Tamburello, Coppa Italia: vittoria per il Callianetto Torino


Non è superstiziosa Stefania Mogliotti, graziosa e gentile allenatrice della squadra campione d'Italia e quando prima dell'incontro le si chiede se teme il 13 o il 17 sorride, per lei questi sono solo numeri senza alcuna importanza, sicuramente nelle sue vene non scorre sangue partenopeo; anche Mauro Bert, raggiunto telefonicamente per strada, direzione Noarna, cade dalle nuvole e di questi due numeri, gioia e dolori, speranze e tristezze di tanta gente, non va aldilà del loro significato aritmetico. Meglio così, almeno non ci saranno condizionamenti psicologici: ai giocatori non abbiamo rivolto la stessa domanda, per evitare qualsiasi interrogativo che potesse turbare la loro serenità.
Serenità che sia in casa Mezzolombardo che Callianetto Torino esiste e nelle due squadre, ad un soffio del fischio di inizio più importante d'agosto, non c'è lo stato d'animo del torero nell'arena di fronte al grande pubblico o dei gladiatori che si affrontavano all'ultimo respiro.
La parola d'ordine per loro, per tutti, è "calma", il trainig autogeno porta a pensare che siamo capaci, siamo bravi, vinceremo se sapremo esprimerci al meglio, se le condizioni lo consentiranno.
Stefania Mogliotti pensa al pubblico, che certamente sosterrà con calore i propri beniamini in una giornata che si presenta all'avvio con il favore del sole e del cielo, che non promette burrasca; i sostenitori del Callianetto Torino - e quanti! - ci saranno comunque, anche se per far sentire la propria voce saranno chamati a prestazioni d'eccellenza in campo vocale.
La terna arbitrale (Gianni Pernumian con la collaborazione di Francesco Vicari e e Giani Guidotti, tutti mantovani; ma meglio dire quaterna, poiché alla classica terna, vista la delicatezza delle partite di Coppa, è aggiunto un quarto arbitro, nella fattispecie il veronese Gianpaolo Arduini), composta da gente veterana (la migliore ai tempi di Cesare, che costituiva la X Legione), da la migliore garanzia e tutto è pronto per il fischio di avvio quando sono le 15,30.
Scatta in testa il Mezzolombardo con un avvio scoppiettante, ma è subito raggiunto e superato dai campioni d'Italia che si portano, gioco dopo gioco, fino all'8-2 con i trentini che subiscono - tranne che in rare reazioni, poco più che fuoco di paglia - l'iniziativa piemontese; comincia poi ad uscire dal letargo l'orso trentino ed è bel gioco: 8-5, 9-5, 9-9! Ed è il momento del sorpasso, del 9-10, salutato con ovazioni ed incitazioni dal numerosissimo pubblico che affolla lo sferisterio di Noarna; gioco bellissimo, entusiasmante, anche se un vento fastidioso ed una pioggia martellante intervengono a rendere difficile la vita dei giocatori in campo, ma lo spettacolo continua con un superbo Mezzolombardo all'attacco; reazione dei torinesi ed è parità, poi d'un fiato nuovamente trentini all'attacco ed in vantaggio, 10-11, poi parità ed ancora un vantaggio trentino 11-12; a questo punto inizia la fine, l'orso ondeggia sotto le bordate avversarie, errori a go-go ed è parità; da qui i trampolini supplementari, ma la storia scivola liscia a favore dei campioni d'Italia, che anche baciati un po' dalla fortuna come cenerentola dal principe azzurro, conquistano la vittoria nei trampolini supplementari per 4-0. Vittoria meritata, partita bellissima con un Mezzolombardo che conferma di essere una grandissima squadra, un team che sicuramente saprà farsi valere nei prossimi impegni.
Vincitore vero intanto, in questa stupenda edizione perfettamente organizzata dalla Società di Noarna è il Tamburello, che ha potuto brillare dando uno spettacolo di altissimo livello.
Tutti degni di encomio i giocatori delle due squadre, dagli stupendi terzini Cavagna, Briola, Martinatti e Negherbon, autori di punti che rimangono nell'immaginario del bel gioco, agli altri sei giocatori in campo, Dellavalle, Festi, Beltrami - che ha retto sulle spalle la conclusione dell'incontro - Botteon, Petroselli, Ioris: tutti di due splendide Società che scrivono il loro nome nell'albo dei ricordi più belli di chi è innamorato di uno sport bellissimo, il Tamburello.
