Viareggio XIX International Film Festival: 14-21 settembre 2002


“Sono certa che l’edizione numero 19 di EuropaCinema avrà un successo ancora maggiore. Una certezza legata anche al ritorno, alla direzione, di uno degli ideatori del festival, Felice Laudadio”. E’ questo l’augurio che l’assessore alla cultura della Regione Toscana Mariella Zoppi ha espresso salutando ieri la presentazione del programma di massima del festival viareggino, in programma dal 14 al 21 settembre, svoltasi a Palazzo Bastogi. “Con i suoi quasi venti anni di storia – ha aggiunto – EuropaCinema si conferma come uno dei più interessanti festival nel panorama cinematografico non solo italiano. La sua vocazione ad offrire una ribalta alle produzioni europee ne fa un appuntamento di particolare rilevanza per i nuovi registi e giovani attori, già affermati nei loro paesi d’origine, ma non ancora riconosciuti a livello internazionale, che a Viareggio hanno l’opportunità di presentarsi accanrto a registi affermati”. “Nel corso degli anni – sono ancora parole dell’assessore - il festival ha ospitato personaggi come Michelangelo Antonioni, Teo Angelopulos, Bernardo Bertolucci, Vanessa Redgrave, Charlotte Rampling, Nastassja Kinski, solo per citarne alcuni. Ma EuropaCinema è diventato un appuntamento importante anche per il pubblico, un pubblico appassionato, fatto soprattutto di giovani e studenti, che tutti gli anni affollano le diverse proiezioni per assistere ad anteprime assolute, a cortometraggi di animazione e documentari, alle Lezioni di cinema affidate ogni anno a grandi cineasti”.
Il fondatore di EuropaCinema, Felice Laudadio, che l'ha diretta per 13 anni, torna dopo un lustro alla direzione della Mostra del cinema europeo che Viareggio ospita dal 1989. Laudadio aveva abbandonato la direzione del festival nell'ottobre 1996 per assumere, qualche settimana più tardi, l'incarico di direttore della Mostra del Cinema di Venezia che ha retto per un biennio prima di essere nominato presidente di Cinecittà Holding, incarico che attualmente ricopre.
Nei giorni scorsi Laudadio aveva sottoscritto con il Sindaco di Viareggio, prof. Marco Marcucci, e con l’Assessore alla Cultura, prof. Cristina Boncompagni, l’atto di donazione a favore del Comune del marchio "EuropaCinema" che dal 2007 diverrà definitivamente di proprietà dell’amministrazione comunale.
Negli ultimi anni la direzione del festival viareggino era stata affidata dallo stesso Laudadio a Monique Veaute, responsabile della manifestazione romana RomaEuropa. "Nessun intento polemico nei confronti di Monique - ha dichiarato Laudadio nel corso di un incontro con la stampa svoltosi oggi a Firenze - tanto che ho accettato subito la sua richiesta di subentrarmi quale presidente del festival alla condizione, da lei non accolta, di riportare la manifestazione alle tradizionali date di settembre, periodo per lei inagibile per altri impegni che l'assorbono quasi completamente ma secondo me fondamentale per restituire a EuropaCinema quella forza e quella visibilità che erano andate perdute dopo il suo spostamento ai primi di dicembre, un mese morto per i festival.
"Le date ideali per preservare e rilanciare la grande tradizione di EuropaCinema che nei primi anni Novanta era seconda solo a Venezia – ha proseguito Laudadio – sono quelle che vanno dal 14 al 21 settembre quando molti film italiani e europei (ma non solo) che non hanno trovato posto alla Mostra di Venezia ricercano un altro festival internazionale cui approdare: e l'approdo di Viareggio è perfetto come si è visto in passato e come la sua stessa storia conferma”.
Presidente di EuropaCinema sarà da quest’anno Luciana Castellina, già presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo e dell’Agenzia Italia Cinema per la promozione nel mondo del cinema italiano.
EuropaCinema è promosso dal Comune di Viareggio con la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Toscana, della Provincia di Lucca, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, del Programma Media Plus dell’Unione Europea e della Fondazione Carnevale di Viareggio.
