Ralph Fiennes legge l'Inferno di Dante a Firenze

Ralph Fiennes, diventato famoso in tutto il mondo con il film "Il Paziente inglese", leggerà il testo nella traduzione del Premio Nobel Seamus Heaney. Heaney stesso ha indicato i canti che verranno letti e precisamente il 1° il 3° e il 33° dell’Inferno.


PREMIO LETTERARIO VALLOMBROSA — Saranno Ralph Fiennes e Alba Rohrwacher, la sera del 16 giugno all’Odeon di Firenze, ad aprire la quarta edizione del Premio Letterario Vallombrosa Gregor von Rezzori, con un’inedita lectura dantis.

Ralph Fiennes, diventato famoso in tutto il mondo con il film "Il Paziente inglese", leggerà il testo nella traduzione del Premio Nobel Seamus Heaney. Heaney stesso ha indicato i canti che verranno letti e precisamente il 1° il 3° e il 33° dell’Inferno. C’è molta attesa per l’inedita coppia che salirà sul palco dell’Odeon, e per una Divina Commedia letta, questa volta, da una voce femminile delicata come quella di Alba Rorwacher (ingresso libero con prenotazione facoltativa: segreteria.comunicazione@mediatecatoscana.it).

La lettura sarà preceduta da una conversazione tra Alessandro Baricco e Alberto Manguel su Cinema e letteratura, sui complessi rapporti che regolano le realazioni tra testo originale e trasposizione cinematografica, relazioni che possono essere di tradimento ma anche di affinità alla massima potenza. Alessandro Baricco parlerà anche della sua esperienza a partire dal monologo Novecento diventato, nelle mani di Tornatore, "La leggenda del pianista sull’oceano", e di "Seta" diventato film con la regia di François Girard.

Anche Michael Cunningham (Premio Pulizer, 1999) scrittore ospite di questa edizione, deve il suo ‘successo planetario’ alla trasposizione cinematografia del suo romanzo "The Hours", girato da Stephen Draedlay e interpretatato da Nicole Kidman, Meryl Streep e Julianne Moore. Cunningham terrà la sua lectio magistralis intitolata "Il Lettore, lo Scrittore e il Traduttore" a Palazzo Medici Riccardi – che aveva ospitato negli anni precedenti Claudio Magris, John Banville e Carlos Fuentes – il 17 giugno alle ore 18. L’incontro sarà preceduto dalla presentazione del libro "L’attesa è magnifica" di Gregor von Rezzori (Guanda, 2010) che è un “viaggio nei viaggi” dentro i luoghi del novecento in compagnia delle voci degli amici Bruce Chatwin e Ugo Mulas: dalla Romania di Ceausescu alla Berlino del ‘38, fino alla visita di un ashram indiano.

I finalisti
In questa edizione, che si presenta, per numero e ricchezza di eventi, quasi come un festival letterario, i finalisti della sezione miglior opera di narrativa straniera sono quattro: Héctor Abad, L’oblio che saremo (Einaudi), Jean Echenoz Correre (Adelphi), Percival Everett, Ferito (Nutrimenti), Nam Le, I fuggitivi (Guanda). I finalisti presenteranno i loro libri nelle due librerie di Firenze, Feltrinelli e Melbookstore, che sono anche partnership del Premio, e verranno introdotti dai membri della giuria.
Il vincitore sarà proclamato nel corso della cerimonia di premiazione, presieduta dal presidente della giuria Ernesto Ferrero, che avrà luogo venerdì 18 giugno alle ore 18, nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, alla presenza del sindaco Matteo Renzi. Il vincitore riceverà 15.000,00 euro e una Fellowship (soggiorno di lavoro) presso la Santa Maddalena Foundation. Il Premio è stato attribuito nelle scorse edizioni a Hisham Matar con Nessuno al mondo (Einaudi, 2006), Arturo Perez-Reverte con Il pittore di battaglie (Tropea, 2007) e Jhumpa Lahiri con Una nuova terra (Guanda, 2008).

Andrea Landolfi, presidente del Premio per la miglior traduzione di un’opera di narrativa straniera, consegnerà, invece, il riconoscimento a Maurizia Balmelli per Suttree di Cormac McCarthy (Einaudi). In precedenza il premio era stato attribuito a Bruno Ventavoli, Silvia Bortoli e a Claudia Zonghetti. A lei andrà un premio di 5.000,00 euro. Il premio a Maurizia Balmelli è molto importante perché la traduzione di questo capolavoro di McCarthy ha richiesto trent’anni di attesa. Un libro sorprendente per chi conosce l’asciuttezza dello scrittore americano, complesso, denso che presenta numerose questioni di traduzione. Lei stessa ne parlerà in un incontro col pubblico alla libreria Feltrinelli il 17 giugno.

Il Premio
Intitolato al grande scrittore mitteleuropeo Gregor von Rezzori (1914-1998) che ha vissuto e lavorato per più di trent’anni a Santa Maddalena sulle colline del Valdarno, il Premio è nato per iniziativa della moglie Beatrice Monti della Corte von Rezzori, presidente della Santa Maddalena Foundation, ed è realizzato col Comune di Firenze e con la Provincia di Firenze. Grazie alla collaborazione con la Regione Toscana, con FST - Mediateca Toscana Film Commission, alla partnership con la New York University e al coinvolgimento delle maggiori librerie della città - Feltrinelli e MelbookStore- il Premio, che ha come obiettivo la promozione nel nostro Paese della miglior letteratura internazionale, è diventato un’occasione importante di apertura, per la città, verso le culture del mondo. Il Premio è inoltre sostenuto dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Camera di Commercio Firenze e Banca CR Firenze.

Redazione Nove da Firenze