Treni regionali e Av: lettera congiunta Regione-pendolari a Toninelli

Disastrosi i ritardi nel Valdarno nel 2018. Dati sulla puntualità: on line i report sui 50 convogli più utilizzati. Monni (Pd): “Più fermate Lastra a Signa. Così si migliora ambiente, mobilità pubblica, qualità della vita di residenti”. Linea ferroviaria Stia-Arezzo-Sinalunga, Ceccarelli: "Partono i lavori per l'Ertms, abbiamo difeso e garantito stabilità al servizio ferroviario"


FIRENZE- La Regione ed i Comitati pendolari della Toscana insieme per sottoscrivere la richiesta al Governo di intervenire su una situazione ritenuta ormai non più tollerabile, relativamente alle interferenze tra treni veloci e regionali. Nell'incontro tra l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli ed i rappresentanti degli utenti abituali dei treni regionali, è stata presa la decisione di scrivere al Ministro alle infrastrutture Danilo Toninelli una lettera per chiedere a breve un incontro dove discutere dei disagi causati al traffico regionale lungo la linea Direttissima.

"Con i comitati dei pendolari - spiega Ceccarelli - abbiamo condiviso la necessità di chiedere un incontro al Ministro per porre direttamente alla sua attenzione la situazione, ormai divenuta insostenibile, delle interferenze tra traffico Av e traffico regionale, peggiorata dall'affollamento dei treni Av lunga la linea Direttissima, con conseguenti disagi quotidiani per il servizio regionale". "Da due anni - aggiunge Ceccarelli - stiamo combattendo una battaglia con i gestori del servizio, con l'Autorità per la regolazione dei Trasporti e con il Ministero stesso per ottenere maggior rispetto dei diritti dei pendolari che, anche grazie all'impegno della Regione, affollano i nostri treni". "La Toscana - ha aggiunto - sta scommettendo sul ferro, per migliorare il servizio e far crescere l'utenza. Ieri abbiamo presentato ai pendolari i contenuti di del nuovo contratto di servizio che stiamo chiudendo con Trenitalia, grazie al quale avremo il rinnovo completo del parco treni e fisseremo nuove regole a tutela dei diritti di chi sceglie il trasporto regionale. A parole tutti sembrano darci ragione, ma in pratica, ad ogni cambio orario vengono inseriti nuovi treni Av, su una linea già palesemente satura. Così è accaduto a Giugno, vanificando i buoni risultati ottenuti nei primi mesi del 2019, con un miglioramento della puntualità dei nostri treni sulla direttissima pari a quali due punti percentuali. In barba ai diritti dei pendolari, l'unico interesse che viene tutelato sembra essere quello della concorrenza tra i due gestori dell'alta velocità. Con i comitati dei pendolari abbiamo condiviso la volontà di portare la questione sul tavolo del Ministero. Il Ministro Toninelli, fin dal suo insediamento ha affermato di volersi fare paladino dei diritti di chi utilizza il treno per andare al lavoro o a scuola. Ci auguriamo che ci riceva e che possa finalmente intervenire con le autorità preposte per rimettere al centro il tema del trasporto pubblico locale". Nel corso dell'incontro, sono stati presentati anche i due nuovi report sulla puntualità e l'affidabilità dei treni regionali disponibili, a partire da ieri, sul sito Muoversi in Toscana. Il primo, relativo all'andamento dei 50 treni più frequentati della Toscana, è a cura di Rfi e sarà pubblicato con cadenza trimestrale. Il report è organizzato per schede su ogni singolo treno, con dati riferiti a tutte le stazioni. L'altro report, a cura degli uffici regionali, contiene le schede dedicate a tutte le linee regionali ed avrà cadenza mensile.

Sono disponibili sul sito Muoversi in Toscana due nuovi report sulla puntualità e l'affidabilità dei treni regionali. Il primo, relativo all'andamento dei 50 treni più frequentati della Toscana, è a cura di Rfi e sarà pubblicato con cadenza trimestrale. Il report è organizzato per schede su ogni singolo treno, con dati riferiti a tutte le stazioni. L'altro report, a cura degli uffici regionali, contiene le schede dedicate a tutte le linee regionali ed avrà cadenza mensile.

