Rubrica — Spettacolo

Ultimo giorno del Middle East Now: worshop di fumetti, anteprime e ospiti in sala

Il Festival di cinema arte e cultura del medio orientale al Cinema La Compagnia. I gemelli registi palestinesi Tarzan e Arab Nasser con il loro ultimo film Gaza mon amour che ha debuttato al Festival di Venezia 2020, Immacolata dall’Oglio e la giornalista Viviana Mazza parleranno della scomparsa di Padre Dall’Oglio, un rapimento mai risolto e ancora senza nessuna certezza


Il Festival inizia già dalla mattina alle 10.30 con un workshop dedicato agli studenti di fumetto e agli appassionati del genere dal titolo con l’incontro con Luca Ferrara, autore affermato ed esperto del settore. L’analisi di un libro coraggioso come Mediterraneo funge da punto di partenza per indagare il lavoro di sceneggiatura e disegno del fumetto.

La programmazione in sala parte alle 11.00 con AYOUNI di Yasmin FeddaNoura e Machi cercano risposte sui loro cari: Bassel Safadi e Paolo Dall’Oglio, che sono tra le oltre 100.000 persone scomparse in Siria. Di fronte al limbo di una devastante assenza di informazioni, la speranza è l’unica cosa a cui devono aggrapparsi. Con la partecipazione della regista, di Immacolata Dall’Oglio, sorella di Paolo Dall’Oglio, e della giornalista Viviana Mazza (Corriere della Sera).



Prosegue alle 15.30 con SILENT LIGHTHOUSE di Payam Laghari e Farshad Qaffari, film vincitore del premio come miglior regista al France Mobile Film Festival e selezionato in decine di festival internazionali. È tempo di guerra in Medio Oriente e una famiglia curda senza più dimora deve emigrare nei paesi europei attraverso il mare, quando succede qualcosa. A seguire LES HIRONDELLES DE KABOUL di Zabou Breitman e Eléa Gobbé-Mévellec. Le vite di due coppie afghane si intrecciano fatalmente. Adattamento del romanzo bestseller di Yasmina Khadra sulla vita sotto il controllo dei talebani.

Alle 17.30 il film curdo HARMONICA di Ashkan Saedpanah in cui un camionista decide di tornare a casa prima per il compleanno di sua moglie, e improvvisamente scopre che sua moglie non è sincera con lui.
A seguire per il Focus Iran l’anteprima italiana di FORMERLY YOUTH SQUAREdi Mina Akbari, introdotto dalla giornalista Viviana Mazza. Una vecchia fotografia di gruppo ritrae i 70 giornalisti che lavoravano al quotidiano Jame, oggi chiuso. Cosa ne è stato delle loro vite e dei loro percorsi professionali? Il risultato è un racconto intenso delle difficoltà, delle repressioni e delle insidie dell’essere giornalista in Iran, che ha creato grande attenzione attorno al film perché argomenti così delicati sono raramente discussi nei forum pubblici, e perché la regista è essa stessa una rispettata giornalista.

IL GRANDE PUNTO DELLE 19.30
AL Cinema La Compagnia, ingresso gratuito per Medio-Orienti: visioni di contro-narrative urbane, con Roï Saade, curatore della mostra SEVEN BY SEVEN e i fotografi protagonisti. Sette fotografi del Medio-Oriente condividono con noi visioni delle loro città – Algeri, Baghdad, Beirut, Dubai, Istanbul, Marrakesh and Tehran – colte in un giorno specifico della settimana. In ogni città le varie storie personali si incastrano fra loro fino a creare vere e proprie narrative transculturali. Le visioni urbane sono il frutto del lavoro fotografico collettivo Seven by Seven. In collegamento con Giuseppe Alizzi dialogheranno il curatore e i fotografi, per rivelare la ricchezza transculturale di quella che, per questioni di semplificazione geopolitica, viene definita ‘MENA Region’.

Alle 21.00, dopo la cerimonia di assegnazione dei premi in programma, il corto palestinese MARADONA’S LEG di Firas Khoury. Il film, ambientato durante i Mondiali del 1990, che vede protagonisti due ragazzini palestinesi alla ricerca disperata delle “gambe di Maradona”, l’ultima figurina mancante per completare l’album dei mondiali e vincere un computer Atari.

A seguire uno dei film più attesi del festival: GAZA MON AMOUR ultimo film dei gemelli registi palestinesi Tarzan e Arab Nasser, che ha debutato al Festival di Venezia. Una storia d’amore tra un uomo e una donna non più giovani, il pescatore Issa, sessant’anni, segretamente innamorato di Siham, che è anche occasione per raccontare le difficili condizioni di vita in una città come Gaza.

Redazione Nove da Firenze