Tempesta su Firenze: Rossi firma lo stato di emergenza

Ci sono famiglie costrette a lasciare la loro casa. Ordinanza per la chiusura di aree verdi e giardini. La presidente Biti risponde No alla richiesta di consiglio straordinario. Seduta straordinaria del Consiglio di Quartiere 2. Movimento 5 Stelle, La Firenze Viva e Fratelli d’Italia: “Perché si convocano i consigli di quartiere e non quello comunale?” A rischio il raccolto per molte aziende e realtà imprenditoriali agricole. Il mondo della cooperazione toscana si mobilita e Banca Mps stanzia 15 milioni


FOTOGRAFIE — FIRENZE- 1° agosto 2015: una tromba d’aria e d’acqua devasta il sud di Firenze, sradicando centinaia di alberi secolari, scoperchiando case, anche se fortunatamente con solo lievi danni alle persone. Centinaia gli interventi effettuati dalla Protezione civile, dal personale del Comune (in molti rientrati dalle ferie), dalle ditte incaricate dall'Amministrazione, dalle associazioni di volontariato e dai Vigili del Fuoco, che hanno lavorato da subito dopo l'evento ininterrottamente per 24 ore. Gli interventi stanno proseguendo anche in queste ore.

E' stato firmato dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi il decreto che dichiara lo stato di emergenza per i danni provocati dalla tempesta che sabato scorso si è abbattuta su alcuni quartieri di Firenze e in altre località toscane. La Regione Toscana è in contatto anche con la protezione civile nazionale, che nella giornata di domani invierà a Firenze cinque ispettori. Intanto sui luoghi colpiti è già impegnato un primo gruppo di profughi, così come auspicato domenica dallo stesso presidente. "Prima di tutto - ha ricordato Rossi - voglio ringraziare gli uomini e le donne della protezione civile che hanno fatto come sempre il loro dovere, così come i vigili del fuoco, prova di uno Stato che in questo evento c'è stato fin dall'inizio. Però mi sembra importante che da oggi ci siano al lavoro anche questi ragazzi. E' un modo per riconoscere la nostra ospitalità e per restituire qualcosa alla città in un momento così difficile". "Ma l'evento di sabato sera - sottolinea Rossi - non può non inserirsi in una riflessione più ampia sui mutamenti del clima su cui i meteorologi stanno richiamando la nostra attenzione. La situazione è preoccupante. Solo pochi mesi fa, il 5 marzo, un vento eccezionale ha abbattuto 330 mila alberi e prodotto danni nell'ordine del mezzo miliardo di euro. Anche dopo non sono mancati trombe d'aria e nubifragi eccezionali, come a Turrita e Certaldo. Ora tocca a Firenze. I cambiamenti climatici ci sono, sono inequivocabili, e bisogna davvero prendere sul serio quanto afferma il presidente Obama cos&igra ve; come il papa Francesco con la sua enciclica". "Tutti dovremo fare i conti con questi cambiamenti, istituzioni e cittadini", ha concluso Rossi. "E anche l'Europa dovrà farlo. Abbiamo bisogno di più Europa, anzi, degli Stati Uniti d'Europa, non solo sul terreno del lavoro, ma anche sul quello della riduzione di CO2 e dello sviluppo sostenibile. A novembre, proprio sui questi temi, ci sarà la conferenza mondiale di Parigi. Spero che l'Europa e anche il nostro governo vi arrivino con le idee chiare"

Il violento nubifragio di sabato scorso ha tolto ai fiorentini i principali luoghi verdi della città. La ferita è materiale, ma anche emotiva. Non solo i parchi dell’Anconella e dell’Albereta e il giardino di piazza Elia dalla Costa, chiusi da ieri. Questa mattina è stata firmata l’ordinanza che dispone la chiusura di altri giardini ed aree verdi nei Quartieri 2 e 3. “Già ieri avevamo invitato i cittadini a non recarsi nei giardini ed aree verdi di due quartieri colpiti dal violento nubifragio di sabato in via precauzionale – sottolinea l’assessore all’ambiente Alessia Bettini –. Questa mattina è stata firmata un’ordinanza con cui, dopo un sopralluogo effettuato dai tecnici, viene disposta per la presenza di rami e alberi pericolanti la chiusura di una serie di giardini, aree verdi anche esterne alle scuole e la sospensione delle attività collocate al loro interno. Si tratta di un atto dovuto in attesa vengano eseguiti gli interventi di messa in sicurezza, indispensabili per la riapertura alla fruizione dei cittadini”. Ecco l’elenco dei giardini ed aree verdi:

Giardini dei lungarni Colombo, Tempio e Aldo Moro (lungo l’Arno); giardino di Bellariva; area esterna alla piscina di Bellariva; giardino Pasquali; parco di Villa Favard; giardini di piazza Francia; Centro Giovani di Gavinana; giardini Nave a Rovezzano; piazza Bacci; giardini di via di Montefeltro; parco di Villa di Rusciano. 

