Il “giallo” del De Chirico restaurato: “Autoritratto con colonna”

Sabato 30 gennaio ore 10:30 al Museo casa Siviero Paolo Cocchi inaugura la mostra. I rapporti fra il pittore, il mecenate, lo “007” fra leggi razziali, dubbi di falsità e quadri spariti


Il restauro di “Autoritratto con colonna”, un quadro di Giorgio De Chirico (ma da lui disconosciuto nel 1962 con una dichiarazione molto contestata e con un giallo ancora aperto) appartenente alla raccolta Siviero, sarà presentato sabato 30 gennaio (ore 10.30) in occasione di una mostra organizzata, in collaborazione con gli “Amici dei Musei Fiorentini”, dalla Regione Toscana, proprietaria di “Museo Casa Siviero” in Lungarno Serristori a Firenze.

A causa della ossidazione dei colori l'opera, realizzata negli anni Venti del secolo scorso, era diventata illeggibile ma adesso la sua fruizione, pur mantenendo la tonalità scura dei colori notturni, è di nuovo possibile. Sarà l'assessore toscano alla cultura, Paolo Cocchi, a inaugurare la mostra che rimarrà aperta fino al 31 marzo nei giorni di apertura del museo: sabato ore 10-18; domenica e lunedì ore 10-13 (ingresso gratuito).

”Autoritratto con colonna” fu donato a Rodolfo Siviero nel 1943 da Matilde Forti Castelfranco, allora proprietaria del villino che poi fu acquistato dallo “007 dell'arte” e infine, da questi, donato alla Regione Toscana.
La signora Matilde era sposata con lo storico dell'arte Giorgio Castelfranco, amico e mecenate di Giorgio De Chirico, che fra le due guerre aveva raccolto, in quella che oggi è casa Siviero, una straordinaria collezione di opere (almeno 35) del padre della metafisica.

Pannelli fotografici, nella mostra che si apre sabato, documentano questa collezione dispersa nel 1939-1941 a causa delle persecuzioni che colpirono la famiglia Castelfranco, di origine ebraica (la mostra si inserisce negli eventi legati al “Giorno della Memoria” e domenica 31 gennaio – o re 10:30 – presso la sede dell'associazione “Amici dei Musei Fiorentini” in via Alfani 39 di Firenze, si terrà una conferenza su “Giorgio Castelfranco, storico dell'arte e mecenate di De Chirico, perseguitato al tempo delle leggi razziali” con interventi di Marta Baiardi, Giovanna Rosario, Francesca Guarducci, Attilio Tori).

A chi visiterà la mostra e a chi parteciperà alla conferenza saranno distribuiti gratuitamente due volumi pubblicati da Regione Toscana: un catalogo della raccolta Castelfranco e una storia del villino sul lungarno Serristori tra le due guerre. Nei rapporti – documentati nel volume di Attilio Tori - tra il pittore, il mecenate e lo “007 dell'arte” non mancano storie curiose, intriganti e intricate, comprese le complesse vicende sulle contestate dichiarazioni di falsità, da parte di Giorgio De Chirico, su alcune delle sue opere fra cui lo stesso “Autoritratto con colonna”.

Attilio Tori, responsabile per Regione Toscana del museo Casa Siviero, ha anche scoperto, e pubblicato nel catalogo della raccolta Castelfranco, la foto di un'opera di De Chirico (“una “Natura morta con anguille” del 1923): un dipinto di cui si era persa qualunque immagine e che, comprato da un misterioso acquirente durante il periodo delle leggi razziali, da allora non è mai stato esposto e giace in qualche collezione privata. O nel caveau di qualche banca.

Redazione Nove da Firenze