Cerimonia di premiazione partecipata: gli onori di casa da parte di Emilio Crosato, presidente nazionale della federtamburello e con lui dei vicepresidenti nazionali Cosetta Iriu e Pierangelo Beretta, dei consiglieri nazionali Elisa Dallago, Andrea Fiorini (che è anche vice sindaco di Nogaredo, cittadina di cui Noarna è parte), Alvaro Ioppi (che è anche giornalista de L'Arena di Verona), Walter Marcazzan (padre di quel bell'atleta che è Andrea), Sergio Zantedeschi (che è anche D.T. delle squadre nazionali maschili); dei Presidenti delle Commissioni Tecnica federale Pellegrino Sereni e dell'Attività giovanile Giorgio Sangalli, del Comitato Regionale della Lombardia Enzo Cartapati, del Comitato Provinciale di Trento Piero Turri. Con loro a sottolinaare l'importanza della manifestazione e del suo momento conclusivo l'Assessore Provinciale Franco Panizza, i Sindaci di Nogaredo Marco Giordani e di Mezzolombardo Rodolfo Barca, il vice Presidente del Comitato Provinciale CONI di Trento Carlo Giordani, il Presidente della Cassa Rurale di Rovereto Paolo Marega e Giorgio Tedeschi della Cassa Rurale di Isera.
Ventinove ad oggi - con questa che ha avuto come palcoscenico Noarna, nella magica terra trentina - le edizioni della Coppa Italia-Memorial Walter Toschi, che nel suo albo raccoglie il Gotha del tamburello italiano maschile di altrettanti anni.
Prima a scrivere a lettere d'oro il proprio nome, è il 1980, la veronese Maria Pia Vassanelli Bussolengo, che in quell'anno anno domina - dando il via ad un decennio che vede un'emozionante alternarsi di leadership con le mantovane Ongari Marmirolo e Medole Canova Martini, la veronese Minotti Valgatara, la trentina Aldeno Cassa Rurale - il tamburello italiano; ultima l'astigiana Callianetto, oggi Callianetto Torino, che nell'albo più bello sigla di fila, dal 2003 al 2008, sei edizioni.
In mezzo ventitré perle, che portano per undici volte i nomi di Castelferro (alessandrina; senza sponsor nel '94, 96, '97, '99 e 2000; con sponsor Grafoplast nel '90, '91, '92; con sponsor Erg nell'87, '89; con sponsors Grafoplast ed Erg nell'88); delle Rappresentative di Mantova (1981) e di Verona (1982 e '83); ancora della veronese Bussolengo (nell'84 sponsor Maria Pia Vassanelli; nell'85 e 86 sponsor Centro Carni Vallagarina); poi due nomi bergamaschi, Bonate Sotto Cavagna nel '93 e San Paolo d'Argon nel 2001; nel '95 è la volta della trentina Tuenno, nel '98 della mantovana Ennio Guerra Castellaro, nel 2000 della veronese Bardolino.
In sintesi 11 vittorie alessandrine, 7 veronesi, 6 astigiane, 2 bergamasche ed altrettante mantovane, 1 trentina.
Nel 1991 alla prestigiosa manifestazione è abbinato il Memorial Walter Toschi, biennale non consecutivo, istituito per ricordare la figura di uno scomparso Presidente, che aveva dedicato ogni energia alla promozione del tamburello tra i giovani.
Tutti piemontesi i Memorial finora assegnati, tre al Castelferro ('91-'92, '94-'96, '97-'99) e due ('03-'04 e '05-'06) al Callianetto.
A Noarna anche le finali della Coppa Italia femminile - prima edizione nel 2001, con successo della trentina Aldeno - e della terza edizione della Coppa Italia di B.
Nelle otto femminili è il Callianetto Torino a fare la parte del leone, con cinque vittorie (nel 2004 con il nome di Callianetto Chiusano; poi nel '05, '06, '07 e '08), seguita dall'astigiana Rilate Verde Chiusano con due ('02 e '03) e della trentina Aldeno con una.
Nelle tre maschili di B vittoria del Chiusano nel 2006, del Callianetto l'anno successivo e del Sacca nel 2008.
Risultato e classifica - Callianetto Torino-Mezzolombardo 12-12, 4-0.
1° Callianetto Torino, 2° Mezzolombardo, 3° Solferino, 4° Sommacampagna.

Redazione Nove da Firenze