I vini della Toscana sempre più protagonisti della rassegna

Tour del Chianti per il presidente di Coldiretti Toscana Tulio Marcelli, che, con il numero uno dell’organizzazione agricola Sergio Marini, ha accompagnato il ministro della salute Fazio tra gli stand dei produttori della prestigiosa denominazione.


VINITALY 2010 — Un gesto simbolico per dimostrare solidarietà ai viticoltori e per rassicurare i consumatori, allarmati dai risvolti che potrebbero provocare al settore le notizie sull’ennesimo presunto scandalo scoperto in provincia di Siena.
Dopo il polverone che si era alzato sul Brunello, questa volta, in un momento in cui il vino è sotto i riflettori mondiali, a finire nell’occhio del ciclone è un’altra storica denominazione, su cui il sequestro di 10 milioni di litri di prodotto pronto per volare negli Usa come Chianti docg ha finito per allungare ingiustamente ombre improvvise.
La comunicazione data da Luca Zaia all’inaugurazione dell’importante vetrina veronese infatti rischia di penalizzare ulteriormente il comporto.

“Dopo gli scandali sul vino – ha spiegato Tulio Marcelli - le esportazioni del made in Tuscany verso gli Stati Uniti sono diminuite sensibilmente penalizzando tutti i produttori. Ribadiamo la richiesta di tolleranza zero nei confronti di frodi e sofisticazioni. Anche perché il vino e gli alcolici sono o fra i prodotti più a rischio contraffazioni. A dimostrarlo ci sono i dati sull’attività svolta dai carabinieri dei Nas dove si dice chiaramente che il sedici per cento dei sequestri effettuati riguarda proprio questo settore. L’impegnativo percorso di valorizzazione qualitativa dei nostri prodotti ci obbliga a continuare la lotta contro tutti quei comportamenti che causano un danno economico e di immagine gravissimo alle aziende toscane. Non può essere messo a rischio - sottolinea la Coldiretti - il patrimonio di credibilità costruito nel tempo dal vino della nostra regione. Non possiamo permettere che venga messa in crisi la nostra reputazione soprattutto sul mercato americano: gli Usa infatti rappresentano il secondo paese, dopo la Germania, di destinazione del vino toscano. Dobbiamo scongiurare che il rischio di episodi come quello del falso Chianti e quelli accaduti in passato abbiano un effetto negativo sulle performance commerciali di un settore”, ha concluso Marcelli, affiancando il ministro Fazio nel tour di solidarietà tra i padiglioni del Vinitaly.

Al Vinitaly sta per scoccare l’ora del vermentino
Tra i vini toscani scocca l'ora del vermentino.
Domenica prossima sarà protagonista di una degustazione al Vinitaly, tra poco più di un mese sarà al centro di un simposio internazionale in programma ad Alberese (Grosseto).

Per questo vino bianco prodotto sulle coste della Toscana come in altre regioni mediterranee (dalla Sardegna alla Liguria) il 2010 sembra essere l'anno del decisivo lancio nell'olimpo dei vini più apprezzati e gettonati. Un impegno di conoscenza e di valorizzazione che vede in prima linea l'Arsia, agenzia regionale per lo sviluppo e l'innovazione in agricoltura che organizzerà l'evento.

"Il vermentino – sottolinea Maria Grazia Mammuccini, direttore dell'Agenzia - è un vitigno che negli ultimi anni ha allargato il raggio di azione delle sue produzioni e ha visto amplificarsi l'attenzione del pubblico. Per questo vogliamo proseguire l'esperienza condotta sul Sangiovese cui abbiamo dedicato tre simposi internazionali, rivolgendola questa volta verso un altro dei nostri vitigni autoctoni al fine di favorire le conoscenze sullo stato della ricerca e valorizzare le potenzialità e peculiarità qualitative".

"Il simposio in programma ad Alberese il 26 e 27 maggio – prosegue il direttore - consentirà di approfondire dal punto di vista scientifico le tematiche viticole ed enologiche del vermentino ma anche di favorirne una sempre maggiore azione divulgativa. Si tratterà di un evento di respiro internazionale nel quale, oltre alle regioni italiane dove si coltiva il vitigno, sono state coinvolte anche le regioni francesi della Corsica e della Provenza e le istituzioni nazionali e internazionali che hanno condotto studi e ricerche su questo vitigno".

I vini a base di vermentino sono generalmente dei bianchi secchi, ma delica tamente morbidi di colore giallo paglierino: si abbinano magistralmente con antipasti di mare e piatti di pesce. In Toscana i più conosciuti Doc a base di vermentino sono il Candia dei colli Apuani, il Montecarlo e il Bolgheri bianco. E alcuni di questi vini, segnatamente quelli che hanno partecipato alla selezione dei vini di Toscana sono protagonisti al Vinitaly di una gustosa anteprima del simposio di maggio. L'iniziativa sul Vermentino, che servirà a spiegare motivi e contenuti del Simposio è in programma domenica prossima, 11 aprile, alle ore 10:30 presso lo stand della Toscana. Alla presentazione dell'evento, curata dal direttore di Arsia, seguirà una degustazione guidata dal sommelier Andrea Gori, vice campione europeo di sommelier Wsa. (di Massimo Orlandi)

In foto Ferruccio Fazio, Tulio Marcelli e Sergio Marini.

Redazione Nove da Firenze