XI Giornata Europea della Cultura Ebraica domenica 5 settembre

UN'iniziativa delle Comunità Ebraiche di Firenze, Siena e Monte San Savino


RELIGIONI — Domenica 5 settembre 2010 si celebrerà l'XI edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica. La manifestazione, iniziata in Alsazia (Francia) nel 1996 e arrivata alla sua XI edizione, quest'anno coinvolge 28 paesi europei e 62 città italiane. Si tratta di uno degli appuntamenti più importanti per promuovere la cultura ebraica in tutti i suoi aspetti, nell'intento e nell'esigenza comune di far conoscere un popolo ricco di tradizioni e di cultura millenaria. Il tema di questa edizione, comune a tutti i paesi che aderiscono all'iniziativa, sarà Arte ed Ebraismo, argomento che trova nelle nostre città d'arte interessanti e inediti sviluppi. La Comunità Ebraica di Firenze, che comprende nella sua giurisdizione anche quella di Siena e quella della scomparsa Comunità di Monte San Savino nonché il territorio delle province di Arezzo, Pistoia e Prato, con il patrocinio della Regione Toscana e le Province e i Comuni di Firenze, Siena, Arezzo e Monte San Savino, ha previsto un programma denso di appuntamenti: visite guidate, mostre, degustazioni gastronomiche, concerti.

FIRENZE
Nella città di Firenze, oltre ad un programma ricco di interventi che si terranno presso la Sinagoga, è stato ideato un itinerario di arte ebraica del tutto nuovo che rappresenta un unicum rispetto alle passate edizioni. L'itinerario, ideato e coordinato da Carlo Sisi, è nato dalla collaborazione della Comunità Ebraica di Firenze con il Comune di Firenze, il Polo Museale Fiorentino (Galleria degli Uffizi e Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti), il Gabinetto G.P. Vieusseux-Archivio Contemporaneo "A. Bonsanti" e la Fondazione Ambron. Il filo conduttore del percorso storico-artistico sarà l'arte ebraica, rappresentata da artisti ebrei o da tematiche legate alla cultura ebraica, alla tradizione e ai libri delle antiche scritture. Nell'itinerario, molte opere saranno visibili al pubblico eccezionalmente durante la giornata del 5 settembre e successivamente con date di chiusura differenziate, a seconda delle sedi espositive. Il fulcro dell'itinerario saranno la Sinagoga, dove verrà allestita dal 5 al 22 settembre una mostra con opere di Mario Cavaglieri (Rovigo 1887 - Peyloubère Fr. 1969), e il Museo Ebraico di Firenze, dove sarà visibile il Ritratto di Giuseppe Montefiore di Vittorio Matteo Corcos (Livorno 1859 - Firenze 1933). Nella sala Sadun si potrà visitare la mostra, curata e illustrata da Sandro Servi, su Festività e costumi ebraici nelle incisioni di Bernard Picart (1673-1733) e in altri libri olandesi del XVII e XVIII secolo. Nel giardino della Sinagoga saranno esposte alcune sculture di Gidon Graetz (Tel Aviv, 1929). Dora Liscia Bemporad terrà una conversazione su L'arte ebraica: gli oggetti, gli artisti e i committenti. Nel pomeriggio, nella Sala Sadun, si terranno interventi, moderati da Renzo Bandinelli, di Carlo Sisi, Antonio Natali, Ettore Spalletti e Alberto Boralevi sui pittori ebrei e sul percorso museale organizzato in città. Verrà inoltre presentato il libro di Elena Casotto Pittori ebrei in Italia: 1800 - 1938. Dal 5 al 10 settembre, negli spazi di San Piero Scheraggio, all'interno della Galleria degli Uffizi, sarà esposta La battaglia di San Martino, capolavoro che Corrado Cagli (Ancona 1910 - Roma 1976) realizzò nel 1936, prima della partenza dall'Italia a causa delle leggi razziali. L'opera fu donata al Museo da Francesco Muzzi nel 1983, in concomitanza delle celebrazioni per il quarto centenario della Galleria. Per l'occasione, fino al 22 settembre, vengono segnalate all'interno del museo, alcune opere con temi ebraici, accompagnate da testi legati all'ebraismo: fra queste vi sono i capolavori di Botticelli, Rembrant, Giorgione, Tintoretto. In Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento, dal 5 al 15 settembre, sarà proposta una selezione di opere di Corrado Cagli, donate al Comune di Firenze dallo stesso artista e, nel 1988, dalle figlie Serena, Ebe Speranza e Yole Cagli. I dipinti, provenienti dai depositi e abitualmente non visibili, bene esemplificano l'evoluzione artistica di questo importante protagonista del Novecento, versatile sperimentatore di nuovi linguaggi, anticipatore e promotore di idee e di tecniche artistiche. Dal 5 al 19 settembre, nella Sala del Fiorino e nell'attigua Anticamera degli Staffieri, presso la Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti, si terrà una mostra temporanea di opere di artisti di origine ebraica, abitualmente non visibili per la carenza di spazio nella Galleria. Si tratta di una selezione di 20 dipinti e 3 sculture di artisti di rilievo quali Vito D'Ancona, Mario Cavaglieri, Oscar Ghiglia, Moses Levy, Adriana Pincherle, Corrado Cagli. Inoltre, opere di artisti ebrei normalmente esposte in Galleria, e che includono 2 dipinti di Camille Pissarro, saranno segnalate con il logo della Giornata. Saranno inoltre evidenziate le numerose opere donate da Leone Ambron, importante collezionista ebreo che a più riprese, dal 1947 al 1982, arricchì il patrimonio della Galleria, coma La cugina Argia di Giovanni Fattori. Dal 5 settembre al 5 ottobre, presso l'Archivio Contemporaneo "A. Bonsanti-Gabinetto G.P. Vieusseux", ideato nel 1975 da Alessandro Bonsanti nell'ambito del Gabinetto Vieusseux, sarà esposta una ricca collezione di opere di artisti ebrei presenti in alcuni degli oltre 150 fondi collocati in Palazzo Corsini Suarez, in via Maggio 42. In occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, è proposta una significativa selezione che, lungo un suggestivo percorso tra carte e libri, offre l'opportunità di ammirare dipinti e disegni di autori quali Adriana Pincherle, che donò all'Istituto una ricca quadreria, Corrado Cagli, Alis Levi, Lina Moro, Giorgio Settala, Antonietta Raphael, Manuel Benaim e molti altri. Ad impreziosire tale itinerario, verranno anche esposti alcuni ritratti di intellettuali di origine ebraica. Tra questi, i disegni di Pier Paolo Pasolini che raffigurano Giovanna Bemporad e quelli di Renato Guttuso che ritrae Giacomo Debenedetti. Per domenica 5 settembre, l'itinerario (dalla Sinagoga alle singole sale dei Musei sopra descritte) sarà completamente gratuito con il coupon Giornata della Cultura Ebraica, che potrà essere ritirato presso la Sinagoga di Firenze. Per l'intera giornata, è previsto un servizio di bus navetta che collegherà il Tempio ai quattro musei del centro, dove le opere saranno illustrate con visite guidate. Tutti i servizi (bus navetta, ingresso alla Sinagoga e alle singole sale dei Musei dove saranno esposte le opere e visite guidate) saranno gratuiti. Durante tutta la domenica ci saranno visite guidate, degustazioni di ricette della cucina ebraica e laboratori per bambini. A Firenze, la giornata si concluderà alle ore 21 al Teatro dell'Affratellamento (via Giampaolo Orsini, 73) con una performance teatrale su Charlotte Salomon, artista tedesca di origini ebraiche, morta giovanissima ad Auschwitz nel 1943 (progetto a cura di Enrico Fink e Laura Forti, in collaborazione con Centrale Produzione).