A questi si aggiungono le aree esterne alle scuole Pilati, Pirandello, De Amicis, Andrea del Sarto, asilo nido Girasole, elementare Nuccio, Kassel, asilo Palloncino, materna Villamagna.
Chiusa anche la pista pedociclabile del Girone nel tratto compreso tra il Teatro Obihall e il confine comunale.

Anche nei giardini e nelle aree verdi non presenti nell'elenco dell'ordinanza, si raccomanda ai cittadini cautela e buon senso, soprattutto evitare sostare nei pressi di alberi che presentano situazioni di fragilità. A San Salvi, ad esempio Parco dell’ex manicomio è devastato, decine e decine gli alberi secolari distrutti, scomparsa l’intera pineta che circondava la residenze universitarie. E allora perché questo Parco non è tra quelli per cui è aperta la sottoscrizione comunale? Semplice, perché aspetta da decenni il passaggio di proprietà dall’Asl al Comune. San Salvi è “solo” un Parco di proprietà privata con uso pubblico.

A Bagno a Ripoli le criticità maggiori hanno riguardato Via Roma, Via di Rosano, Via di Ritortoli e via Chiantigiana, mentre a lungo sono rimaste bloccate pure via di Rosai, Via Procacci, Via di Pulicciano, via di Vacciano e via di Villamagna, tutte comunque liberate fino dalle prime ore di domenica mattina. Sono in corso le verifiche dell'intera viabilità comunale, di tutti i giardini pubblici, di scuole e cimiteri, nonché, rispettivamente tramite Silfi e Publiacqua, dei semafori e delle caditoie. Nessun danno ai cantieri comunali (pista ciclabile di Bagno a Ripoli, marciapiedi di Via Procacci, sempre nel Capoluogo, e Ponte della rampa, a Grassina). Danni purtroppo si registrano agli edifici scolastici, in particolare alla Granacci, al Padule e a Rimaggio, e alla biblioteca comunale di Ponte a Niccheri. La situazione sta comunque rientrando nella normalità. Sul fronte degli sfollati, sono cinque le famiglie che non possono rientrare nelle loro abitazioni. Da ieri sono state sistemate nei nostri alloggi per l'emergenza abitativa e collocate presso strutture alberghiere resesi subito disponibili e prese immediatamente in carico dal Comune. Alcuni hanno optato per l'ospitalità di amici e/o parenti.

Il maltempo di sabato scorso - 1° agosto - ha creato difficoltà anche nel territorio del Comune di Pontassieve. La rilevazione dei danni è tuttora in corso e tante sono le segnalazioni che stanno pervenendo agli uffici del Comune e al centro operativo di protezione civile dell’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve. Numerosi gli alberi e i rami caduti che hanno ostruito la viabilità pubblica e danneggiato giardini e i parchi pubblici. Altrettanti gli interventi, che si sono conclusi oltre le 24, effettuati dalla protezione civile di Misericordia e Croce Azzurra che, insieme al Comune e alla Polizia Municipale, si sono adoperate per rimuovere gli ostacoli e mettere in sicurezza la viabilità. Danni anche ai tetti di abitazioni private che hanno necessitato, in alcuni casi, dell’intervento di personale specializzato di AER per rimuovere in sicurezza strutture che si erano state spazzate lungo le strade. Danneggiamenti si sono verificati anche alle coperture di edifici pubblici, molto parziali fortunatamente quelli all’ex tribunale in Via Tanzini, altri di entità maggiore invece alla Scuola di Santa Brigida. Proprio la zona che va da Santa Brigida a Monteloro è stata quella maggiormente colpita e a farne le spese sono stati i privati che hanno riportato danni agli immobili, alle auto e ai giardini. In particolare la forte pioggia in questa zona del territorio si è trasformata in una intensa grandinata che, unita al forte vento ha creato, infatti, non pochi disagi ai due centri abitati collinari del territorio comunale. Molto colpite anche le colture nelle aziende agricole. Molte aziende agricole e importanti realtà economiche stamani hanno dovuto fare i conti con le conseguenze di questo eccezionale evento atmosferico; in particolare i danni subiti dai vigneti e oliveti rischiano fortemente di condizionare il raccolto per importanti m archi e realtà imprenditoriali del settore agricolo che rappresentano un traino non solo per l’economia locale. “Dopo aver operato per mettere in sicurezza le immediate criticità che si sono verificate – spiega il sindaco di Pontassieve Monica Marini - abbiamo cercato di contattare direttamente le aziende, le società e i privati presenti nella zona più colpita e dopo una ricognizione approfondita abbiamo attivato, tramite l’ufficio competente dell’Unione dei Comuni, la procedura per richiedere alla Regione lo stato di calamità per il nostro territorio”.

