Intesa tra Regione Toscana e Battiloro spa

9 milioni e 300 mila euro di investimenti per il rilancio e l’innovazione sul nostro territorio


Firenze- Nel momento in cui le aziende italiane spostano all’estero le loro produzioni, la Battiloro spa, impresa orafa fiorentina specializzata nella produzione di fogli d’oro e d’argento, decide di investire sul nostro territorio e di innovare. Questi gli obiettivi che saranno raggiunti grazie alla firma del protocollo localizzativo fra la Regione Toscana e la Battiloro spa. L’accordo, che è stato siglato il 3 febbraio, è nato nell’ambito del programma “Tradizione, qualità, etica e innovazione” promosso con bando pubblico dalla Regione Toscana nel 2009 alla quale la Battiloro spa ha risposto presentando un progetto di investimento che è stato valutato e selezionato fra quelli ammessi al finanziamento. L’investimento complessivo previsto è di 9 milioni e 300 mila euro di cui 930 mila euro saranno finanziati dalla Regione Toscana.

Secondo Gianfranco Simoncini, assessore regionale alle attività produttive, “l’intesa costituisce un’occasione importante per sostenere una realtà produttiva di qualità e di grande prestigio internazionale e per riqualificare e riposizionare ulteriormente una produzione di pregio, in un settore concorrenziale come l’orafo, rendendola più competitiva. In questo modo- ha continuato Simoncini durante l’incontro - si aprono nuove prospettive industriali in grado di dare maggiori garanzie ai lavoratori grazie ad una classe imprenditoriale capace di guardare al futuro con ottimismo e pertanto di investire in innovazione".

La Battiloro che attualmente ha sede a Firenze in via Ponte alle Mosse, si trasferirà nella zona industriale di Campi Bisenzio, lontana dal centro urbano, operazione che le permetterà di acquisire nuovi spazi e una posizione logistica maggiormente strategica. Bonaccorso Manetti, presidente di Battiloro spa, durante l’incontro ha commentato "Ci trasferiremo, presumibilmente nel settembre 2012, il nostro obiettivo è mantenere tutti i nostri 110 addetti e cercare di ampliarci puntando su linee che abbiamo da poco lanciato, l'oro per uso alimentare, il 'Gold hide', pelle decorata con oro, e 'Terraoro', la nostra creazione artigianale ed esclusiva di cotto dorato". Un investimento, ha quindi aggiunto, "effettuato in un momento non semplice, in quanto il costo dell'oro, che nel 2005 si attestava, in media, sui 15 euro al grammo, adesso si aggira intorno ai 31". La Giusto Battiloro Manetti, impresa alla sesta generazione, ha due filiali estere, in Spagna e in Polonia. Le sue decorazioni in oro brillano su molti edifici in numerose città del mondo, New York, Dubai, ed anche sulla sfera collocata in cima alla cupola del Duomo di Firenze. Sono attribuibili alla azienda fiorentina anche i restauri della Basilica Des Invalides di Parigi, le sale della Reggia di Versailles, i saloni del Castello Windsor, la cupola del Santo Sepolcro a Gerusalemme.  Le foglie d'oro della Manetti Battiloro splendono anche sul Cremlino, sul Rockefeller Centre, il Louvre e su Buckingham Palace. Era presente all’incontro il presidente di Confindustria Firenze, Giovanni Gentile, che ha espresso soddisfazione per l’accordo raggiunto ed ha parlato di giornata straordinaria: "Supportando con un non piccolo contributo il programma di rilancio della Giusto Manetti Battiloro - ha affermato Gentile - la Regione ha intrapreso la giusta strada del sostegno alle eccellenze del territorio fiorentino e, in questo caso, del made in Italy in generale".

Lucia Nappi

Redazione Nove da Firenze