Alla preparazione e all’organizzazione di EuropaCinema sono preposte, su Roma, l’Associazione culturale “C&C – Cultura & Cinema”, composta da sperimentati professionisti nella organizzazione di eventi culturali e in particolare cinematografici: Maria Rosaria Cerino, Patrizia Prosperi, Lorenza Micarelli, Francesca Nigro, Leontien Bekke, Stefania Castagnolo, Francesca Campagna; e su Viareggio l’Associazione Culturale “Viareggio Eventi” composta da Eugenio Biancalana, Demetrio Brandi, Luigi Ceragioli, Umberto Guidi, Thomas Martinelli con la collaborazione degli studiosi di cinema Giulio Marlia e Giovanni Bogani.
Il manifesto di EuropaCinema 2002 riprenderà lo storico disegno realizzato per il festival dal regista Ettore Scola.
Quale anticipazione del programma di EuropaCinema 2003 (13-20 settembre) Laudadio ha annunciato la retrospettiva completa dei film diretti da Federico Fellini a dieci anni dalla morte del grande Maestro riminese (31 ottobre 1993). Il manifesto del festival sarà quello realizzato da Ingmar Bergman in onore di Fellini.
EuropaCinema® fu fondata a Rimini nel 1984 da Felice Laudadio – direttore della Mostra internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia nel biennio 1997-98 e attualmente presidente di Cinecittà Holding e direttore del TaorminaFilmFest (dal 1999) e del Premio Saint-Vincent per il cinema e la fiction TV (dal 1990), ora ritornato alla direzione di EuropaCinema lasciata nel ’96 per dirigere Venezia – con la collaborazione di Federico Fellini, che creò il logotipo del festival e il suo primo manifesto, realizzati negli anni successivi da Michelangelo Antonioni, Tonino Guerra, Ettore Scola, Marcello Mastroianni e Ingmar Bergman. EuropaCinema divenne immediatamente uno dei più prestigiosi festival europei, subito considerato da produttori, distributori e autori efficace alternativa alla Mostra di Venezia. Ruolo che ha conservato e anzi rafforzato allorquando il festival è stato definitivamente trasferito dal 1989 a Viareggio, una città perfetta per ospitare in settembre una manifestazione del prestigio e dell’importanza di EuropaCinema.
Negli anni della sua direzione (1984-1996) Laudadio ha presentato a EuropaCinema, in anteprima mondiale o italiana, centinaia fra i film più significativi della produzione europea e internazionale fra i quali Another Time, Another Place e 1984 di Michael Radford, Benvenuta, Babel Opéra e L’oeuvre au noir di André Delvaux, Local Hero e Comfort and Joy di Bill Forsyth, Die Macht der Gefühle di Alexander Kluge, A nos amours di Maurice Pialat, Die Unendliche Geschichte di Wolfgang Petersen, Loose Connections di Richard Eyre, Document “Fanny och Alexander” e Karins Ansikte di Ingmar Bergman, My Beautiful Laundrette di Stephen Frears, L’Eveillée du Pont de l’Alma di Raul Ruiz, Calamari Union, Varjoja paratiisissa e I Hired a Contract Killer di Aki Kaurismaki, The Killing Fields di Roland Joffé, No Man’s Land di Alain Tanner, Paris Texas e Trilogy of Until the End of the World di Wim Wenders, Péril en la demeure di Michel Deville, Taxidi Sta Kithira, O Melissokomos e To Vlemma tou Odyssea di Theo Angelopoulos, Bittere Ernte e Europa Europa di Agnieskza Holland, In Innern des Wals e Uomini di Doris Dörrie, Zuckerbaby di Percy Adlon, The Good Father, Into the West e Quattro matrimoni e un funerale di Mike Newell, Jean de Florette di Claude Berri, Matador e Donne sull’orlo di una crisi di nervi di Pedro Almodóvar, 37,2° le matin di Jean-Jacques Beineix, Um adeus português di João Bothelo, Adi Vasfiye di Atif Yilmaz, Offret di Andrei Tarkovskij, A Room with a View di James Ivory, Thérèse di Alain Cavalier, Amorosa di Mai Zetterling, Angustia di Bigas Luna, Il pranzo di Babette di Gabriel Axel, 84 Charing Cross Road di David Jones, I Photografia di Nicos Papatakis.