SIENA
Presso la Sinagoga di Siena (vicolo delle Scotte 14), nella volontà di promuovere il patrimonio di arredi della Comunità Ebraica, per la prima volta sarà presentata al pubblico la collezione di tessuti rituali locali in un incontro dal titolo Tesori di seta della Sinagoga di Siena: il patrimonio tessile tra problemi d'uso e conservazione, a cura di Laura Zaccagnini e Anna Di Castro. A seguire, sempre presso la Sinagoga, Daniele Liberanome terrà un percorso guidato con immagini Tra pensiero ebraico e rappresentazione: nascita e sviluppo dell'arte astratta da Kandinsky agli espressionisti astratti americani. All'ora di pranzo è previsto un brunch musicale: Enrico Fink e Massimo Ferri intratterranno il pubblico con una lezione-concerto sul rapporto tra musica e mondo ebraico. Domande e riflessioni faranno da cornice a questo brunch speciale dove si potranno assaggiare piatti tipici della cultura ebraica grazie anche alla collaborazione con due aziende del territorio senese produttrici di vino kasher, l'Azienda Agricola Le Macie e l'Azienda Agricola Scopone. Nel pomeriggio nel matroneo della Sinagoga, Eli Rabani incontrerà il pubblico sul tema Ebraismo: a domanda rispondo, dialogando con il pubblico sul tema dell'educazione ebraica. Sarà possibile anche visitare la mostra didattica Ebraismo ed Educazione curata da Sandro Servi e Silvia Bemporad. Più tardi, Sara Ferrari, curatrice del libro Forte come la morte è l'amore. Tremila anni di poesie d'amore ebraica, terrà un reading di poesie.

MONTE SAN SAVINO
A Monte San Savino, le celebrazioni inizieranno la sera di sabato 4 settembre con una conversazione su Amos Oz, guidata da Jack Arbib e Mimmo Grasso. Durante la giornata di domenica 5 sarà visitabile al Cassero la mostra fotografica Amos Oz: I luoghi, i momenti, dedicata alle opere dello scrittore, mentre alle ore 11, presso il Teatro Verdi, si terrà un concerto di musiche ebraiche di Eyal Lerner. Nel pomeriggio, si potrà partecipare all'itinerario guidato da Sergio Bianconcini, che partirà dalla Sinagoga e illustrerà i luoghi di residenza e di lavoro dell'antica Comunità Ebraica. Per l'intera giornata, nel centro storico si leggeranno poesie ebraiche, si potranno degustare vini kasher, ammirare opere d'arte ebraica nei caffè; saranno inoltre esposte le edizioni italiane dei libri di Amos Oz. La giornata si concluderà con la visita guidata e la cerimonia commemorativa presso il Cimitero Ebraico. Per l'evento, la Sinagoga, il Museo Ebraico e il Cimitero Monumentale del viale Ariosto di Firenze, la Sinagoga ed il Cimitero di Monte San Savino saranno aperti gratuitamente al pubblico, con visite guidate in italiano e in inglese; inoltre saranno allestiti bookshop di arte ebraica, stand di musica, prodotti tradizionali e degustazioni di specialità ebraiche.

Susanna Holm

Redazione Nove da Firenze