Rubrica — Agroalimentare

XI Giornata Nazionale dell’Agriturismo di Turismo Verde-Cia

​Domenica 26 marzo aperture speciali nelle strutture ricettive agricole associate anche in Toscana


XI Giornata Nazionale dell’Agriturismo di Turismo Verde-Cia

L’agriturismo è il “custode” della ruralità: tutela, manutiene e valorizza il territorio; riduce l’impatto ambientale e assicura la biodiversità in campo e sulla tavola

Gli agriturismi toscani fanno festa con l’arrivo della primavera. Domenica 26 marzo si celebra l’XI Giornata Nazionale dell’Agriturismo, l’iniziativa a cadenza annuale con cui le strutture ricettive associate a Turismo Verde-Cia organizzano su tutto il territorio aperture “speciali” per far conoscere meglio e apprezzare ancora di più l’ospitalità, le attività, le produzioni enogastronomiche tipiche e locali. Il titolo scelto per quest’edizione è “Nessuno è più sostenibile di noi”: uno slogan che rilancia la dichiarazione dell’Onu che ha incoronato il 2017 anno internazionale del turismo sostenibile

L’agriturismo è il “custode” della ruralità: tutela, manutiene e valorizza il territorio; riduce l’impatto ambientale e assicura la biodiversità in campo e sulla tavola. Promuovendo allo stesso tempo un turismo sostenibile, responsabile ed ecologico.

Sostenibile perché l’azienda agrituristica preserva suolo e paesaggio dall’avanzata di cemento, incuria e degrado che ha già “bruciato” 2 milioni di ettari di terreno agricolo negli ultimi vent’anni. Inoltre, contrasta il dissesto idrogeologico che nel nostro Paese riguarda 6.633 comuni e il 9,8% della superficie nazionale e, soprattutto, conserva la biodiversità. L’Italia infatti ha più di 5mila prodotti agroalimentari tradizionali tra le pieghe del Paese, uno su quattro a rischio estinzione, ma difesi e portati avanti dagli agrichef che ne fanno elementi unici per la loro cucina caratteristica e tradizionale.

Responsabile perché l’agriturismo mantiene vivo il tessuto economico e sociale delle aree rurali e sostiene lo sviluppo e l’occupazione delle popolazioni locali. In più le strutture ricettive agricole contribuiscono a contrastare i cambiamenti climatici, riducendo il conto energetico e aumentando l’efficienza delle strutture con la scelta di fonti “green”. A partire dalla rinnovabile legno che, a parità di calore prodotto, produce 10 volte meno anidride carbonica delle fonti fossili come Gpl e metano.

Ecologico perché offre agli ospiti una vacanza a contatto con la terra e la natura, in un ambiente di campagna curato e multifunzionale.

Redazione Nove da Firenze