Il Principe della gioventù: Quel romantico principe ucciso nella cattedrale

Debutta il 7 dicembre al Teatro della Pergola di Firenze l’OperaMusical del maestro Riz Ortolani, che per la prima volta mette in scena la rinascimentale Congiura dei Pazzi


TEATRO A FIRENZE — Debutta il 7 dicembre al Teatro della Pergola di Firenze l’OperaMusical Il Principe della Gioventù, un progetto innovativo e originale di teatro contemporaneo internazionale, che il maestro Riz Ortolani ha liberamente tratto dall’episodio storico noto come La Congiura dei Pazzi, vicenda che ha fornito infiniti spunti alla letteratura, al cinema e alle arti figurative, ma che mai prima d’ora è stata portata sulla scena musicale.

Firenze è il luogo ideale per questo esordio mondiale. La tragica congiura si consumò infatti nel 1478, in pieno Rinascimento, in questa straordinaria città allora governata dai fratelli Lorenzo, il futuro Magnifico, e Giuliano de’ Medici, entrambi poco più che ventenni.

"Abbiamo corteggiato lungamente il sogno di poter debuttare con questo spettacolo a La Pergola di Firenze - sottolinea il maestro Riz Ortolani - è un Musical a tutti gli effetti con una coreografia ed una regia fantastiche, vi piacerà, drammatico ma al tempo stesso romantico sullo sfondo una città che non è come tutte le altre e richiamerà fin da subito l'attenzione di amici francesi e tedeschi interessati a che l'opera venga messa in scena anche da loro e questo ci rende orgogliosi"

Giuliano, che il poeta Poliziano chiamò appunto Principe della Gioventù, fu ucciso nella cattedrale di Santa Maria del Fiore, vittima di una delle tante faide politico-familiari che hanno insanguinato la storia di Firenze. Commovente la sua tenera storia d’amore con l’umile Fioretta, che un mese dopo il dramma dette alla luce il figlio di Giuliano, illegittimo ma indirizzato dallo zio Leone X, a divenire il futuro papa Clemente VII.

Nei recenti controlli, datati 2004, effettuati presso la Sagrestia Nuova in San Lorenzo sotto la tomba disegnata da Michelangelo sono stati rinvenuti gli abiti insanguinati del giovane Giuliano e sul suo cranio è risultato evidente il taglio mortale.

Le note del maestro Ortolani rendono attuale la Firenze medicea con le sue eterne passioni: amore, potere, odio. E’ un lavoro di grande potenzialità teatrale reso emozionante dalla forza delle musiche, con un cast di artisti talentuosi per personaggi celebri che il regista e coreografo Giuliano Peparini, tra più innovativi della sua generazione, dirige con creativa sensibilità e maestria spettacolare.

"Avrei potuto fare un'opera rock per rendere contemporanea una storia che affonda nel Rinascimento - spiega il maestro Ortolani - ma ho preferito lavorare con orchestra e coro su un progetto sì contemporaneo ma che mantenesse inalterato il pensiero dell'epoca in cui si svolge la vicenda"

Gli otto characters hanno il volto e la voce di bravissimi cantanti professionisti. I principali sono Graziano Galatone per Lorenzo il Magnifico, Francesco Capodacqua per Giuliano, Sandro Querci per Franceschino de’ Pazzi, Francesca Colapietro per Fioretta Gorini , Silvia Querci per Cencia, Marco Manca per Pico della Mirandola, Mario Zinno per Frà Arlotto e Piero Di Blasio per Pulci il Poeta.

Il corpo di ballo è invece composto da dodici ragazzi e dieci ragazze, tutti italiani.

Al libretto ha collaborato con Riz Ortolani, Ugo Chiti; le liriche sono di Lorenzo Raggi e Mae Kroville; le coreografie di Veronica Peparini, luci e video proiezioni di Gilles Papain e Giuliano Peparini; illustrazioni video proiezioni di Laurand Gapaillard e Marie Jumelin. I costumi disegnati da Frédéric Olivier sono stati realizzati, con la consueta maestria e perfezione, da Stefano Nicolao dell’Atelier Nicolao di Venezia.


Redazione Nove da Firenze