Rubrica — Spettacolo

Renny, un salto negli anni ‘30 a Firenze

Renny scuola di ballo

In via Baracca musica e feste in atmosfera Harlem inizio ‘900


Un salto indietro nel tempo fino agli anni ‘30 nel mezzo di Firenze. È quello che può accadere a “Renny”, la sede dell’Associazione Tuballoswing che è diventata un punto di ritrovo per tanti fiorentini (e non) che amano rivivere l’atmosfera vintage a partire dai balli degli anni ‘20, ‘30, ‘40. Un po' nascosta dalla strada, la trafficatissima via Baracca, scendendo giù per una rampa al civico numero 1 si arriva in un cortile, quasi clandestini, isolati dalla città.

“Tuballoswing – spiega il Presidente Antonio Del Villano – è un’associazione culturale e scuola di ballo che nasce nel 2010 per diffondere la potenza e l’eleganza del ballo e della musica Swing, proporre iniziative e condividere una passione. L’intento principale è quello di riportare i balli di età Jazz e Swing in una dimensione sociale, divertente, più aperta alla città e al territorio. Insomma, il ballo diventa un mezzo per favorire l’incontro e l’aggregazione tra appassionati degli anni della “Grande Era” e farli rivivere nella Firenze contemporanea. È nata come qualcosa aperta a tutti, fin dal nome che sta per TUtti possono BALLare SWING!”.

La scuola è animata da un gruppo di giovani ma esperti insegnanti, Antonio Del Villano, Giulia Fantini (direttrice artistica), Antonio Cribari, Elisa Cangini, Roberta Di Placido, Luca Baldini, Eleonora Fantechi, Federico Matteuzzi, Alessandra Vernice, Andrea Abrignani, Filippo Giuntoli, Martina Pacini, Eva Agostinelli, Mya Fracassini, Francesco Gori e si può imparare a suonare e ballare Lindy Hop, Boogie Woogie, Charleston, Authentic Jazz, Tap dance e Blues ma i corsi “sono momenti in cui divertirsi e socializzare, vogliamo creare un gruppo che sia animato dalla stessa passione, fare del ballo un mezzo di espressione e comunicazione, trasmettere ed esaltare quello che è lo spirito e la cultura che distingue le danze jazz dalle altre. Una grande famiglia che ama la cultura Swing e che si diverte ballando, con uno stile di vita brillante e vivace” .

“Renny” è l’abbreviazione di ciò che rappresentava il movimento artistico-culturale afroamericano sorto verso l'inizio degli anni venti negli Stati Uniti: “Renaissance”. Il centro nevralgico del movimento fu il quartiere di Harlem, a New York, e da lì si espanse nei centri urbani di tutti gli Stati Uniti. Attraverso lo sviluppo di tutte le forme d'arte (letteratura, teatro, musica, arti visive, danza) e delle scienze sociali (sociologia, storiografia, filosofia), artisti e intellettuali trovarono nuove vie per esplorare ed approfondire l'esperienza storica degli afroamericani, nonché la vita dei neri dell'epoca nelle grandi città degli Stati Uniti settentrionali. Renaissance era anche una famosa e storica “Ballroom” dove bianchi e neri si affollavano a ballare nel centro di Harlem. Fu proprio qui che Franky Manning, ‘ambasciatore’ del Lindy Hop, iniziò a muovere i suoi primi passi e fu qui che questa danza iniziò a prendere vita.

“Renny quindi – affermano i ‘Tuballerini’ – non si limita ad essere una sala da ballo ma un luogo di integrazione che nel nome della musica non presta attenzione alle differenze di razza e di cultura proprio come accadde nella storia. Renaissance vuole significare anche rinascita di un’epoca: questo è ciò che fa l’associazione Tuballoswing a Firenze dal 2010, riportando in voga i balli della Swing Era con tutta la sua cultura e con lo stile che contraddistingue queste danze dalle altre. Entrare al Renaissance infatti sarà una rinascita anche per i nuovi curiosi che molto probabilmente scopriranno un nuovo stile di vita, che amano lo stile vintage, l’attenzione ai dettagli, e la creatività. Al Renny si respira un’atmosfera retrò e ogni arredo ha una sua storia legata strettamente al passato, o è stato dimenticato fino a quando Renny lo ha accolto per dargli una nuova vita”.

Redazione Nove da Firenze