È Dark Sun and Me di Materie di Paolo Mangano l’opera vincitrice della quarta edizione del Premio La Grande Bellezza, l’iniziativa biennale dedicata all’alto artigianato italiano che rientra nel più ampio progetto di mecenatismo contemporaneo La Grande Bellezza – The Dream Factory, promosso da Starhotels dal 2019 insieme a Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e Gruppo Editoriale.
Dedicata al tema Il Bello dell’Utile, questa edizione ha invitato artigiani e designer italiani a creare oggetti destinati al mondo dell’ospitalità nei quali estetica e funzionalità si fondono armoniosamente, reinterpretando materiali, tecniche e tradizioni del saper fare italiano in chiave contemporanea. Al vincitore è stato assegnato un premio di 10.000 euro, a sostegno concreto del suo percorso creativo. La Giuria, presieduta da Elisabetta Fabri, Presidente e Amministratore Delegato di Starhotels, ha scelto Dark Sun and Me, uno specchio a muro circolare fumé, realizzato con una cornice in ferro e ottone sulla quale si dispongono a raggiera elementi in rame, malachite e cristalli.
Ispirata a un sole con raggi astratti modellati a mano, l’opera nasce anche dal recupero di scarti della produzione galvanica che, attraverso finiture lucide e brunite, acquistano nuova preziosità. “Tra opere di grande qualità, Dark Sun and Me mi ha colpito per la capacità di trasformare materiali e gesti della tradizione artigianale in un oggetto profondamente contemporaneo”, commenta Elisabetta Fabri, Presidente e Amministratore Delegato di Starhotels. “Paolo Mangano parte dalla straordinaria manualità dell’orafo e dello scultore e la porta in una dimensione nuova, dove materiali di recupero acquistano valore e bellezza e la funzione dello specchio diventa anche esperienza e racconto.
Mi sembra un’interpretazione particolarmente compiuta del tema ‘Il Bello dell’Utile’ e di ciò che desideriamo sostenere con La Grande Bellezza: un saper fare saldamente radicato nella tradizione italiana, ma capace di guardare al futuro con creatività e originalità.” Orafo e scultore romano attivo dal 1985, Paolo Mangano lavora da sempre sulla trasformazione della materia, sperimentando accostamenti tra metalli classici e materiali meno convenzionali. Accanto all’attività nel proprio laboratorio di oreficeria, argenteria, metalli e scultura nel centro di Roma, ha collaborato con artisti, gallerie e brand italiani e internazionali, è docente allo IED e, tra i diversi riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera, è stato insignito del prestigioso Premio MAM-Maestro d’Arte e Mestiere.
Dark Sun and Me è esposta insieme alle altre opere finaliste negli spazi dell’Hotel Gabrielli Venezia – Starhotels Collezione, affacciato sulla Riva degli Schiavoni. La mostra, inaugurata il 1° settembre in concomitanza con Homo Faber, sarà visitabile liberamente fino al 16 ottobre 2026.Con Paolo Mangano, arrivano nella prestigiosa rosa altri artigiani e atelier italiani, protagonisti di un percorso che restituisce la ricchezza e la varietà dell’alto artigianato contemporaneo: Incalmi, Allegretto. Una parete decorativa funzionale e riconfigurabile, animata da rame smaltato e materiali differenti, tra cui lana recuperata con proprietà fonoassorbenti, che unisce tradizione artigianale, innovazione tecnica e attenzione alla sostenibilità.
Fabio Fornasier, Decanter. Un decanter in vetro soffiato di Murano che reinterpreta le linee sinuose della celebre collezione di lampadari LU Murano. Particolare è l’uso del cristallo trasparente non casuale ma funzionale, permettendo alla luce di attraversare il vino esaltandone il colore. Atelier Impressive di Manuel Uka, Make Make. Una lampada da tavolo ricavata da un unico blocco di travertino, con una preziosa sfera luminosa in onice, ispirata al pianeta nano Makemake e alla leggenda della divinità creatrice da cui prende il nome.
