimo aumento degli attacchi alle coltivazioni di maggiore pregio, con un balzo di oltre il 300 per cento del danno economico rispetto all’anno precedente.
Di fronte a questa situazione – sottolinea Salvadori – la Regione ha deciso di intervenire. Lo ha fatto dopo aver raccolto sia l’allarme delle organizzazioni professionali agricole, sia i pareri favorevoli degli Istituti scientifici nazionali e della stessa Commissione Europea ed ha adottato un provvedimento che autorizza i cacciatori alla difesa delle colture in atto.”

L’abbattimento in deroga degli storni sarà quindi possibile solo nei comuni in cui è stato autorizzato (provincia di Arezzo: Arezzo, Capolona, Castiglion Fiorentino, Civitella Valdichiana e Cortona;
provincia di Firenze: Bagno a Ripoli, Calenzano, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Greve in Chianti, Incisa Valdarno, Lastra a Signa, San Casciano Val di Pesa, Scandicci e Vinci;
provincia di Livorno: Collesalvetti e Rosignano Marittimo; provincia di Lucca: Altopascio, Camaiore, Capannori, Lucca, Massarosa, Montecarlo, Pescaglia, Pietrasanta, Porcari;
provincia di Massa Carrara: Aulla, Carrara, Casola L., Fivizzano, Fosdinovo, Massa, Montignoso, Pontremoli e Tresana; provincia di Pisa: Casciana Terme, Cascina, Castelfranco, Crespina, Lari, Montecatini V.C., Monteverdi Marittimo, Peccioli, Pomarance, Santa Maria a Monte, San Miniato, Terricciola e Volterra; provincia di Pistoia: Agliana, Buggiano, Chiesina Uzzanese, Lamporecchio, Larciano, Marliana, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montale, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Pistoia, Ponte Buggianese, Quarrata, Serravalle Pistoiese e Uzzano) e potrà avvenire nei giorni di preapertura e nel periodo dal 18 settembre al 18 dicembre, da appostamento e in prossimità di oliveti, vigneti e frutteti.

L’assessore Salvadori ha inoltre inviato una richiesta all’ISPRA (l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – Ministero dell’Ambiente), dal quale si attende risposta, per verificare la possibilità di concedere un’ ulteriore deroga sull’abbattimento degli storni, vista la crescita di questa specie di uccelli, a difesa non solo della campagna ma anche per limitare i danni al patrimonio artistico della Toscana.

“In materia di deroghe – sottolinea l’assessore Salvadori – siamo sempre in attesa del DPR sulle linee guida che il Governo si è impegnato a emanare, ma che a distanza di oltre un anno ancora non è stato approvato, determinando un clima di incertezza e causando forti difformità di applicazione tra le varie regioni. In questa situazione le Regioni si trovano a dover fronteggiare difficoltà spesso insormontabili, mentre la richiesta avanzata dal Governo all’Unione Europea per inserire lo storno fra le specie cacciabili avrà inevitabilmente tempi di risposta molto lunghi.”
Preapertura per 1 giorno in 4 province: Arezzo, Grosseto Massa Carrara e Siena
Sempre oggi la giunta regionale ha approvato una delibera sulla apertura anticipata ad alcune specie di selvaggina migratoria, che recepisce le richieste delle province.

Quattro province (Arezzo, Grosseto, Massa Carrara e Siena) quest’anno limiteranno la pre-apertura ad un solo giorno, cioè il primo di settembre. Nelle altre sarà possibile cacciare, come sempre nel solo ATC di residenza venatoria e da appostamento, anche domenica 4 settembre.
Altre limitazioni riguardano le specie cacciabili in preapertura, con differenze rilevanti a seconda dei territori.

Ecco la ripartizione nelle diverse zone delle specie cacciabili in preapertura:

Il 1 settembre 2011, dalle ore 6,30 alle ore 19,00 (ora legale):
Provincia di Arezzo: tortora (Streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia – su tutto il territorio provinciale a gestione programmata con l’esclusione delle aree boscate (intendendo per bosco quanto previsto dall’art. 3 della legge forestale n. 39/2000). In tali aree boscate, l’attività venatoria potrà essere effettuata solo da appostamento fisso.
Provincia di Grosseto: tortora (Streptopelia turtur), gazza, ghiandaia e cornacchia grigia.
Provincia di Livorno: tortora (Streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia – solo sul territorio a caccia programmata dell’ATC LI 9;
Provincia di Lucca: tortora (Streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia.
Provincia di Massa – Carrara: tortora (Streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia.
Provincia di Pisa: tortora (Streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia.
Provincia di Pistoia: tortora (Streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia.
Provincia di Prato: tortora (Streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia.
Provincia di Siena: tortora (Streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia – su tutto il territorio provinciale, con esclusione delle aree boscose costituite da almeno un ettaro di superficie di larghezza non inferiore a metri 50 non interrotte da coltivazioni o corsi d’acqua. In tali aree boscose l’attività venatoria potrà essere esercitata solo da appostamento fisso;
Provincia di Firenze: tortora (Streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia.

Il 4 settembre 2011, dalle ore 6,30 alle ore 19,00 (ora legale)
Provincia di Livorno: tortora (Streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia – solo sul territorio a caccia programmata dell’ATC LI 9;
Provincia di Lucca: tortora (Streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia;
Provincia di Pisa: tortora (Streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia;
Provincia di Pistoia: tortora (Streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia;
Provincia di Prato: tortora (Streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia;
Provincia di Firenze: tortora (Streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia.

Il 1 settembre 2011 nelle province di Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato e Siena sarà consentita
inoltre nei laghi artificiali e nelle altre superfici allagate artificialmente dalle ore 5,45 alle ore 19,00 la caccia da appostamento fisso all’alzavola, al germano reale e alla marzaiola.

Il 1 settembre 2011 nei laghi artificiali e nelle altre superfici allagate artificialmente dalle ore 5,45 alle ore 19,00 sarà consentita la caccia da appostamento fisso all’alzavola e al germano reale nella provincia di Arezzo.

Il 4 settembre 2011 nelle province di Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato sarà consentita nei laghi artificiali e nelle altre superfici allagate artificialmente dalle ore 5,45 alle ore 19,00 la caccia da appostamento fisso all’alzavola, al germano reale e alla marzaiola
Infine è stato approvato il provvedimento che definisce le modalità di accesso in mobilità dei cacciatori agli ATC toscani.
Ecco i punti principali:

I cacciatori residenti in Toscana possono acquistare un pacchetto di 5 giornate da usufruire in un Atc diverso da quello di residenza pagando 26.00 euro ed utilizzare le giornate acquistate previa prenotazione. Le modalità sono illustrate su www.regione.toscana.it/agricoltura/cacciapesca;
I cacciatori non residenti in Toscana per l’esercizio della mobilità venatoria in Toscana dovranno dimostrare di aver pagato la somma di 25,00 euro e di aver prenotato la giornata di caccia secondo le modalità indicate nella pagina:

www.regione.toscana.it/agricoltura/cacciapesca









Redazione Nove da Firenze