"Sono disastrosi i ritardi dei treni dei pendolari del Valdarno nel 2018 e la Regione Toscana è reticente perchè nasconde i dati dei ritardi all'interno del proprio sito web, invece di renderli noti". E' l'accusa del portavoce del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima, Maurizio Da Re, dopo aver scoperto, per caso, a margine in una pagina interna della Regione, "Muoversi in Toscana", le schede con i dati mensili della puntualità dei treni regionali, linea per linea, dall'aprile al dicembre 2018. "Sono dati mai divulgati e resi pubblici dalla Regione - continua il portavoce Da Re - e quelli della linea aretina e del Valdarno sono sconcertanti, perchè riportano la bassa "puntualità" dei treni più affollati, a riprova delle proteste dei pendolari del Valdarno". Il portavoce del comitato ha estratto i dati del 2018, rielaborati con una tabella, che riportano le medie di puntualità con arrivi entro massimo 5 minuti, quindi treni considerati puntuali, alle fermate e arrivi in varie stazioni: Montevarchi (dove i treni dovrebbero essere monitorati secondo il contratto di servizio), Firenze S.M.Novella e Campo di Marte. La maglia nera del treno più in ritardo è assegnata all' 11805 Pistoia-Arezzo del pomeriggio alla fermata di Montevarchi con la media di aprile dell'incredibile 15,8% dei treni puntuali e del 27,3% di luglio, ma non scherza anche il treno 2313 Firenze-Roma del pomeriggio, sempre a Montevarchi, con la media del 33,3% in aprile e del 41,9% in maggio, così come il treno 11803 Prato-Chiusi del pomeriggio a Montevarchi con la media del 42,1% in aprile e del 52,4% in novembre. Ma anche altri treni hanno bassa la puntualità: il 6604 Chiusi-Pistoia della mattina presto, alla fermata di Campo di Marte, con il 47,8% in orario a dicembre e il 48% a novembre, con la beffa dei recuperi dei ritardi lungo il percorso e l'aumento della puntualità alla stazione finale di Pistoia. Negativa anche la puntualità del treno 2317 Firenze-Roma del pomeriggio a Montevarchi con il 54,8% in orario sia in maggio che in ottobre. "La puntualità dei treni sarebbe da verificare meglio - riflette il portavoce - visto che i tempi di percorrenza sono in genere larghi così da permettere i recuperi dei ritardi, mentre il tempo di arrivo in stazione sarebbe da aumentare di 1-2 minuti in più, perchè verrebbe misurato all'ingresso e non alla fermata reale del treno". Il portavoce Da Re conclude rivolgendosi alla Regione: "perchè ha tenuto nascosti questi dati sulla scarsa puntualità dei treni nel 2018 e non ha avuto il coraggio di renderli pubblici ai pendolari?"

Implementare il numero dei treni regionali con fermata Lastra a Signa. La richiesta, partita dalla vice capogruppo del Pd in Regione Monia Monni ha avuto l’ok della commissione Ambiente del Consiglio regionale che ha approvato la mozione con questa indicazione alla Giunta.“L’atto – spiega Monia Monni- è il frutto di un lavoro fatto insieme al sindaco Angela Bagni per implementare il numero dei treni regionali con fermata a Lastra a Signa. Un segnale importante e concreto – aggiunge Monni- per migliorare il trasporto pubblico, l’ambiente e la qualità della vita dei residenti e dei pendolari”. La fermata ferroviaria di Lastra a Signa è stata attivata nel 2006 con 34 treni giornalieri, metà diretti ad Empoli e metà a Firenze e l’impegno era quello di incrementare il numero negli anni successivi. Nella mozione si ricorda anche la richiesta promossa dai Comuni della Piana e dal Comune di Fiesole e accolta da Regione, Trenitalia ed Ataf per realizzare un biglietto integrato per l’area metropolitana fiorentina (Treno più biglietto urbano Firenze). “Grazie al potenziamento dei trasporto ferroviario nella stazione di Lastra- conclude Monni- anche questo nuovo titolo di viaggio sarà più utilizzabile”.