E ancora: Ormens väg pa halleberget di Bo Widerberg, De Wisselwachter di Jos Stelling, Sid and Nancy di Alex Cox, El viaje a ninguna parte di Fernando Fernan Gomez, Welcome in Vienna di Axel Corti, Pokayaniye di Tengiz Abuladze, Distant Voices, Still Lives di Terence Davies, Felix di Helma Sanders-Brahms, Helke Sander, Margarethe von Trotta e Christel Buschmann, Katinka di Max von Sydow, Le Maître de musique di Gérard Corbiau, Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, I ragazzi di via Panisperna di Gianni Amelio, Hope and Glory di John Boorman, The Dead di John Huston, Mignon è partita di Francesca Archibugi, The Adventures of Baron M?nchausen di Terry Gilliam, Hareba i Gogi di Georgij Shengelaja, Stan Posiadania di Krzysztof Zanussi, Je suis le seigneur du château di Régis Wargnier, Strapless di David Hare, La vie et rien d’autre di Bertrand Tavernier, Ay, Carmela! di Carlos Saura, Docteur Petiot di Christian de Chalonge, Gavre Prinzip di Peter Patzak, la Trilogia Napló apámnak di Márta Mészáros, Kopytem sem di Vera Chytilova, Italia-Germania 4-3 di Andrea Barzini, La settimana della sfinge di Daniele Luchetti, Il settimo continente e Benny’s Video di Michael Haneke, Monsieur Hire di Patrice Leconte, El Sueño del mono loco e Belle Epoque di Fernando Trueba, Sindrome astenica di Kira Muratova, Homo Faber di Volker Schlöndorff, Paris s’éveille e Une nouvelle vie di Olivier Assayas, Zitti e Mosca di Alessandro Benvenuti, La domenica specialmente di Barilli, Bertolucci, Giordana e Tornatore, Europa e Le onde del destino di Lars von Trier, Divertimenti della vita privata di Cristina Comencini, Toto le hèros di Jaco van Dormael, Merci la vie di Bertrand Blier, Life is Sweet di Mike Leigh, The Miracle e The Crying Game di Neil Jordan, O sangue di Pedro Costa, Amantes di Vicente Aranda, Après l’amour di Diane Kurys, Nessuno di Francesco Calogero, Trahir di Radu Mihaileanu, Un coeur en hiver di Claude Sautet, Balanta di Luciane Pintilie, Belle Epoque di Fernando Trueba, La classe aux papillons di Otar Iosseliani, Orlando di Sally Potter, Tre colori: blu, bianco, rosso di Krzysztof Kieslowski, In the name of the father di Jim Sheridan, Ladybird, Ladybird e Land and Freedom di Ken Loach, Il sole anche di notte di Nikita Mikhalkov, Smoking/No smoking di Alain Resnais, Senza pelle di Alessandro D’Alatri, Before the Rain di Milcko Manchevski, Zeit des Zorns e Das Versprechen di Margarethe von Trotta, Butterfly Kiss di Michael Winterbottom, La Haine di Mathieu Kassovitz, Le rendez-vous de Paris e Conte d’eté di Eric Rohmer, Funny Bones di Peter Chelsom, Priest di Antonia Bird, Trainspotting di Danny Boyle e Run di Akira Kurosawa che - come avvenuto anche per numerosi altri autori e altri film - scelse di presentare in anteprima mondiale il suo film a EuropaCinema piuttosto che alla Mostra di Venezia.
