''Seta ad Arte'', la storia e le tecniche dell'eccellenza toscana

Si tratta dell'VIII volume della Collana “I mestieri d'arte – Quaderni d'artigianato”, diretta dal Presidente di OmA Toscana, che affronta a tutto campo la storia di una manifattura, quella sella seta, , da secoli lustro e vanto del territorio toscano.


LIBRI — “Seta ad arte. Storia e tecniche dell'eccellenza toscana” è questo il titolo del libro, edito da Edifir, che l'Osservatorio dei Mestieri d'Arte dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze presenterà giovedì 16 dicembre nella cornice del Museo del Tessuto di Prato.

Si tratta dell'VIII volume della Collana “I mestieri d'arte – Quaderni d'artigianato”, diretta dal Presidente di OmA Toscana Prof. Giampiero Maracchi, che affronta a tutto campo la storia di una manifattura, quella sella seta, da secoli lustro e vanto del territorio toscano.

A firmare la pubblicazione Daniela Degl'Innocenti, curatrice e responsabile scientifica del Museo del Tessuto di Prato, esperta di storia del tessuto e Mattia Zupo, specialista di tecnologia tessile, coadiuvati da Dora Liscia Bemporad, professoressa di storia delle arti applicate e dell'oreficeria presso l'Ateneo fiorentino a cui è affidata la presentazione del libro.

Daniela Degl'Innocenti sviluppa l'anima storica dell'argomento: dalle origini della sericultura, alla figura imprenditoriale del setaiolo, dal Quattrocento al Settecento, il suo racconto puntuale e storicamente completo arriva fino ai giorni nostri iniziando il lettore a quelle realtà che nel settore della seta sono ancora attive a Firenze. Ed ecco l'Antico Setificio Fiorentino e la Fondazione Arte della Seta Lisio capaci di una produzione su telai a mano per la seta, il damasco, il broccato, e ivelluti che riproducono i motivi e disegni dei grandi maestri del Rinascimento fiorentino. Segue e completa “Seta ad arte. Storia e tecniche dell'eccellenza toscana” il racconto dell'anima tecnologica dell'arte della seta. Materia affidata alla penna di Mattia Zupo capace di coniugare gli aspetti relativi alla materia (dal bombyx mori alla composizione chimica della seta ai vari tipi di tessuti serici) con quelli del processo di lavorazione della seta (filatura, tessitura, orditura, tintura, finissaggi e relative sottofasi). Spiegazioni tecniche che il lettore, anche non esperto, può seguire anche grazie all'uso di fotografia e disegni e al prezioso glossario illustrato (in appendice).

A chiudere il volume, infine, un'utilissima appendice “Itinerari tessili della Toscana” per scoprire provincia per provincia, gli indirizzi, i siti e i numeri di telefono di musei e luoghi dove è possibile vedere le sete o conoscere i metodi tradizionali della loro produzione ovvero seguire corsi di apprendimento sulla materia.

Redazione Nove da Firenze