Anche in territorio comunale di Vicchio ha subito notevoli danni nella giornata di sabato a causa della pioggia e del forte vento. Se chiaramente l’eco, ed anche la gravità, non è quella di quanto avvenuto a Firenze, ancora a distanza di diverse ore sono numerose le situazioni di disagio. Nel dettaglio il maltempo ha portato ad interrompere la viabilità sulle strade di Villore e Pimaggiore. Il sindaco, Roberto Izzo, allertato già sabato sera ha da subito coordinato gli interventi degli operai del cantiere che fin dalle 20.30 erano già a lavoro con i mezzi per liberare la strada di Villore. “Crediamo che i nostri operai, spiegano dalla Giunta di Vicchio, debbano solo essere ringraziati, visto che hanno lavorato nonostante non avessero reperibilità né straordinari pagati, per puro spirito di servizio e lo hanno fatto in maniera straordinaria.” Alle 22.30 di sabato la strada di Villore era di nuovo transitabile e a mezzanotte anche quella di Pimaggiore. La domenica mattina operai e mezzi del Comune a lavoro dalle 7 alle 14. Alle 4 di sabato notte la Protezione Civile ha avvertito il sindaco che in località Bricciana, due case erano state danneggiate e che le famiglie, per un totale di dieci persone, sarebbero state sgomberate ed immediatamente è stato disposto dal primo cittadino un alloggio provvisorio, presso una struttura alberghiera a Montelleri, per alleviare le difficoltà immediate. Le famiglie sono rimaste in contatto con l’Amministrazione per l’intera giornata di domenica e per confermare il supporto e l’aiuto. Nella mattinata di oggi il sindaco, l'architetto Sforzi ed i responsabili della Protezione Civile, hanno fatto un ulteriore sopralluogo a Bricciana, per compilare poi i documenti necessari per richiedere lo stato di emergenza.

Questa la lettera inviata oggi dalla presidente del Consiglio comunale Caterina Biti ai gruppi consiliari Movimento Cinque Stelle, La Firenze Viva, Firenze riparte a sinistra e Fratelli d’Italia-An in risposta alla loro richiesta di convocare un consiglio comunale straordinario in seguito ai danni causati dal nubifragio di sabato scorso: "L’evento atmosferico che ha colpito alcune zone della nostra città è stato di proporzioni eccezionali e del tutto imprevedibili. Le operazioni di soccorso e gli interventi di ripristino sono stati tempestivi ed efficaci tant’è che, a neanche 48 ore dall’evento, le situazioni critiche sono tutte conosciute e gestite. Ieri ho partecipato all’unità di crisi convocata presso la Centrale Operativa della Protezione Civile del Comune di Firenze per conoscere e capire la situazione. Al momento attuale, sentite tutte le Direzioni coinvolte, gli Uffici sono concentrati su una attenta valutazione dei danni per poter arrivare il prima possibile a stabilirne l’entità, così da adottare tutte le misure necessarie per riparare le strutture colpite, ripristinare la sicurezza nei giardini e garantire la normalità della circolazione. Garantendo a tutti voi un costante contatto con la Direzione Generale e le Direzioni coinvolte, mi riservo di convocare il Consiglio Comunale nel momento in cui dovremmo espletare i necessari atti. Ciò detto, mi preme informarvi che questa evenienza avverrà molto probabilmente prima della data del 14 settembre che era stata scelta per la ripresa dei lavori del Consiglio".

Questo pomeriggio, invece seduta straordinaria del Consiglio di Quartiere 2. La decisione a seguito dei gravissimi danni causati dal nubifragio di sabato. Il presidente Michele Pierguidi ha dichiarato: “Relaziamo i consiglieri su quello che è successo, sulle cose fatte e quelle da fare”.

