Il Centro Studi Araldici premia Wikipedia e Polistampa

Di rilievo il palmares delle precedenti tre edizioni della manifestazione Scudo d’Oro, che fra insigniti annovera una sezione del sito dell’Archivio di Stato di Firenze, il sito del Corpo della Nobiltà Italiana e il sito dei Borbone delle Due Sicilie.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
09 gennaio 2010 16:41
Il Centro Studi Araldici premia Wikipedia e Polistampa

Il Centro Studi Araldici ha annunciato i destinatari del premio Scudo d’Oro 2009, l’encomio volto a valorizzare le iniziative che maggiormente contribuiscono alla promozione dell’araldica. Tre le categorie in cui è articolato il riconoscimento: siti di interesse araldico generale, siti dedicati a famiglie specifiche e opere librarie commercializzate nell’anno. Per la prima categoria è stata premiata la sezione “araldica” dell’enciclopedia digitale Wikipedia, per la seconda categoria l’encomio è andato al sito internet Serlupi.it, mentre per la terza categoria è stato premiato il lavoro di Carlo Tibaldeschi per i caratteri Polistampa “Gli stemmi dei Vicari di Certaldo”.

Di rilievo il palmares delle precedenti tre edizioni della manifestazione, che fra insigniti annovera una sezione del sito dell’Archivio di Stato di Firenze, il sito del Corpo della Nobiltà Italiana e il sito dei Borbone delle Due Sicilie. Le motivazioni con cui il premio è stato assegnato sono le seguenti. Wikipedia – Araldica: la celebre enciclopedia online offre ai suoi numerosi utenti una sezione dedicata all’araldica che sebbene sia costantemente in divenire, risulta comunque già ora ampia e versatile.

Le informazioni fornite, risultando trasversali a diverse discipline e voci, favoriscono sia l’approfondimento che il contatto occasionale con la disciplina, circostanza che fa di questa risorsa una preziosa porta d’accesso al mondo dell’araldica. Serlupi.it: il sito rappresenta un eccellente esempio di racconto della storia familiare attraverso l’analisi dell’araldica del casato, qui impreziosita da una ricca e pregevole iconografia. Le modalità ed i tempi dell’unione delle insegne dei casati Serlupi, d'Ongran, Crescenzi e Ottoboni sono inoltre viva testimonianza a tutti gli utenti internet, dell’attualità di questa secolare disciplina, e costituiscono un valido stimolo alla sua diffusione. Gli stemmi dei Vicari di Certaldo: Carlo Tibaldeschi con un’esposizione esemplare per linearità, semplicità e completezza, guida il lettore alla conoscenza del Palazzo Pretorio di Certaldo, autentico monumento all’arte del blasone.

L’opera edita da Polistampa e impreziosita dagli autorevoli interventi del profossero Alessandro Savorelli e del professor Luigi Borgia, si caratterizza anche per il ricco apparato iconografico che consente una visita virtuale all’edificio e documenta singolarmente i 330 stemmi presenti. La fatica di Tibaldeschi valorizza l’araldica monumentale, oltre che come preziosa fonte primaria per gli studi sulla disciplina, anche e soprattutto come veicolo privilegiato per la promozione della materia presso il più vasto pubblico, che inevitabilmente la incontra nella propria vita quotidiana. Carlo Tibaldeschi: classe 1936, fondatore dell’Istituto Araldico-Genealogico Italiano e dal 1993 suo vicepresidente; fondatore dell’Istituto Italiano per la Storia di Famiglia e dal 2002 suo presidente; membro della Académie Internationale de Généalogie; membro della International Commission for Orders of Chivalry; Hon.

Fellow della American Academy for Medieval and Chivalric Research; fondatore della Scuola di Genealogia, Araldica e Scienze Documentarie e Docente di Genealogia e di Araldica presso la stessa Scuola; Senatore Accademico dello “Studium”- Accademia di Casale e del Monferrato (fondata nel 1476); socio fondatore dell’Associazione dei Possessori di Certificazioni d’Arma, Genealogia e Nobiltà, rilasciate dal Corpo dei Re d’Armi di Spagna; membro del Comitato Scientifico e redattore di “Nobiltà” e membro del Comitato Scientifico de “Il Mondo del Cavaliere”.

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