''Il Campanello'' dei giovani

Per la farsa di Donizetti debuttano cantanti e scenografi dei Corsi di Maggio Fiorentino Formazione accanto ai grandi artisti in carriera.


MAGGIO MUSICALE FIORENTINO — Secondo titolo operistico della stagione 2009-2010 del Maggio Musicale Fiorentino, "Il Campanello" di Gaetano Donizetti manca dai programmi del Teatro Comunale dal lontano 1948, quando andò in scena alla Pergola diretto da Gianandrea Gavazzeni con le scene e i costumi del grande pittore Gianni Vagnetti. Torna adesso per cinque recite, dal 5 al 24 dicembre, abbinato al balletto Carmen Suite di Alberto Alonso.

La divertente farsa in un atto venne composta da Donizetti, autore anche del libretto, nel 1836 in soli otto giorni per salvare dal fallimento la piccola compagnia che agiva al Teatro Nuovo di Napoli. Nella sua prima versione, con la parte di Don Annibale Pistacchio in napoletano, l’opera andò in scena il 1° giugno 1836 riscuotendo un grande successo. Un anno dopo il compositore bergamasco la rimaneggiò, togliendo i recitativi in prosa, aggiungendo e modificando un paio di numeri musicali e soprattutto facendo cantare il protagonista in italiano: in questa seconda versione, che è quella scelta dal Maggio, Il campanello venne applaudito sempre nella città partenopea il 23 maggio 1837 al Teatro del Fondo, l’attuale Mercadante.

La vicenda narra la disastrosa prima notte di nozze dell’anziano farmacista Don Annibale, continuamente disturbato da richieste di medicinali da parte di bizzarri seccatori, in realtà sempre la stessa persona, lo studente Enrico travestito, innamorato corrisposto della giovane sposa Serafina.

La farsa donizettiana viene presentata al Teatro Comunale in un nuovo, spumeggiante allestimento realizzato in collaborazione con Maggio Fiorentino Formazione e affidato alla bacchetta di un donizettiano “doc” come Fabrizio Maria Carminati sul podio dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino; la regia è firmata da Jean-Louis Grinda, attuale Direttore generale dell’Opéra di Monte Carlo, le scene e i costumi da Raffaele Del Savio, uno dei più prestigiosi rappresentanti della gloriosa scuola italiana di scenografi-pittori, per decenni Direttore degli allestimenti del Maggio, le luci da Laurent Castaingt.

La nuova produzione del Campanello costituisce il gran finale del Corso di Alta Formazione per Cantanti lirici e del Corso di Specializzazione per Scenografi realizzatori finanziati dal Fondo Sociale Europeo attraverso la Regione Toscana e l’Assessorato al Lavoro e alla Formazione della Provincia di Firenze. L’allestimento dell’opera è stato reso possibile anche grazie al sostegno di Gerist e dei Giovani Imprenditori di Confindustria Firenze.

Nell’arco di tre mesi due gruppi selezionati di giovani cantanti e giovani scenografi si sono preparati a questo importante appuntamento sotto la guida di qualificati docenti tra i quali Bruno de Simone e Raffaele Del Savio.

A sostenere la parte di Don Annibale, il 5 e il 22 dicembre, sarà appunto Bruno de Simone, il celebre basso buffo napoletano allievo di Sesto Bruscantini; con lui si alterneranno Salvatore Salvaggio e Francesco Verna. Nei panni di Enrico Borja Quiza, baritono spagnolo recentemente protagonista dell’ultimo film di Carlos Saura Io, Don Giovanni, e Mauro Bonfanti; Ivanna Speranza e Irene Favro saranno Serafina, Stephanie Lewis e Kamelia Kader Madama Rosa, Roberto Jachini Virgili e Fulvio Oberto il giovane di bottega Spiridione.

I biglietti, ancora disponibili per tutte le recite da 25 a 85 euro, possono esser acquistati online sul sito del Maggio Musicale Fiorentino, alla Biglietteria del Teatro Comunale e al Box Office di Firenze.
Per i possessori di Maggio Card biglietto a 10 euro.

Redazione Nove da Firenze