Presentata l’ottava edizione di Fabbrica Europa in programma alla Stazione Leopolda dall’11 maggio al 2 giugno


Presentato questa mattina dagli assessori alla cultura e alla pubblica istruzione e da Maurizia Settembri, il programma di ‘Fabbricaeuropa 2001 – Territori tra miti e migranti’, in programma dall’11 maggio al 2 giugno 2001 alla Stazione Leopolda di Firenze. Il Festival giunge così all’ottava edizione: un appuntamento particolarmente importante per il mondo giovanile, capace di accogliere e mettere a confronto le varie espressioni dell’arte e dello spettacolo.

FABBRICA EUROPA 2001
FABBRICA EUROPA, VIII edizione, torna dall’11 maggio al 2 giugno alla Stazione Leopolda di Firenze, uno spazio e un festival che mantengono un’originalità assolutamente inedita per l’Italia. Ogni anno rinasce nel cuore di Firenze un cantiere capace di accogliere e mettere a confronto le varie espressioni dell’arte e dello spettacolo: danza, musica, teatro, arti visive, incontri, laboratori. Dal cantiere nasce il festival che parla le lingue dell’Europa e del Mediterraneo. Un viaggio che quest’anno ci condurrà nei TERRITORI TRA MITI E MIGRANTI, tra forme d’arte e linguaggi accomunati dalla contemporaneità non convenzionale e capaci di creare un pubblico nuovo.

DANZA
“Waterwall” della Compagnia Materiali Resistenti Dance Factory, un evento straordinario, unico nel panorama nazionale e di grande spettacolarità, aprirà il festival. Un muro d’acqua sempre più fragoroso si impadronisce di una imponente struttura metallica; l’impetuosa cascata, attraverso la quale i corpi degli atletici danzatori disegnano affascinanti coreografie aeree su marchingegni leonardiani, dà vita a un gioco e a uno scambio di forze contrapposte (11, 12 maggio).
Uno sguardo particolare sarà dedicato all’Africa anche a Fabbrica Europa 2001 (dopo il progetto speciale “Africa” della scorsa edizione che ha riscosso il favore di critica e pubblico). Il carattere multietnico si mescola alla raffinatezza nella prima nazionale “Taagalà, Le voyageur” della Compagnie Salia nï Seydou del Burkina Faso. Uno spettacolo denso e intenso in cui i movimenti del corpo, sostenuti dalle percussioni e dalla musica di strumenti a fiato e a corde, esaltano la grande forza e il vigore fisico dei danzatori (14 maggio).
E ancora la presenza di nomi culto della danza butô: Carlotta Ikeda e Ko Murobushi con la celebre formazione Ariadone (l’unica nel suo genere tutta al femminile). Lo spettacolo “Haru no Saïten-Un Sacre du Printemps” ci mostra con la poesia e l’intensità tipiche di questo genere di danza la primavera interiore della rinascita del corpo e del risveglio della sensualità (17, 18 maggio).
La ricca sezione italiana porta per la prima volta al festival la formazione internazionale CRD/Aterballetto che presenta “Figli d’Adamo”, con le coreografie di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni. La pièce racconta di uomini e di donne, della vita, del suo riprodursi, della sua possibilità di essere doppiamente quotidiana e mitica. E, fra la banalità delle cose umane e la purezza del mito, lo spettacolo si trattiene a guardare l’agitarsi di chi nelle cose cerca un senso (2 giugno).
Proseguendo il percorso drammaturgico sulla fiaba la Compagnia Virgilio Sieni Danza mette in scena sia “Babbino caro. Pinocchiulus sextet”, una rilettura in danza dell’amatissima favola di Collodi (25, 26 maggio), che “Yes yes yes Cappux Red”, un’inedita fiaba scandita da un’originale partitura motoria accompagnata da suoni e rumori legati al movimento del corpo delle figure danzanti (27 maggio).
La Compagnia fiorentina Kinkaleri propone quest’anno “Esso”: un evento ludico dedicato a chi nelle strade sfida se stesso e i suoi complici. Un dj e due danzatori che si mostrano in movimento uno alla volta (22 maggio).
Fabbrica Europa, fedele al suo carattere e alla sua storia, continua la sua politica di sostegno ai coreografi emergenti. L’incontro di due artisti appartenenti ad una diversa area geografica, il confronto tra due linguaggi di danza: da una parte Leone Barilli e la danza accademica, dall’altra Boca Nua e la capoeira, la danza-lotta della tradizione nera brasiliana. “Quilombo dos palmares”, uno spettacolo costruito su un lavoro di ricerca, da cui scaturiscono idee, movimenti e soprattutto, inopinatamente, la matrice unica e comune di ogni forma di danza.
Laura Simi e Damiano Foà (Compagnia Silenda), già vincitori nel ’94 del Grand Prix SACD di Bagnolet come migliore coreografia, presenteranno alla Stazione Leopolda la loro ultima creazione dal titolo “Personne” e “Two figures in a room”: un universo dove l’inventiva interroga il mistero del corpo nella sua dimensione poetica e nella relazione con la vita.
Company Blu di Alessandro Certini e Charlotte Zerbey propone “Idiom”. Lo spettacolo ruota attorno alla stesura di un testo/canovaccio che funzioni da trama portante per diversi linguaggi espressivi: una sorta di commedia dell’arte contemporanea che coinvolge danza, musica dal vivo, testo e arti figurative.
“Un dìa perfecto para los perros” della Compagnia RasaTabula di Simona Quartucci, è una pièce di danza e teatro dai forti rilievi in cui si incastrano i segni di una danza agile e nervosa, con una impaginazione scenica che sorprende e diverte. Riflette, in modo disincantato, una disposizione generazionale, a volte ingenua, tra Pedro Almodovar e Pina Baush, tra il grottesco e il buffo.
“The Aging Daughter” di Claudia Brazzale propone passato e presente, ricordi e desideri, come pezzi di un mosaico dalle tinte a volte offuscate e sbiadite, nitide e taglienti. Lo spettacolo riesce a trasformare il quotidiano in surreale, creando immagini di straordinaria bellezza e possibilità di evoluzione anche nelle costrizioni.

