Sull’uscio di cucina: zuccotto? Presente!

Tiratelo fuori mezz’ora prima di servirlo, rigiratelo su un piatto per liberarlo dalla calotta e via con il cucchiaio se siete da soli o via con il coltello, fate delle fettine ‘a modo’.


SAPORI DI TOSCANA — Che sollievo, in questa epoca di repentini cambiamenti e di brusche perdite di ideali, ritrovare nel frigo della pasticceria o della gelateria, sempre allo stesso posto, impilato ordinatamente per diametro, sempre dello stesso aspetto lui, solo lui: lo zuccotto.

La domenica quando era tradizione andare a comprare il cabaretdi paste, ricordo che le pasticcerie offrivano una limitata scelta di prodotti. Quei tipi c’erano e di solito di dimensioni giganti, tanto che immancabilmente, al momento della dipartita, venivano sezionate senza pietà affinché tutti i commensali potessero assaporarne un boccone di ogni gusto. Ricordo che provavo stizza al pensiero di vedere a fine pranzo, tutta una serie di monconi traboccanti di creme. Ma per fortuna c’era lui, indissolubile, fermo e sempre presente e sezionabile a porzioni!

Non l’ho mai fatto a casa, ma ho chiesto a chi lo fa: l’importante è il pan di Spagna. Ecco, questa è una delle rare volte in cui mi rivolgerò ai prodotti già pronti. Non credo che il mio forno elettrico sia in grado di sostenermi nel creare una pasta soffice e spugnosa.

Quindi taglierò questo pan di Spagna a fette e fodererò lo stampo a calotta, che avrò chiesto al pasticciere o al gelataio, perché non credo che un tale stampo sia in vendita. Ah, il pan di Spagna deve essere bagnato o con l’alchermes o il rum o il maraschino o il vin santo.

Si monta la panna con lo zucchero e si dispone in due ciotole diverse: una la mischieremo al cioccolato fondente sciolto a bagnomaria; l’altra con le scaglie di cioccolato. Questo è un ripieno, ma so per certo che nella provincia di Massa, dove lo zuccotto ha avuto origine, si usa il gelato. Uno strato al cioccolato semifreddo, uno alla stracciatella e uno alla crema.

Chiudere alla base con un cerchio di pan di Spagna e mettere in frigo per 3 o 4 ore. Tiratelo fuori mezz’ora prima di servirlo, rigiratelo su un piatto per liberarlo dalla calotta e via con il cucchiaio se siete da soli o via con il coltello, fate delle fettine ‘a modo’.

Vi assicuro che non appena lo ‘addenterete’, scorderete tutte la magagne della giornata!

Ingredienti


  • gr 200 di farina

  • gr 200 dizucchero

  • 5 uova o pan di Spagna già pronto

  • gr 200 di liquori da dessert

  • gr 120 di cioccolato fondente

  • gr 30 di cacao

  • gr 500 di panna fresca

  • gr 500 di gelato



Vanessa Bof

La foto è tratta dall'album di Antonio Furno su Flickr

Redazione Nove da Firenze