Sull’uscio di cucina: le ficattole

Si ritorna a parlare di avanzi. Sembra impossibile, ma le migliori ricette della nostra cucina non sono altro che frutto dell’arte del ‘non si butta via niente’, anche perché una volta c’era ben poco da buttare.


SAPORI DI TOSCANA — Si ritorna a parlare di avanzi. Sembra impossibile, ma le migliori ricette della nostra cucina non sono altro che frutto dell’arte del ‘non si butta via niente’, anche perché una volta c’era ben poco da buttare.

Qui si ricicla la pasta del pane avanzata! Il buono delle ficattole è che possono essere accompagnate a tutto: al prosciutto crudo, a quello cotto, allo stracchino, alle acciughe, e così via. O possono essere un ottimo dolce.

La loro preparazione, facilissima: si impasta la farina con acqua tiepida, nella quale avrete precedentemente disciolto il lievito di birra e aggiunto il sale. Vi si unisce lo strutto o l’olio e si lavora l’impasto per alcuni minuti. Lasciate riposare la pasta in una zuppiera coperta con un panno per 2 ore. Spianate la pasta e tagliatela in rombi alti mezzo centimetro e friggeteli in olio bollente. Scolateli e disponeteli su fogli di carta gialla.

Pare che le ficattole siano nate nel pratese e che venissero preparate con l’aggiunta di fichi nell’impasto, da qui il loro nome. Ma si trovano in tanti paesini toscani, a volte con il nome di donzelle o zonzelle. A volte semplici a volte ripiene, a volte dolci a volte salate; insomma adatte a tutti i palati! Se proprio non avete tempo di preparare l’impasto, potete anche usare della pasta per pizza, di quella già pronta, che si trova nel banco frigo al supermercato, tagliarla e friggerla.
Oddio, non è esattamente lo stesso, ma a volte non si ha davvero il tempo di fare le cose ‘a modino’.

Le ficattole sono così elementari, che lasciano molto spazio alla fantasia, quindi inventatene di nuove e mai viste e sperimentatele!

Gli ingredienti


  • 350 gr di farina

  • 25 gr di lievito di birra

  • 2 cucchiai di strutto o olio d’oliva

  • un pizzico di sale

  • zucchero (per la versione dolce)

  • olio per friggere (meglio se d'oliva)



Vanessa Bof

La foto a corredo di questo articolo è tratta dall'album su Flickr di Ollily.

Redazione Nove da Firenze