MUSICA
Tra miti e migrazioni attraverso l’Europa e il mondo: EREB – PROGETTO SULLA CULTURA EBRAICA. Per la prima volta in Italia “Musiche ebraiche dal mondo”, due serate, a cura di Francesco Spagnolo, che vedono come protagonisti alcuni dei più insigni maestri della musica antica e moderna della tradizione ebraica mondiale: Michael Alpert, Sharon Bernstein - Usa, Esti Kenan-Ofri - Israele, Willy Schwarz – Germania, Oren Freed – Israele. Con la formula propria della “Fabbrica”, cioè in una 2 giorni aperta alla ricerca di permutazioni possibili, punti di contatto, aree anche nuove di autonomia creativa, partecipando a questa iniziativa inedita, i maestri giocano con le competenze, le appartenenze e le aspirazioni di tutti e di ciascuno (30, 31 maggio).
“Lev, cuore”, a cura di Enrico Fink, è un racconto, un concerto che trae lo spunto dai canti liturgici che si rifanno alla tradizione italiana ed est-europea. Testi e musiche antichi e moderni, di tradizione o d’autore, sono stati usati con rispetto ma con grande libertà, come tessere per costruire un mosaico nuovo (16 maggio).
Sui fragili ponti della comunicazione tra Rom e società europea una serata-concerto, evento e festa “Kafè Romano” con la band macedone diretta da King Ferus Mustafov, il re del sassofono. Una serata all’insegna della contaminazione dei generi musicali in area macedone, in cui si ritrovano influenze da tutta l’area dei balcani: musiche bulgare, albanesi, greche e turche, melodie del gypsy sax e del clarinetto greco, ritmi turchi, il suono dell’armonica bulgara e del basso serbo (2 giugno).
Questa sezione si completa con il “Progetto Balcani”, un concerto dell’Hovercraft Ensemble che presenterà il nuovo repertorio legato alle musiche ungheresi da Béla Bartók alle tradizioni popolari balcanico-tzigane (17 maggio).
E ancora il concerto “L’isola delle tartarughe” di Archæa, Ensemble d’archi specializzato nei diversi generi musicali, che presenta in anteprima assoluta a Fabbrica Europa 2001 un repertorio ricavato da artisti mitici quali Jimy Hendrix, Keith Jarrett, Charlie Haden, i Turtles Island String Quartet, Danny Sidelberg e altri (18 maggio).
In anteprima a Fabbrica Europa Les Italiens, formazione diretta da Alessandro Di Puccio, con ospiti d’eccezione quali Jamal Ouassini, Antonello Salis, Stefano Bollani, Hamsa Alhomsi, Antonio Infantino, Sebastiano Bon e Paolo Casu. Un’orchestra inter-culturale di musiche mediterranee con testi in varie lingue e arrangiamenti da cover della grande tradizione mediterranea: klezmer, blues, rai, swing, tarantelle... (1 giugno)
Riccardo Tesi, il grande musicista toscano affianca la musica etnica della cultura mediterranea alla tradizione toscana in “Acqua, foco e vento”, un progetto che nasce con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulle culture minori, sulla diversità come ricchezza reciproca e strumento di confronto, sulla vitalità delle aree marginali, pistoiesi in particolare e toscane in generale (29 maggio).

