Riaperto il Tepidarium del Roster (FOTO)

La serra del Parco dell'Orticoltura ospita un'oasi faunistica per tutta l'estate con aperture anche serali. Alla presentazione dell'evento, al 'Tè con le farfalle', anche il sindaco Matteo Renzi e l'assessore Stefania Saccardi.


GIARDINO DELL'ORTICOLTURA — La serra più grande d'Italia costruita a Firenze nella seconda metà dell'800 nel Giardino dell’Orticoltura, il Tepidarium dell'ingegner Giacomo Roster, circa 650 metri quadrati coperti di ghisa e vetro, un luogo rimasto chiuso ed inutilizzato per anni, salvo qualche manifestazione di breve durata di tanto in tanto, è stato oggi aperto al pubblico per un evento che durerà sino a settembre.

All'apertura presente anche il Sindaco Matteo Renzi che ha salutato i presenti: "Son qui per farvi vedere la mia collezione di farfalle, è un invito che funziona sempre. Vi invito a guardare - aggiunge - anche al giardino circostante che sarà oggetto di una attenta osservazione da parte nostra per offrirlo sempre più alla cittadinanza, magari dando libero sfogo alle fontane ora vuote". Il sindaco non a caso pochi istanti prima della presentazione ha perlustrato il parco seguito dai bambini che sono entrati negli ampi fontanili.
"Questa è la dimostrazione di uno spazio che a volte non si vorrebbe toccare e che invece mettendoci le mani può esser portato a nuova vita - ha commentato - un po' come quella massima secondo la quale 'quella che il bruco chiama fine del mondo il resto del mondo chiama farfalla' e credo che dia proprio l'idea di quanto è stato fatto qui grazie alla fantasia degli ideatori".

Abbiamo chiesto poi all'Assessore Stefania Saccardi se il tentativo di ottenere un luogo di qualità con il minimo sforzo finanziario sia ben riuscito: "Lo possiamo vedere - ci ha detto - dallo sguardo ammirato dei presenti, è la dimostrazione di metterci la buona volontà ed è sicuramente il senso del lavoro che stiamo facendo su Firenze, certo questo non giustifica assolutamente i tagli ed anzi dimostra ancor più che con un aiuto economico potremmo fare ancor meglio, consideriamo anche che domani il nostro Comune sarà ben rappresentato per una manifestazione dei Sindaci che chiedono maggiore attenzione ad un Governo che presenta tre ministri per il federalismo e che potrebbe benissimo recuperare le spese operando tagli mirati ed intelligenti, non indiscriminati che colpiscono realtà a prescindere dalle peculiarità e dal valore delle stesse"

Presente anche il presidente di Amici della Terra, Sergio Gatteschi che ha anticipato a Nove la richiesta di protrarre lo spazio oltre il limite stabilito: "La richiesta è già stata inoltrata - ci ha detto - anche per il semplice fatto che abbiamo avuto prenotazioni potenziali da parte di Scuole ed Istituti che adesso chiudono e che riapriranno proprio a settembre, giusto ieri è venuta una scolaresca in visita ed abbiamo avuto dimostrazione di quanto possa esser importante mettere i giovani in rapporto con le leggi della natura, se qualcuno si schifava dei bruchi, ha poi ammirato le farfalle e non è da tutti i giorni capire il senso della trasformazione attraverso la quale le stesse forme viventi possono esser viste da diverse prospettive"

A partire da oggi e fino al 10 Settembre la fortunata manifestazione “Un tè con le farfalle” si svolgerà all’interno del Tepidarium del Roster al Giardino dell'Orticoltura di Firenze. L’evento ideato per Drops Comunicazione dagli autori Fabio Di Gioia, Antonella Lollobattista e lo scenografo televisivo Roberto Ciambrone è alla seconda edizione dopo il successo di pubblico ottenuto a Roma nell’Uccelliera della Galleria Borghese nella scorsa primavera.

A far da cornice un leggero velo bianco che trattiene le farfalle libere di muoversi all'interno del locale, tra fiori e fontane.
"L’evento è reso possibile grazie alla collaborazione di uno dei massimi esperti internazionali, il noto entomologo prof. Enzo Moretto - ha spiegato Fabio Di Gioia - vedere nascere una farfalla è uno spettacolo senza paragoni, è il realizzarsi sotto i nostri occhi di uno dei più incredibili miracoli della natura.
Ogni farfalla è protagonista di un volo diverso che porta sulle ali, geometrie, fantasie colori che hanno ispirato da sempre l’arte ed il senso della bellezza universali, al Tepidario si troveranno le risposte a tante domande e sarà possibile assistere alla metamorfosi del bruco in Farfalla uno dei misteri più affascinanti della vita. Si potrà ammirare o fotografare da molto vicino il volo magico della farfalla idea considerato il più leggiadro in assoluto da tutti gli esperti così come il lampo iridescente del volo delle Morpho blu, quello delle Farfalla Monarca e di altre specie rarissime"

Il pubblico viene accolto da biologi ed entomologi che forniscono informazioni sulla vita delle farfalle, mentre il Bar delle Farfalle serve tra le altre cose una selezione dei tè più pregiati in tazze di porcellana finissima concesse per l’occasione da Richard Ginori di Firenze.

Con un ingresso di 8 euro, ridotto a 5 per bambini ed anziani e gratuito per i piccoli sotto i 3 anni, si visita un luogo incantato dove imparare tanto e trascorrere anche momenti di relax, dove leggere, sorseggiare un tè e parlare col sorriso sulle labbra mentre le più belle farfalle del mondo volteggiano libere intorno.
Un luogo dotato di un bar e di una piccola biblioteca. Un luogo ideale e sorprendente dove esporre, organizzare iniziative culturali e naturalistiche ed eventi di grande prestigio. Proprio per gli eventi il tepidarium sarà dotato in maniera discreta ed elegante di impianti per effetti luce spettacolari e proiezioni di grande suggestione e potrà restare aperto anche la sera.

L’evento è stato organizzato con la collaborazione della Direzione Ambiente del Comune di Firenze, di La Scenografia International, Butterfly Arc di Montegrotto terme (Pd), ESAPOLIS, il grande museo vivente degli insetti, api e bachi da seta, delle Provincia di Padova, L’associazione ONLUS Amici della Terra - Toscana, L’associazione Cultura è.

Il battito d'ali d'una farfalla, quanti misteri dietro quella semplice e spontanea azione, che contribuiscono a creare parallelismi ed incastri a volte talmente incomprensibili da richiedere attente riflessioni, di quelle che solo "Sedendo e mirando.."


di Antonio Lenoci


Le Foto:


Redazione Nove da Firenze