Il Leonardo da Vinci di Firenze invitato al Quirinale per il ''Giorno del ricordo''


Sarà ricevuta al Palazzo del Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, martedì 10 febbraio, una delegazione dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci” di Firenze, a cui è stato conferito il premio internazionale del “Giorno del ricordo”. Il prestigioso riconoscimento verrà consegnato alla scuola fiorentina dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia lunedì 9 febbraio alle 17 a Roma, presso il Centro Congressi Roma-Eventi di via Alibert, per le attività di approfondimento didattico svolte negli ultimi tre anni sul tema dei “confini orientali” nell’ambito dello studio della storia.
L’Istituto Superiore “Da Vinci”, il più grande della Toscana, ha raccolto documenti, testimonianze, libri, foto e filmati, attraverso il contatto diretto con le fonti e coi luoghi, stabilendo rapporti di collaborazione con i centri di ricerca attivi nell’area giuliana, istriana e dalmata.
Gli studenti hanno organizzato e gestito nella scuola incontri aperti alla cittadinanza sui temi dell’esodo, dei campi di internamento (italiani e jugoslavi), dei campi profughi e delle foibe. Ma anche sui motivi trasversali e unificanti della cultura, dell’arte, dell’architettura, della letteratura. Una proposta di collaborazione al Comune isontino di Tolmino, oggi in Slovenia, intorno alla figura di Dante Alighieri esule, di cui è ipotizzato un soggiorno significativo in quella città, è stata richiesta dalla scuola e fatta propria dall’assessore alla Cultura del Comune di Firenze Giovanni Gozzini, lo scorso marzo 2007: gli stessi studenti ne sono stati latori al sindaco di Tolmino, che ha ricambiato la visita nella città di Firenze in occasione della presentazione dei risultati del progetto didattico, a maggio 2007, nell’Aula Magna dell’Istituto.
Prossimo traguardo, al quale stanno lavorando da mesi più classi dell’Istituto, la produzione all’interno della scuola (dall’apparato critico e iconografico alla composizione, fino alla stampa) di un’edizione commentata del “memoriale” di Antonio Budicin, giovane leader comunista istriano, incarcerato e confinato durante il Ventennio in Italia, perseguitato poi dal regime titino in Jugoslavia, costretto infine all’esilio prima a Roma, poi in Argentina. Una vicenda emblematica delle contraddizioni, dei conflitti, dei paradossi e delle rimozioni di cui è stato vittima questo tormentato quadrante della penisola, crogiuolo di culture e sensibilità, opportunità e risorse, ma anche di intolleranze profonde e conflitti micidiali.
La Presidenza della Repubblica ha dato appuntamento alla scuola fiorentina presso il Palazzo del Quirinale per le ore 11 di martedì 10 febbraio: lì si terrà al più alto livello la cerimonia di celebrazione del “Giorno del Ricordo”, istituito con la Legge 30 marzo 2004 n. 92 in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale.
In rappresentanza dell’Istituto Superiore fiorentino il preside, prof. Massimo Batoni, e due degli studenti impegnati nel progetto “I confini orientali dell’Italia dalla nascita degli irredentismi alla formazione dell’Unione Europea”: Valentina Tutone, iscritta alla classe V Tecnici dell’Industria Grafica, e Armando Hyska, iscritto alla classe II Operatori per la Comunicazione Fotografica.

Redazione Nove da Firenze