STAZIONI LUNARI
Progetto speciale, presentato da Music Pool e Fabbrica Europa, a cura dI Francesco Magnelli, ex CSI. Un’esplorazione nel territorio della creatività rock e dell’intreccio tra le arti, con mostre fotografiche, laboratori, installazioni e musica, che avrà come protagonisti lo stesso Magnelli, Giovanni Lindo Ferretti, Max Gazzè e Ginevra Di Marco, Cristiano Della Monica, Marlene Kuntz e i Ci s’ha (11, 12, 13 maggio).

TEATRO
Come ogni anno un elemento naturale percorre trasversalmente i temi delle nostre proposte (terra e fuoco nelle precedenti edizioni): quest’anno è la volta dell’acqua. Insieme alle installazioni acquatiche di Tiziana Draghi, e al già citato Waterwall è da segnalare “La leggenda di Fonte Gaia” della compagnia Gemmes et Compagnie di Margherita Piantini e Paul Chevillard, ambientato in Piazza del Campo di Siena. Uno spettacolo di teatro di figura, per grandi e piccini, in prima assoluta che propone un universo visuale di grande suggestione in cui automi mossi da serpentine ad acqua attraversano i diversi livelli narrativi (27 maggio-2 giugno). Sempre all’insegna della contaminazione dei generi Fabbrica Europa propone alcuni spettacoli in bilico tra teatro e musica: Cantieri Teatrali Koreja, con la musica dal vivo dei Sud Sound System, presentano “Acido fenico”, racconto della vita di un camorrista sotto forma di ballata in canto e controcanto (20 maggio).
Actores Alidos presenta “Medea, variazioni sul mito”, in cui la musica del grande trombettista Paolo Fresu dà corpo all’azione teatrale (24 maggio).
Il gruppo Ark ĂUMm presenta “Un’India dell’anima”. Lo spettacolo prende vita e si articola attraverso diversi linguaggi, una ballerina e due musicisti accompagnano la poesia parafrasando e moltiplicando la lettura dell’universo femminile indiano (15 maggio).
Il Gruppo il Giardino Chiuso parte dal presupposto che si può scegliere uno spazio vuoto qualsiasi e decidere che è un palcoscenico spoglio. All’interno di questo spazio vuoto gli impulsi vitali di un qualsiasi movimento, o parola, o gesto ci conducono in un viaggio affascinante, che è azione teatrale, che è tentativo di comunicazione: “Spazio chiuso” una pièce in cui danza e teatro dialogano tra loro (24, 25 maggio).

