Scuola come Auschwitz? il post del consigliere comunale leghista di Borgo

Sdegno e condanna di ANPI. Barni: “Parole e pensieri vergognosi, frutto di idea malsana della politica”. Valeria Cammelli (Cgil): “Evidentemente il tarlo della superficialità, della ricerca di scontro a tutti i costi, dell'utilizzo della violenza verbale si insinua anche fra noi. Questo pessimo esempio di politica i mugellani non se lo meritano. Metteremo sempre la massima attenzione nel contrasto di episodi così contrari al comune sentire della nostra gente”


Firenze, 8-6-2020 - Poco più di un mese fa il Comune di Barberino del Mugello aveva concesso la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre.

Oggi il consigliere comunale di Borgo San Lorenzo Claudio Ticci (Lega-Salvini premier) ha condiviso sulla sua pagina facebook un post in cui si utilizza la foto dell’entrata del campo di sterminio di Auschwitz parafrasando la famosa frase 'Il lavoro rende liberi” in “la scuola rende liberi”. Il post originale, creato da un sedicente scrittore appassionato di “complotti”, pretendeva di paragonare l’eventualità dell’installazione di divisori di plexiglass nelle scuole ai campi di sterminio nazisti.

“Non commenteremo i concetti deliranti espressi dall’autore del post, che non ci interessano in questo momento, né la polemica politica che è scaturita dalla condivisione di Ticci. -interviene il Coordinamento ANPI Sezioni di Borgo San Lorenzo, Barberino M.llo, Vicchio, Marradi- Le idee possono essere diverse e il confronto e lo scontro politico con il rispetto dell'avversario sono il sale della libertà e della democrazia. Ma non possiamo tollerare l’utilizzo di immagini del genere, simboli terribili della brutalità del nazismo, per scopi propagandistici. ANPI per statuto intende concorrere alla piena attuazione, nelle leggi e nel costume, della Costituzione Italiana, frutto della Guerra di Liberazione, in assoluta fedeltà allo spirito che ne ha dettato gli articoli. Vogliamo nuovamente in questa occasione ergerci a sentinelle per condannare fermamente il gesto di questo consigliere, che in quanto rappresentante delle Istituzioni dovrebbe portare rispetto e non permettersi, mai e in nessun caso, di strumentalizzare i simboli di uno dei momenti più terribili della storia del nostro Paese. È di oggi la notizia, ultima di una lunga serie, delle minacce di morte verso una giornalista di OKFirenze che aveva scritto un articolo di condanna sull’apparizione di una svastica di fronte alla casa di una famiglia di origine ebraica a Campo di Marte. Troppo spesso negli ultimi anni sono passati sotto silenzio gli utilizzi di simboli nazisti e fascisti per scopi di propaganda politica. Non intendiamo tollerare che questo accada: dobbiamo proteggere le nuove generazioni dall’indifferenza, i nostri giovani non devono essere abituati a considerare queste pratiche normali. Chiediamo rispetto per la Storia, per la Costituzione, per chi ha combattuto per la nostra libertà, per chi continua a lottare per questi principi -come la Cittadina Onoraria di Borgo San Lorenzo, Senatrice Liliana Segre-, e per tutti i cittadini disgustati quanto noi dal gesto del consigliere. Esprimiamo la nostra vicinanza alle forze politiche che qui sono paragonate al peggio che mente umana ricordi”.

“Leggo sulle agenzie che il consigliere comunale della Lega di Borgo San Lorenzo, che su facebook ha paragonato la scuola italiana ad Auschwitz, si è scusato. Gli ci sono volute molte ore per prendere le distanza da parole e pensieri vergognosi, frutto non casuale di una malsana idea dello scontro politico”. Così la vicepresidente e assessora alla cultura, Monica Barni, commenta la vicenda “Non c’è giustificazione possibile – prosegue – per l’uso di quelle immagini e di quelle parole, ma mi auguro che tutto questo spinga quel consigliere a riflettere sul senso di responsabilità che di fronte a una delle pagine più buie e sanguinose della storia non può mai venire meno, e tanto più se si sta nelle istituzioni. Ma intanto – conclude – non si può che registrare il silenzio assordante del suo partito: hanno niente da dire i solitamente ciarlieri dirigenti della Lega?”

“Se il consigliere comunale leghista di Borgo San Lorenzo, Paolo Ticci, avesse un minimo di decenza e di rispetto per l’istituzione che rappresenta, prima chiederebbe scusa e poi si dimetterebbe. Visto che non sembra intenzionato a farlo di sua spontanea volontà, mi auguro che siano Susanna Ceccardi e Daniele Belotti a chiedergli un passo indietro. Ma non mi faccio troppe illusioni”. Così Irene Galletti, candidata presidente della Regione Toscana per il Movimento 5 stelle commenta il post su Facebook “La prima cosa che la scuola dovrebbe insegnare alle future generazioni - aggiunge Galletti - è che le parole hanno un loro peso e un significato preciso. Utilizzarle a sproposito può essere molto pericoloso. Prima di prendere in mano una tastiera o una penna, è consigliabile collegare il cervello, soprattutto se si rappresentano i cittadini”.

E questo è il commento di Valeria Cammelli (coordinatrice Cgil Mugello): “Questo signore, per dare il senso di ciò che pensa sulle proposte per la riapertura delle scuole, non avendo altre idee paragona il nostro sistema scolastico al campo di sterminio di Auschwitz, luogo simbolo dell'Olocausto. Francamente pensavo che il nostro Mugello fosse immune da certe cose; che le persone rispettassero le idee, anche quelle non condivise. Pensavo che coloro che si dedicano ad un impegno politico avessero rispetto del ruolo che gli viene affidato. Evidentemente il tarlo della superficialità, della ricerca di scontro a tutti i costi, dell'utilizzo della violenza verbale si insinua anche fra noi. Questo pessimo esempio di politica, i mugellani non se lo meritano. Come rappresentante della Cgil del Mugello ribadisco i nostri ideali antifascisti e antirazzisti, la nostra indisponibilità a dare spazi e voce a chi non riconosce questi valori, fondativi della nostra Costituzione, ma al contrario se ne serve in modo beffardo, nel totale disprezzo della storia e dei propri simili. Metteremo sempre la massima attenzione nel contrasto di episodi così contrari al comune sentire della nostra gente”.

Redazione Nove da Firenze