“La tromba d’aria che si è abbattuta su Firenze sabato scorso non è stato un semplice temporale estivo: i danni sono moltissimi e la situazione stenta a tornare alla normalità. È una situazione fortemente emergenziale ed è surreale che si convochino i consigli di quartiere in seduta d’emergenza, mentre non si sia ancora pensato a convocare anche il consiglio comunale che, in questa situazione, avrebbe le competenze maggiori. Forse il motivo della non convocazione è che il consiglio comunale di Firenze non ha più una sede dove essere convocato, visto che il Salone dei Duecento è già stato svuotato e predisposto per la mostra degli arazzi organizzata per Expo?”. Questo quanto dichiarano i gruppi consiliari del Movimento 5 Stelle, de La Firenze Viva e di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. “I consigli di quartiere - spiegano Arianna Xekalos, Silvia Noferi, Cristina Scaletti e Francesco Torselli - hanno competenza sul verde pubblico, ma i danni causati dalla tromba d’aria del 1 agosto non riguardano solo le piante cadute. L’assessore Gianassi ha annunciato che non sarà fatta pagare l’occupazione di suolo pubblico a chi dovrà istallare impalcature per ripristinare le proprie abitazioni e questo è già un buon punto di partenza, ma siamo convinti che il consiglio comunale, in funzione del ruolo che ricopre, dovrebbe essere in prima linea per discutere di come affrontare il ritorno alla normalità della nostra città e su come aiutare quei cittadini che sono stati pesantemente danneggiati dalla tromba d’aria di sabato scorso”. “I gruppi consiliari del Movimento 5 Stelle, La Firenze Viva e Fratelli d’Italia - concludono i quattro consiglieri comunali - chiedono ufficialmente la convocazione di un consiglio comunale urgente per discutere delle misure da mettere in campo per aiutare i cittadini danneggiati dall’evento climatico di sabato scorso. La mostra di arazzi, organizzata nel Salone dei Duecento per omaggiare Expo 2015, può attendere qualche giorno”.

Legacoop Toscana risponde all’appello del sindaco Nardella e dichiara la sua disponibilità a prendere in carico il recupero del parco dell’Anconella, distrutto dall’uragano che ha investito Firenze sabato scorso. La risposta di Legacoop Toscana arriva a poche ore dall’appello del primo cittadino a impegnarsi per contribuire a risanare lo stato di emergenza. La mobilitazione del mondo cooperativo seguirà forme di intervento che si decideranno a breve, con lo scopo di rendere il parco alla città il prima possibile. Nelle operazioni saranno coinvolte le cooperative forestali e quelle di settori affini. Non solo, le cooperative associate a Legacoop e i loro soci finanzieranno le spese per il ripristino del parco. “Vediamo la città colpita profondamente dalla tempesta di sabato scorso, sia a livello materiale, sia a livello emotivo - ha dichiarato Roberto Negrini, presidente Legacoop Toscana - per questo abbiamo deciso di dare immediatamente il nostro contributo. Il parco dell’Anconella è un pezzo di storia della città ed è il polmone verde di tanti fiorentini. Appena terminati i lavori per rimuovere le piante cadute, inizieremo ad occuparci di ripiantare gli alberi per ridare forma al parco”.

Cft sposa la campagna promossa da Legacoop Toscana per ricostruire il Parco dell’Anconella. «Rispondiamo all’appello del presidente di Legacoop Toscana, Roberto Negrini, e in attesa di definire con Legacoop le modalità di intervento» ‒ continua Leonardo Cianchi, presidente di Cft ‒ «ci impegniamo da subito a promuovere, fra i soci che vorranno, la possibilità di donare almeno la contribuzione di un’ora di lavoro per il polmone verde di Firenze Sud. Cooperare, infatti, significa anche condividere e tutelare il patrimonio di tutti: Cft si mobiliterà in tutti i modi possibili per l’Anconella, per restituire alla città il suo parco, ancora più bello di prima».