EX TEMPORANEA
A cura dell’APIC (Agenzia per le imprese culturali della Toscana). Per 40 ore non stop teatro, danza, musica, cinema, letteratura, arti visive si mostreranno, si incroceranno e si confronteranno. Si assisterà alla creazione estemporanea di sculture, dipinti, installazioni. All’interno di Ex Temporanea verrà ospitata una sezione curata dall’Archivio Giovani Artisti del Comune di Firenze, che presenta una selezione di progetti di architettura e comunicazione visiva per la “Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo” (Sarajevo 2001), e un gruppo di giovani poeti fiorentini (19, 20 maggio).

ARTI VISIVE
Nell’ambito della programmazione di Fabbrica Europa e in collaborazione con il Palazzo delle Papesse Centro Arte Contemporanea di Siena sarà presentato Videoplace Italia- Present Continuous (a cura di Daria Filardo) con video di giovani artisti italiani: Davide Bramante, Annalisa Cattani e Fabrizio Rivola, Valentina Coccetti, Raffaele Di Vaia, Loredana Longo, Domenico Mangano, Daniele Pario Perra, Robert Pettena, Giovanna Trento, Francesco Sena (11 maggio – 2 giugno).
Lo Studio Art Centers International propone “Outside”: selezione di installazioni (tecniche miste) degli studenti iscritti al corso di Multimedia (29 maggio – 2 giugno).
Stella e Gianni Miglietta espongono alla Stazione Leopolda “Prospettiva in libertà”: sculture anamorfiche, immagini deformate rispetto a un’immagine piana di partenza; osservate da un determinato punto di vista o tramite opportuni specchi queste immagini ritrovano le loro proporzioni iniziali “corrette” con un effetto di illusione ottica.

INIZIATIVE COLLATERALI
“Territori delle Meraviglie”, un viaggio dedicato ai bambini è la continuazione di un lavoro già intrapreso da Fabbrica Europa nelle edizioni 1999 e 2000. Si tratta di una giornata interamente dedicata ai più piccoli, un’occasione speciale per vivere un’esperienza significativa alla scoperta di giochi, fiabe e musiche. Un viaggio attraverso un mondo magico tra fiabe danzate ed atmosfere oniriche, in compagnia di artisti di alto livello che garantiscono la qualità e la riuscita della giornata (Compagnia Virgilio Sieni Danza, Gemmes et Compagnie, Baldanza). La giornata si incentra su un percorso magico, un itinerario che si snoda attraverso le favole dove danza, teatro e musica creeranno un piccolo universo magico in cui i bambini potranno perdersi (27 maggio).
E ancora la sezione dedicata alla formazione artistica con un workshop di danza ed uno di teatro: Carlotta Ikeda terrà un seminario di danza Butô, un lavoro molto particolare su una delle danze più antiche e più misteriose della terra: tre giorni di lavoro dedicati alla “danza delle tenebre”, riservato a quanti vogliano trovarsi soli con sé stessi (16, 17, 18 maggio).
Per il teatro Laura Forti e Teo Paoli (Centrale dell’Arte) terranno un seminario che ha la finalità di selezionare gli attori del cast (lo spettacolo debutterà nel gennaio 2002 al Teatro Metastasio di Prato) e iniziare la sperimentazione della metodologia di lavoro. Utilizzando tecniche di improvvisazione, training relazionali e metodologie sviluppate dai due curatori, il workshop indagherà i temi attraverso la multiformità linguistica e sperimenterà percorsi creativi utili alla costruzione dello spettacolo vero e proprio (22, 23, 24, 25 maggio).
A Fabbrica Europa 2001 non mancano le serate dedicate al divertimento e allo svago con due feste dj per ballare e ascoltare buona musica: la prima organizzata da Apic all’interno della due giorni non stop di expo live “Ex Temporanea” (19 maggio) e la seconda, dal titolo “Disconnect”, porta negli spazi della Leopolda i dj Afghan, B. Blu, Gigi Villani e l’installazione-video di David Dim (26 maggio).

Redazione Nove da Firenze