Ad Alberto Bevilacqua il premio speciale del Premio Letterario Castelfiorentino


È Alberto Bevilacqua il vincitore del «Premio speciale» alla carriera della XI edizione del Premio Letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa 2009. La premiazione, assieme alla proclamazione dei vincitori per l’inedito e all’assegnazione dei premi relativi, si svolgerà nella splendida cornice del nuovo Teatro del Popolo di Castelfiorentino sabato 6 giugno 2009, alle ore 21.00.
Scrittore di fama internazionale, poeta, giornalista, sceneggiatore e regista cinematografico, Alberto Bevilacqua è nato a Parma nel 1934. Il suo primo romanzo lo scrive ad appena vent’anni con il titolo La polvere sull’erba, ed ottiene subito lusinghieri apprezzamenti da Leonardo Sciascia e PierPaolo Pasolini, anche se rimane a lungo inedito (sarà pubblicato da Einaudi nel 2000). Nel 1962 il debutto nella narrativa con Una città in amore che sancisce anche l’avvio di un lavoro di approfondimento critico delle proprie radici. Il grande successo arriva con il romanzo La Califfa (1964), la cui protagonista, Irene Corsini, inaugura una galleria di personaggi femminili che diventeranno poi ricorrenti nei romanzi dello scrittore. Di questo romanzo, edito da Rizzoli, Bevilacqua firma anche la fortunata trasposizione cinematografica con l’interpretazione di Romy Schneider e Ugo Tognazzi e le musiche di Ennio Morricone (1970). E’ un successo, subito doppiato con il romanzo Questa specie d’amore (1966) e con il film omonimo scritto e diretto dallo stesso Bevilacqua (1972). In questi libri lo scrittore mette a fuoco il suo universo immaginativo incentrato sui temi dell’eros e del mistero, coniugando l’interesse per l’affresco storico e ambientale della provincia italiana fra Parma e il Po con la cura dell’introspezione psicologica, in risposta a pressanti istanze autobiografiche e alle motivazioni analogamente decisive dell’impegno intellettuale e civile. L’attività del romanziere prosegue poi intensa e ininterrotta, sempre accreditata dalla maggiore editoria nazionale (da Rizzoli a Mondadori, a Einaudi) e sempre favorevolmente accolta da pubblico e critica. Escono L’occhio del gatto (1968), Il viaggio misterioso (1972), La festa parmigiana (1980), Il curioso delle donne (1983), La donna delle meraviglie (1984), Una misteriosa felicità (1990), I sensi incantati (1991), L’Eros (1994), Lettera alla madre sulla felicità (1995), Gialloparma (1997), Sorrisi dal mistero (1998), Anima amante (1999). Seguono in rapida successione i libri degli anni Duemila: Viaggio al principio del giorno (2001), La Pasqua rossa (2003), Parma degli scandali (2004), Attraverso il tuo corpo (2004), Tu che mi ascolti (2004), Il Gengis (2005), Lui che ti tradiva (2006), Storie della mia storia (2007), Il prete peccatore (2007), il fresco di stampa Eros II.
In parallelo alla scrittura narrativa Bevilacqua coltiva una sua originale vena poetica, affidata ad una ricca produzione di versi, oggi in gran parte confluita nell’«Oscar» mondadoriano Le poesie, a cura di Alberto Bertoni (2007). Da rilevare anche il felice incontro con il cinema, prima a fianco di importanti registi come Rossellini, Visconti, De Sica, Zampa, Fassbinder, poi come autore e regista di film, magari tratti dai suoi libri. Un interesse che è andato di pari passo con la crescente notorietà del narratore e del pubblicista, attivo da oltre mezzo secolo sulle pagine dei principali quotidiani nazionali e delle riviste. Insignito dei più noti premi letterari italiani – dal Campiello allo Strega, al Bancarella –, Alberto Bevilacqua ha ricevuto anche prestigiosi riconoscimenti per il suo lavoro di sceneggiatore e regista, fra i quali il David di Donatello come miglior film per Questa specie d’amore. La sua opera è tradotta in Europa e negli Stati Uniti, in Brasile, in Messico, Cina e Giappone.
Nelle passate edizioni, il premio speciale del Premio Letterario Castelfiorentino è stato assegnato a Tonino Guerra, Dacia Maraini, Claudio Magris, Edoardo Sanguineti, Maria Luisa Spaziani, Mario Luzi, Franco Loi, Vincenzo Cerami.
Alessandro Spinelli

Redazione Nove da Firenze