Nel corso dei tredici anni della sua direzione Felice Laudadio ha realizzato una serie di tributi dedicati agli sceneggiatori Franco Solinas, Jean-Claude Carrière, Rafael Azcona, Cesare Zavattini, Harold Pinter, Suso Cecchi d’Amico, Jorge Semprun, Vasco Pratolini e Gérard Brach; ai registi Vittorio De Sica, Sica, Edgar Reitz, Wim Wenders, Ermanno Olmi, Mario Monicelli, Tengiz Abuladze, Herbert Achternbusch, Ioris Ivens, Sergio Citti, Federico Fellini, Mario Soldati, Ettore Scola e Ingmar Bergman; ai produttori Franco Cristaldi e Mario Cecchi Gori; alle registe dell’Est europeo; alla British Renaissance; alla rinascita del cinema tedesco; al nuovo cinema scandinavo; agli autori nati in Emilia-Romagna e agli attori nati in Toscana; ai film realizzati dalle scuole europee di cinema; alle cineteche europee; agli studi di Tirrenia; a Viareggio nel cinema; all’attrice viareggina Stefania Sandrelli; alle radici europee del grande cinema americano ecc.
Diecine di cineasti europei hanno fatto parte delle giurie del festival negli anni ’84-‘96. Per citarne solo alcuni: Paulo Rocha, Ola Solum, Lea Massari, Michael White, André Delvaux, Mario Monicelli, Anja Breien, Peter Lilienthal, Franco Brusati, Imanol Arias, Reinhardt Hauff, Alexandre Adabachian, Michael Radford, Nick Powell, Giuliana De Sio, Gian Maria Volonté, Ermanno Olmi, Ben Kingsley, Michael Haneke, Istvan Szabó, Ettore Scola, Rudiger Vögler, Sabine Azéma ecc.
Nel corso degli anni sono giunti a Rimini e poi a Viareggio, per essere insigniti dei Premi EuropaCinema per l’eccellenza artistica – premi disegnati da Federico Fellini e realizzati in platino da uno sponsor – alcuni dei più importanti cineasti europei, fra i quali: Theo Angelopoulos, Michelangelo Antonioni, Bernd Eichinger, Tonino Guerra, Joris Ivens, David Puttnam, Gian Maria Volonté, Luis Berlanga, Jean-Claude Carrière, André Delvaux, Carlo di Palma, Theo Hinz, Manoel de Oliveira, Ermanno Olmi, Irene Papas, Serge Silberman, Rafael Azcona, Franco Cristaldi, Erland Josephson, Charlotte Rampling, Ettore Scola, Margarethe von Trotta, Tengiz Abuladze, Mario Monicelli, Philippe Noiret, Elias Querejeta, Monica Vitti, Fanny Ardant, Suso Cecchi D’Amico, Roberto Cicutto, Sergio Leone, Marcello Mastroianni, Ennio Morricone, Age, Bruno Ganz, Alexandre Mnouchkine, Furio Scarpelli, Hanna Schygulla, Paolo e Vittorio Taviani, Vittorio Gassman, Bernardo Bertolucci, Jeremy Thomas, Tonino Delli Colli, Nastassja Kinski, Mario Cecchi Gori, Roman Vlad, Gérard Brach, Sven Nykvist, Fernando Rey, David Robinson, Jorge Semprun, Ingrid Thulin, Armando Trovajoli, Wim Wenders, Jeremy Irons, Eleni Karaindrou, Tullio Kezich, Robi Müller, Gillo Pontecorvo, Vanessa Redgrave, Alexandre Adabachian, Aurelio De Laurentiis, Giuseppe Rotunno, Greta Scacchi, Max von Sydow.
Il Comitato dei registi europei garanti di EuropaCinema è composto fin dalla fondazione da: Theo Angelopoulos, Michelangelo Antonioni, Marco Bellocchio, Luis Berlanga, Bernardo Bertolucci, John Boorman, Henning Carlsen, Vera Chytilova, Costa Gavras, Manoel de Oliveira, André Delvaux, Márta Mészáros, Alain Resnais, Eric Rohmer, John Schlesinger, Volker Schlöndorff, Ettore Scola, Margarethe von Trotta, Wim Wenders, Krzysztof Zanussi, cui altri autori si aggiungeranno dalle prossime edizioni.

Redazione Nove da Firenze