Pasqua: con, o senza l'uovo?


+ 4% rispetto alla Pasqua 2004: questa la percentuale cui dovrebbero assestarsi i consumi di uova di cioccolato al termine del periodo di festività. Un boom che sta tenendo occupate le 563 pasticcerie, panetterie e cioccolaterie artigiane di Firenze e provincia.
Uova al latte e fondente, decorate a mano, classiche, con sorprese personalizzabili, marmorizzate o di cioccolato bianco. Ma soprattutto di qualità, ovvero realizzate con cioccolato puro e artigianale fatto esclusivamente di pasta di cacao (composta soltanto da burro di cacao e cacao in polvere), zucchero, latte in polvere e aromatizzanti naturali.
Una ricetta che Confartigianato vuol tutelare dalle imitazioni (migliaia le uova pasquali con etichette e confezioni contraffatte sequestrate di recente dai Carabinieri Nas) con il riconoscimento del marchio europeo di Specialità Tradizionale Garantita (STG) Antico Cioccolato Artigianale. Dopo un lungo e faticoso iter la richiesta ha superato tutte le fasi di approvazione in Italia ed è giunta all’esame di Bruxelles.
Farina, tuorlo d’uova (20%), zucchero, burro (40-50%), scorze di agrumi canditi (30%), lievito naturale, aromi naturali, bacche di vaniglia e miele sono invece gli ingredienti della Colomba Pasquale doc per cui si prevedono quest’anno consumi stabili. “Una lavorazione difficile e complessa (in media 5 impasti e 36 ore compresa la lievitazione) per un prodotto di qualità completamente diverso da quelli a basso costo (fino ad 1 euro al pezzo) della grande distribuzione” dichiara Daniela Checchi, Direttore di Confartigianato Imprese Firenze.
Qualità e creatività per contrastare la concorrenza ma anche incentivare all’acquisto consumatori sempre più accorti e cauti nelle spese. Si va dalle ricercatissime colombe ai frutti di bosco, a torte e biscotti classici presentati però in forme pasquali (agnelli, campane, uova, colombe...), a dolci artigiani tipici di ciascuna Regione italiana.
Sostanzialmente invariati i prezzi: dai 10 ai 20 euro al chilo per le colombe, dai 15 ai 25 euro al chilo per le uova.

L'antica residenza dei Medici apre le porte al pubblico per la Pasqua
Dal venerdì santo fino al lunedì dell'angelo, il castello di Cafaggiolo apre al pubblico. Eccezionalmente, solo in occasione delle festività pasquali, l'antica residenza medicea sarà aperta a turisti e amanti dell'arte, curiosi e "cultori" della famiglia de' Medici, rispettando i seguenti orari: venerdì, sabato e domenica apertura dalle 14,30 alle 18,30; sabato, domenica e lunedì entrata possibile anche la mattina, dalle 10 alle 12,30.
In attesa dell'estate e dei grandi eventi che riguarderanno il castello, un'occasione unica per immergersi nella bellezza (e nel mistero) della storia e dell'arte italiana.
Per ulteriori informazioni contattare i seguenti numeri: 0558479293; 3402538894 (sig.ra Milvia Labardi); 3471918130.

Situazione neve sull'Amiata
Oggi 180 cm di neve in vetta e a 80/70 ai poli Cantore e Macinaie. Temperature 2,5/5°C. Il cielo è nuvoloso. Oggi la neve è compatta e la visibilità buona. Aperte le scuole di sci Monte e Monte Amiata Ovest, lo snowpark Vetta, la sciovia Jolly e le seggiovie Cantore e Macinaie, le piste Campo Scuola Vetta, Crocicchio-Dedo, Canalgrande, Canalgrande Cantore, Canalgrande Macinaie, Campo Scuola Macinaie, Direttissima e Panoramica nonché l’anello Marsiliana.. Strade libere fino alla vetta, parcheggi agibili.
La Pasqua abbadenga
Sono cominciati il martedì della settimana santa i riti della Pasqua abbadenga, con un via crucis in anteprima e proseguiranno fino alla domenica di resurrezione con svariati eventi. Nell’ultimo numero del magazine “Il Convento”, pubblicato dalla parrocchia del San Salvatore a cura del parroco don Roberto e del padre cerimoniere don Amedeo, appare il programma della settimana che va dalla domenica delle Palme alla Pasqua. Partecipano attivamente ai riti religiosi i ragazzi delle scuole elementari e medie.
Domani, giovedì santo, alle 17.30 si terrà la messa In Coena Domini con la tradizionale lavanda dei piedi e alle 21 adorazione comunitaria nella cripta. A seguire, visita dei sepolcri in tutte le chiese di Abbadia San Salvatore (Madonna del Castagno, Abbazia, Santa Croce, San Leonardo, Remedi). Venerdì, celebrazione della Passione alle 17.30 e raduno nella chiesa di Santa Croce per la processione alle 20.30. Sabato, alle 15.30 benedizione delle uova al monastero, alle 16 benedizione delle uova alla chiesa della Madonna del castagno e alle 22 inizio della liturgia della veglia pasquale. Infine, domenica prossima, alle 10.30, messa solenne animata dai bambini e dai ragazzi della catechesi.
Il momento clou è naturalmente la Giudeata del venerdì santo, che ha origini molto antiche anche se per lungo tempo fu sospesa. La Pro Loco di Abbadia, con il lavoro appassionato di tutti i volontari, la ripescò una decina di anni fa, ne affidò la cura artistica allo scrittore e regista Roberto Fabbrini e la rimise in scena ricostruendone ogni particolare: dai soldati romani a cavallo ai vari episodi e personaggi (il Cristo, la Madonna, Ponzio Pilato, la Veronica e così via) della Passione. I sacerdoti aprono il corteo con il corpo del Cristo e l’effigie della Madonna addolorata, mentre a conclusione i bambini portano i simboli della passione o rievocano le schiere angeliche. Sempre attivissima, sin dai tempi più remoti, la Misericordia, che ha una parte fondamentale nello svolgimento dell’atto sacro pasquale: ai suoi membri è affidato infatti il trasporto della salma del Salvatore, una scultura lignea molto pregevole che viene conservata da centinaia di anni da un privato cittadino. Partecipa naturalmente, con un luttuoso accompagnamento musicale, la Filarmonica Puccini. Alla fine della processione, all’interno della chiesa di Santa Croce, letture e meditazioni.

Redazione Nove da Firenze