F.lli Levaggi, Mario. Un servo muto in legno massello che conserva la memoria formale della sedia di Chiavari trasformandola in un appendiabiti: una presenza silenziosa e funzionale, realizzata con essenze locali liguri. MNM Venezia di Michela Nardin, OCIO Lamp. Una lampada a parete realizzata con oltre 1.300 tessere in pasta vitrea della storica fornace Orsoni, disposte in un mosaico degradé che richiama l’iride e il gioco della luce. Salviati, Salicornia. La riedizione di una preziosa collezione per la tavola proveniente dall’archivio storico Salviati degli anni Trenta, realizzata in vetro di Murano e caratterizzata da eleganti accostamenti cromatici.
Taftique di Jules Vissers, Seduta sopra i pini. Un pouf realizzato con la tecnica del tufting a mano, ispirato al pino mediterraneo e al paesaggio toscano, di cui celebra la bellezza e la fragilità attraverso lana e filati. Sveva Collection, Space Carnival. Una lampada da comodino realizzata a mano con perle in resina e cristalli, espressione di un artigianato eclettico che accosta materiali preziosi e insoliti e trae ispirazione dal progetto luminoso Palle spaziali di Sveva Camurati.
WonderGlass, Venetia. Una collezione di pareti divisorie modulari in vetro di Murano fuso, ispirata ai colori cangianti e alla luce soffusa della laguna veneziana, capace di trasformare lo spazio attraverso trasparenze e riflessi. Franco Blumer Restauri, Teiera Scoglio Tafoni. Oggetto universale di ospitalità e condivisione, l’opera in argento 925 - realizzata da un’unica lastra martellata a tutto tondo - fonde materia, gesto e natura. La mostra rientra nel programma di The Venice Glass Week, in calendario a Venezia dal 12 al 20 settembre.
Le opere del Premio entrano così in dialogo con la straordinaria collezione di vetri artistici dell’Hotel Gabrielli: oltre 700 lampadari e applique, tra cui preziosi esemplari della tradizione muranese finemente restaurati. La Grande Bellezza – The Dream Factory
Grazie al felice incontro fra Starhotels, Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e Gruppo Editoriale nasce questa straordinaria iniziativa di mecenatismo contemporaneo, fortemente voluta e promossa dalla Presidente e AD Elisabetta Fabri, che vede Starhotels in prima fila nel campo della tutela e valorizzazione del grande patrimonio nazionale di talento e savoir-faire.
Il progetto prevede una serie di azioni virtuose a supporto del settore, nell’ottica di un mecenatismo molto fattivo e di ampio respiro: il coinvolgimento dei maestri d’arte di eccellenza in incontri ed eventi promossi da Starhotels nei propri spazi e negli eventi più prestigiosi dell’artigianato; l’esposizione di opere dei migliori maestri in alcuni hotel del Gruppo, vetrina di eccellenza della più alta produzione artigiana italiana; la realizzazione di linee di prodotti di alto artigianato a marchio Starhotels; l’istituzione del Premio Starhotels biennale dedicato agli artigiani per la produzione di opere sulla base di contest legati all’hospitality; il supporto alla formazione dei giovani maestri artigiani; azioni diverse di sostegno e sponsorizzazione di specifiche iniziative ed eventi legati al mondo dell’alto artigianato e ai suoi protagonisti.
Starhotels si pone dunque l’obiettivo ambizioso di dare voce, spazio e opportunità concrete ai maestri e alle imprese dell’artigianato italiano, offrendo ai protagonisti di questa “Grande Bellezza” italiana un palcoscenico straordinario, e molte opportunità reali non solo di visibilità e di comunicazione, ma anche di lavoro: raccogliendo il prezioso testimone di quel mecenatismo illuminato che ha protetto e fatto fiorire l’arte e l’alto artigianato italiani.