Prandelli a Coverciano prepara l'amichevole contro la Romania

Squadra orfana dell'appena ritrovato Antonio Cassano. "Rispetto le scelte della Sampdoria, ma sono dispiaciuto di non poter continuare il nostro progetto insieme" ha detto Cesare Prandelli che ha convocato nuove leve, nel segno della continuità


NAZIONALE AZZURRA —
Italia-Romania, è il match in programma mercoledì a Klagenfurt, non ci sarà Adrian Mutu atteso per il grande ritorno. Tra gli azzurri si ferma Marchisio che non verrà sostituito.

"Alessandro Diamanti è il nuovo arrivo - spiega Cesare Prandelli - lo abbiamo seguito in queste ultime sei partite, ed abbiamo visto un rendimento importante con gare di grande personalità. Anche se ha 27 anni si sta dimostrando un giocatore di qualità. Riesce a dare palloni in profondità filtranti, interessanti. C'è stato un momento durante l'ultima sua partita - racconta il Ct - in cui ho deciso che andava convocato quando in area di rigore c'è stato un episodio dubbio, il pubblico stava per criticare e lui ha detto a tutti che non era fallo"

La nota ancora una volta stonata fuori dal campo, Antonio Cassano: "Rispetto per il provvedimento disciplinare adottato dalla Sampdoria - dice Prandelli - non possiamo entrare in questa polemica devono risoplverla loro e non è giusto convoicare un giocatore fermo per motivi disciplinari, se riprenderà a giocare anche con un'altra squadra e troverà una continuità di gioco torneremo a pensare a lui. Mi crea il problema di non poter dare una continuità alla mia idea tattica, al progetto che volevamo realizzare assieme. Però non lo abbandonerò, speriamo in primavera di rivederci".

Dispositivo tattico: "Abbiamo recuperato un giocatore importante per la Nazionale che è Aquilani e magari potremmo dare vita all'idea di un centrocampo propenso alla fase offensiva. Lo stesso Diamanti può tornarci utile in tal senso. Sfruttando poi le qualità di quei tre o quattro giocatori che possono risultare determinanti"

Balotelli: "Spero possa ripetersi nelle prestazioni, è in un momento particolare della sua carriera deve solo continuare a lavorare come sta facendo, perché l'ho visto non bene, benissimo. Se è andato adesso in Inghilterra come possiamo pensare che possa tornare in Italia in questo momento"

Santon: "Visto che non sta giocando, l'ho chiamato per fargli capire che lo stiamo seguendo, se non troverà posto però non potremo riconvocarlo. Rientra nei giocatori giovani di prospettiva. Non volevo stravolgere tutto e convocare una nazionale sperimentale"

Pazzini: "Due anni fa c'è stata una polemica su Pazzini ma io ho sempre detto che nel momento del bisogno ci sarei stato per Pazzini ed in questo momento lui ha bisogno di stare con noi anche per ritrovarsi, per recuperare una sua serenità".

"Stiamo facendo un turnover per gli attaccanti, ma stanno facendo bene anche Borriello e Quagliarella. Non stiamo seguendo giocatori particolari, Ledesma sta facendo un buon campionato ed avendo Andrea e Palombo con dei problemi ho voluto provare anche lui, una convocazione in linea con il progetto di qualità, mi piacerebbe potesse darci la sua qualità in campo".

"Con Balzaretti ai tempi della Fiorentina non ho mai, mai avuto problemi - spiega con sorriso amaro il Ct che non lesina una battuta sulla polemica da cercare ad ogni costo - avevo svolto un buon lavoro con Ujfalusi e Pasqual ed ho pensato di continuare con gli stessi, sapendo che balzaretti arrivava dalla Juventus, ma con lui ho parlato sempre chiaramente e lui non avendo spazi ha deciso di cercarne altrove. In bocca al lupo ed ognuno per la sua strada"

Poco tempo a disposizione per il ritiro: "Sarà un allenamento defaticante quello di oggi, dopo le gare di campionato. Cercheremo di capire come mettere in campo la squadra e per mercoledì l'obbiettivo è di trovare e mantenere l'entusiasmo, di dimostrare che la convocazione se la sono meritata"

Gilardino: "Sta facendo bene, la condizione fisica per uno come lui è determinante"

Aquilani: "In certi momenti della gara verticalizza come pochi, riesce a farsi trovare con i tempi giusti in area di rigore e non ha paura di lottare e di contrastare, pur non essendo "aggressivo" risponde con i tempi giusti"

3 a 0 a tavolino dopo la gara con la Serbia, ma ci sarà da giocare il ritorno: "Come abbiam detto da quella sera eravamo sereni, bisogna poi accettare le decisioni e quindi andremo a giocare senza alcun tipo di problema, dovremo solo dimostrare di essere un popolo civile senza alcuna preoccupazione. Secondo me non ci sarà alcun tipo di problema"

"E' un campionato particolarmente impegantivo, ci sono momenti in cui si vede grande predisposizione a crercare il risultato in altri momenti si cerca di coprirsi, ma in generale sono molto propositive, dove le piccole cercano di fare gioco contro le grandi squadre"

Un momento particolare per lo sport italiano in generale: "Viviamo un momento particolare ma abbiamo dalla nostra sempre un grande carattere e la differenza la fanno le persone che hanno voglia di superare gli ostacoli con involgendo piùà persone, se lavoriamo con la giusta convinzione con il giusto carattere noi abbiamo delle armi importanti, noi come italiani"


Redazione Nove da Firenze