Un sostegno immediato da Banca Monte dei Paschi di Siena per chi ha subito danni da maltempo nel capoluogo toscano. ‘Insieme per ricostruire’ è il plafond di 15 milioni di euro stanziato da Banca Mps per imprese e famiglie di Firenze a seguito della calamità naturale che lo scorso sabato si è abbattuta sul capoluogo della Toscana arrecando danni ingenti al territorio. L’intervento è destinato a far fronte alle più immediate esigenze a copertura dei danni alle abitazioni private, alle infrastrutture produttive e quelle ricettive. Le condizioni sono di particolare favore e l’Istituto senese, da sempre attento alle esigenze del territorio, sta pianificando ulteriori forme di copertura per far fronte alle necessità delle zone più colpite dalla calamità. “Il pacchetto ‘Insieme per ricostruire’ - ha dichiarato Gianfranco Cenni, responsabile dell’Area Territoriale Toscana Nord di Banca Mps - è uno strumento finanziario messo in campo in via straordinaria da Banca Mps per sostenere le opere di ricostruzione da parte delle famiglie e delle imprese danneggiate dal maltempo che ha colpito la nostra splendida città. Il plafond è un segno tangibile della volontà di essere vicini al nostro territorio anche in momenti difficili come questo”. Il prodotto consente di disporre velocemente di un finanziamento a condizioni particolari con durata che può arrivare fino a 5 anni per i privati. Per accedervi occorre una dichiarazione attestante i danni subiti e la documentazione di spesa. Ulteriori informazioni sono reperibili presso le filiali di Banca Monte dei Paschi di Siena.

Banca CR Firenze interviene a seguito dell’eccezionale maltempo che ha colpito la Toscana nella giornata di sabato 1° agosto, con nuovi finanziamenti a condizioni agevolate a favore delle aziende e delle famiglie danneggiate. Banca CR Firenze ha pensato a specifici finanziamenti con durata fino a 5 anni, a tasso fisso o variabile, destinati alle aziende e alle famiglie con l’azzeramento delle spese di istruttoria. E’ prevista inoltre la possibilità di beneficiare della moratoria per la sospensione della quota capitale delle rate dei mutui in essere per le famiglie e dei finanziamenti in essere per le imprese. Questi nuovi strumenti avranno iter semplificati e veloci. Si tratta di iniziative che intendono dare supporto a coloro che dovranno affrontare spese straordinarie ad esempio per riparazioni alle proprie abitazioni, per la messa in sicurezza di giardini privati e condominiali, per interventi di ristrutturazione di immobili commerciali, per l’aiuto finanziario alle aziende colpite dagli effetti devastanti del vento e della pioggia eccezionale o per sostenere la liquidità dell’impresa nella fase di mancato lavoro a causa dei danni subiti, rassicurando se possibile anche chi ha già mutui e finanziamenti in essere grazie alla sospensione del pagamento della quota capitale delle rate. “Banca CR Firenze è vicina alle famiglie e alle aziende che hanno subito danni dalle recenti straordinarie avversità atmosferiche– dichiara Pierluigi Monceri, direttore generale della Banca – e mette a disposizione da subito e con modalità semplificate i mezzi necessari per poter superare le difficoltà che il maltempo ha causato”.

“In che modo il Comune sta predisponendo la modulistica per permettere ai cittadini e alle imprese di comunicare i danni subiti dalla calamità di sabato scorso onde avere diritto a chiedere un indennizzo?”. È quanto si chiedono il capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai assieme al Capogruppo al Quartiere 5, Guido Castelnuovo Tedesco, in merito alle azioni che il Sindaco ha intrapreso in occasione dei terribili eventi atmosferici dello scorso weekend. “Dichiarando lo stato di emergenza - hanno precisato - si apre la porta anche alla possibilità di indennizzo a privati e imprenditori. Se il Comune e la Protezione civile non informano adeguatamente e non danno massima divulgazione alla modulistica che l'Amministrazione deve predisporre e raccogliere, i cittadini perderanno questo importante diritto nel giro di poche settimane”. “A quanto apprendiamo dalla stampa il sindaco ritiene che fino all'ultimo non si sia potuto capire che si trattava di un'allerta da bollino rosso e non giallo - concludono Cellai e Castelnuovo Tedesco -. Auspichiamo però che vorrà almeno cogliere l'occasione per consentire a tutti quei cittadini che hanno subito danni di poter correre ai ripari. Ci chiediamo anche se l’amministrazione comunale stia pensando a contribuire agli indennizzi con fondi propri. Ci saremmo aspettati già esaustive informazioni al riguardo da parte di una Giunta comunale seria. Da parte nostra, siamo disponibili a partecipare a un consiglio comunale straordinario, se verrà valutato che sia di utilità ai cittadini, e intanto saremo presenti alle sedute straordinarie dei consigli di Quartiere 2 e 3”

Redazione Nove da Firenze