“L’approvazione della mozione su cui abbiamo lavorato insieme alla vice capogruppo del Partito Democratico in Regione Monia Monni, che ringrazio per la collaborazione e il supporto, non è che solo un tassello del lungo lavoro che da mesi ho portato avanti insieme anche ad altri soggetti istituzionali per richiedere quello che ai cittadini lastrigiani spetta: l’aumento del numero dei treni regionali con fermata a Lastra a Signa”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco Angela Bagni a seguito della notizia dell’approvazione in Commissione ambiente, territorio e infrastrutture del Consiglio regionale della Toscana della mozione “in merito dell’implementazione dei treni giornalieri con fermata a Lastra a Signa”. “Nel 2006, anno in cui fu attivata la fermata ferroviaria di Lastra a Signa, fu accordato il passaggio di 34 treni giornalieri – ha proseguito il sindaco- con l’impegno di incrementarne il numero nei successivi anni fino ad arrivare a 68 (protocollo d’intesa firmato nel 1999). Nel 2009 i treni sono aumentati a 52 e nel 2012 sono di nuovo diminuiti a 43. I nuovi insediamenti industriali e produttivi sia collocati nel nostro territorio che in quello confinante di Scandicci insieme all’aumento del numero di pendolari con Firenze (studenti e lavoratori) hanno portato a una media di oltre 1000 utenti che usano il treno dalla nostra fermata ferroviaria. Senza contare che l’attivazione dell’abbonamento Unico Metropolitano, progetto per cui mi sono battuta in prima fila, aumenterà il numero di viaggiatori favorendo una migliore integrazione fra ferro e gomma”.
“L’auspicio – ha concluso- è che la nostra richiesta possa essere recepita in breve tempo dalla giunta regionale e da Trenitalia. Continueremo a lavorare sulla mobilità puntando anche su altri aspetti come il potenziamento dei collegamenti fra la fermata ferroviaria di Lastra a Signa e la tramvia”.

"Stanno per partire i lavori per l'attrezzaggio del sistema di controllo automatico della marcia del treno di massimo livello (ERTMS / ETCS L2) sulla linea Pratovecchio Stia-Arezzo-Sinalunga, per il quale Regione Toscana ha stanziato circa 20 milioni di euro", lo annuncia l'assessore ai trasporti Ceccarelli dopo l'aggiudicazione della gara bandita dalla società gestore del servizio." Terminata la fase di gara LFI ha proceduto all'aggiudicazione definitiva dell'appalto all'RTI costituita da ALSTOM Ferroviaria (mandataria) Thales (mandante), Elettri-fer (mandante), SICE (mandante). In data 30 maggio 2019 è stato firmato il contratto, l'11 giugno sono stati consegnati i lavori, sono stati dati gli incarichi al Rup e al direttore dei lavori e la per la prossima settimana è previsto un sopralluogo per definire le modalità di intervento. "Si tratta della prima ferrovia regionale in Italia a dotarsi di questo sistema di attrezzaggio oltre che la prima ferrovia di proprietà regionale ad ottenere il certificato di sicurezza dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria, risultati resi possibili dall'impegno congiunto e unitario della Regione e della società guidata dal Presidente Seri – spiega Ceccarelli – il lavoro paga e dopo un periodo complicato per il servizio guardare ai prossimi anni con un ragionevole ottimismo sapendo di aver garantito a questa infrastruttura, che per noi è strategica, la necessaria stabilità e condizioni idonee a fornire un servizio di qualità ai cittadini. Mentre in altre parti d'Italia le ferrovie minori vengono dismesse, noi le abbiamo difese e ci abbiamo investito."

Redazione Nove da Firenze