Storie d'Africa alla Villa del Mulinaccio

Teatro, musica, mostre ed installazioni video-sonore sono gli 'ingredienti' di “Taccuini” che si terrà nella Villa del Mulinaccio, a Vaiano (Prato), dal 14 al 16 luglio.


ESTATE PRATESE — “Taccuini” è un luogo magmatico dove si intersecano teatro, musica, mostre ed installazioni video-sonore, che quest’anno ha come sottotitolo “Uno sguardo sull’Africa” e che si configura come una zoomata nel continente nero e nella sua sorprendente vitalità culturale e artistica.
“L’ Africa - sostiene Massimo Luconi - fa parte oramai del nostro quotidiano, nella moda, nella musica, nelle medicine alternative ma il nostro sguardo impaurito spesso si rifiuta di guardare e di essere guardato. Il continente africano non è solo il luogo di partenza delle grandi migrazioni ma è anche la grande madre terra che unisce la tradizione alla modernità, produce artisti, scrittori, eventi fashion. La forte immigrazione, con la presenza di altre culture nella nostra società, può essere un'occasione per rimettere in gioco la nostra idea di cultura, di interrogarsi sugli altri e sugli altri modi di 'stare al mondo'”.
La Villa del Mulinaccio, a Vaiano (Prato), gioiello costruito alla fine del Quattrocento da Francesco Sassetti, accoglierà nei vari spazi interni ed esterni il programma denso e articolato che si snoderà nei tre giorni di metà luglio.
L’apertura, alle 21:15 del 14 luglio, nello Spazio del Ninfeo è affidata a Mascia Musy, premio Ubu 2008 come miglior attrice italiana, che leggerà “Un racconto africano” di Doris Lessing.
Lo sguardo di una giovane donna inglese che in Rhodesia sperimenta l’infondatezza dei pregiudizi dei bianchi e la tragedia dei neri a cui vengono sottratte le terre e disgregato il mondo.
Seguirà alle 22:15 nella Tinaia della Villa l’anteprima nazionale “Quand poussent les ailes/Quando spuntano le ali” di David Kerr, Vipja Harawa, Edge Kanyongolo, con tre giovani attori senegalesi Moussa Badij, François Coly e Ngone Gueye della compagnia Bousaana di Ziguinchor.
Il regista Luconi, dopo un lungo laboratorio iniziato nel 2006 a Ziguinchor (Senegal del sud) e proseguito in varie tappe tra Milano e il Senegal nel 2007 e 2008 fino a maggio di quest’anno, mette in scena un testo scritto in inglese agli inizi degli anni '80 in Malawi da tre componenti del Travelling Theatre, con la finalità di denunciare le violenze del regime politico e sostenere la battaglia per l’affermazione dei diritti umani. Attraverso la storia di due fratelli, nati in un villaggio nel cuore della boscaglia, e dei loro sogni e desideri che svaniranno in una prigione, l’opera affronta la dicotomia e la frattura, a tutt’oggi molto viva in Africa, tra la cultura tradizionale del villaggio e l’emigrazione vissuta nelle enormi bidonville.
Nel carcere i due giovani ripercorrono e raccontano la loro vicenda umana, diventano cantastorie e il loro pubblico è quello dei compagni detenuti, con cui gli spettatori finiscono per identificarsi.
Forte dell’esperienza maturata nell’annosa frequentazione del continente nero, il regista ne fa una messinscena che sottolinea la struttura del teatro come forma terapeutica e che esalta la gestualità e la musicalità, di tradizione nella cultura africana, in un continuo passaggio tra rievocato e agito.
Recitato in francese con sottotitoli in italiano, lo spettacolo verrà replicato il 16, il 23 e il 24 luglio.
Il 15 luglio invece, alle ore 21:15 nello Spazio del Ninfeo Giuliana Lojodice, nome di spicco della scena nazionale, affronterà “La nera di…” di Ousmane Sembene.
Un’occasione preziosa di incontro con una delle voci più importanti del mondo africano che ha analizzato con forte lucidità nella sua opera letteraria lo scontro tra vinti e dominatori e la distruzione di equilibri di antiche tradizioni.
Alle 23:15 il pubblico verrà condotto nel Boschetto di Cipressi, fuori dal perimetro della villa, per assistere a “Naufraghi”, una forma di antico rito collettivo, tra la veglia e la performance d’arte, ideata e diretta dal direttore artistico. Fernando Maraghini, affiancato dal sax di Mirko Guerrini che eseguirà dal vivo le musiche originali, ci farà rivivere storie di vita incrociate che hanno come protagonisti gli esclusi dalle società dello sviluppo: gli emigranti che quotidianamente attraversano il Sahara “alla conquista dell’Europa”, i bambini-soldato, gli indigeni dell’America Latina che lottano per le proprie terre, i bambini asiatici schiavi del recentissimo boom economico.
Il 16 luglio alle ore 21:15 nello Spazio del Ninfeo avrà luogo “Anatomia del continente africano”, testi da Ryszard Kapuscinski, un concerto-recital che vede sul palco il grande musicista di kora, Kaw dell’Orchestra di Piazza Vittorio, Mirio Cosottini alla tromba e Papi Thiam alle percussioni insieme all’attore Gianni Esposito. Famoso per i suoi libri-reportage che l’hanno fatto diventare esempio altissimo di giornalismo letterario internazionale, il cronista polacco della Pap come nessun altro europeo è riuscito a raccontare l’Africa, terra in cui per ben quarant’anni ha svolto il mestiere di inviato e che ha conosciuto nel profondo e guardato e vissuto al di là di luoghi comuni e stereotipi.
Ma “Taccuini” riserva anche un appuntamento di teatro ragazzi e sempre il giorno 16 alle ore 17:30 Elisabetta Salvatori presenta le sue “Storie in valigia”.
Completano il calendario della manifestazione una mostra fotografica allestita nelle sale della villa “Senegal, un paese tra terra e acqua” con opere di Cristina Bartolozzi, Mauro Carli, Sandra Lumini, Carlo Moscardi, nella Tinaia l’esposizione “Due artisti oggi a Dakar” di Moussà Traoré e Mauro Petroni, un italiano e un senegalese legati dalla passione per Dakar e da una forte complicità frutto di numerose iniziative comuni.
Tutti i giorni ad orario continuato, nella Ragnaia troverà spazio l’installazione sonora “Le immagini dei suoni” e nelle sale cinquecentesche del Mulinaccio verranno proiettati documentari e materiali video per la rassegna “Visioni d’autore”.
Tutte le sere dalle 22:30 nel ventre dell’antica cucina della villa andranno in scena i sapori e i saperi del territorio con “Viaggio nel gusto”, degustazione di prodotti tipici.

Ingresso alla manifestazione 8 euro, una parte dell’incasso sarà devoluto al Fondo “Solidarietà fra Vaianesi”. In caso di maltempo il programma si svolgerà all’interno della Villa, compatibilmente con le esigenze tecniche.

Redazione Nove da Firenze