Nelle zone colpite dal terremoto e dalla neve la Colonna mobile toscana

CITTA' DA SALVARE

Un video sulle attività condotte dalla Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze. Da Volterra disponibilità ad ospitare persone in difficoltà


FIRENZE- Si divide in due la colonna mobile della Protezione civile toscana, arrivata nelle Marche per fornire il servizio di spalatura neve nelle zone colpite dal terremoto. Grazie al lavoro del personale e dei mezzi partiti dalla Toscana le strade principali sono di nuovo libere e percorribili nei Comuni di Muccia, Pievetorina, Pieve Bovigliana e Fiordimonte, in provincia di Macerata. Seguendo le indicazioni della Soup Marche, che coordina i soccorsi, da stasera le squadre toscane opereranno in parte a Montefortino, Amandola e Smerillo, in provincia di Fermo, in parte ad Acqua Santa Terme, nell'ascolano. Oggi per le 12 squadre operative toscane è avvenuto il cambio di personale specializzato e volontari, dato che le condizioni avverse rendono impossibili per i soccorritori turni di più di 60 ore. Le squadre sono composte ciascuna da 3 persone dotate di pale e similari e che tutte le squadre sono dotate di brande e sacchi a pelo. I soccorritori toscani dispongono inoltre di 4 frese manuali, 7 bobcat di cui 3 dotati di fresa, 1 autocarro con cassone 4x4 ribaltabile su tre lati con portata da 90 quintali, due trattori con fresa (forniti dagli enti locali), un camion con vomere (fornito sempre dagli enti locali). La colonna è accompagnata da un modulo vivande calde e da una segreteria.

Una squadra della Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze, formata da quattro operatori, nell'ambito della colonna mobile della Toscana verso Macerata ha raggiunto i luoghi del Centro Italia colpiti dal sismi e dalle insidie della neve. Ieri interventi nel comune di Pieve Torina. "I nostri operatori - spiega Angelo Bassi, consigliere delegato alla Protezione Civile della Metrocittà - portano aiuti alle comunità colpite dal sisma e dal maltempo, con attrezzature e una turbina utili per i soccorsi".

Sisma nel centro Italia «Questo non è il momento delle speculazioni». Così il responsabile di protezione civile di Anpas Toscana, Egidio Pelagatti, dopo le ultime polemiche politiche sulla Protezione civile e sull’assetto dei soccorsi alle popolazioni colpite dal sisma nel centro Italia. «Quello che sappiamo – ha aggiunto Pelagatti – è che il Dipartimento di Protezione civile ha mobilitato le colonne regionali e la colonna nazionale con estrema rapidità. Il volontariato ha risposto come sempre con generosità. I nostri volontari, sia quelli al lavoro nei campi di Anpas Nazionale, sia quelli che si trovano con la colonna mobile della Regione Toscana, sono al lavoro con 18 gradi sotto zero per aiutare la popolazione e fare quello che è necessario. Non è il tempo delle chiacchiere inutili. E’ il tempo di rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare fino a che sarà necessario».

Insieme a Egidio Pelagatti, anche il presidente di Anpas Toscana, Attilio Farnesi è intervenuto per fare il punto sulla situazione. «I nostri volontari stanno lavorando in condizioni proibitive. Lo fanno con la generosità e con i valori che sono propri del nostro movimento. Dalla Toscana e da tutta Italia sono affluiti nel centro Italia con tempestività e da allora sono al lavoro. Credo tutti debbano loro un grande ringraziamento. Siamo fiduciosi che il Dipartimento di Protezione civile saprà svolgere il lavoro richiesto, coordinando tutte le forze in campo». I volontari di Anpas Toscana e delle Pubbliche assistenze del resto d’Italia da ieri sono impegnati a l’Aquila, Teramo, Muccia e nel campo di Norcia a supporto delle popolazioni colpite dal sisma e per l'emergenza maltempo.

Già all'indomani del terremoto nel Centro Italia, il Progetto Agata Smeralda di Firenze aveva lanciato una raccolta di solidarietà. Una emergenza che in queste ore è tornata ad essere ancora più drammatica. "Ci occupiamo dell'aiuto ai bambini più poveri tra i poveri in tutto il mondo - nota il presidente Mauro Barsi – ma come avremmo potuto ignorare la tragedia qui, nel nostro Paese?". E così dalle tante iniziative di raccolta sono nati frutti concreti di solidarietà: 30mila euro sono stati consegnati alla comunità di Arquata del Tronto e sono stati inoltre acquistati una torre faro ed un generatore (3mila euro) per gli abitanti del piccolo paese delle Marche di Muccia, oltre a 2mila euro in generi alimentari destinati a diverse famiglie di Santa Giusta, in provincia di Rieti. La consegna del contributo economico ad Arquata del Tronto è avvenuta in occasione dell'Epifania. Agata Smeralda ha voluto contribuire affinché la festa, che quest'anno ad Arquata si pensava di non fare per la mancanza di fondi, si tenesse lo stesso. Ed è stata una bellissima festa della solidarietà, con la presenza di oltre 400 persone, ora accolte nelle strutture alberghiere e nelle abitazioni di San Benedetto del Tronto. "Ho voluto festeggiare l’Epifania - dice Barsi - con i bambini e gli anziani di Arquata e dei vicini paesi terremotati di questo Comune: erano con me alcuni amici fiorentini legati ad Agata Smeralda. Sono rimasto colpito soprattutto nel vedere i sorrisi dei bambini e la speranza rinata negli occhi degli anziani". Erano presenti il Commissario Straordinario del Governo Vasco Errani, il Presidente e la Vice Presidente della Regione Marche, il Presidente della Provincia ed i sindaci dei comuni limitrofi. Poi si è tenuta la tombolata, durante la quale sono stati distribuiti tantissimi premi e la somma di 30mila euro, trasformata in molti assegni bancari, raccolta dall’associazione fiorentina, o contattare la segreteria allo 055.585040.

Volterra a sostegno delle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto. Il sindaco Marco Buselli informa di aver ricevuto «la disponibilità dell'Hotel Le Fonti ad ospitare temporaneamente persone in difficoltà, a seguito delle drammatiche condizioni seguite al terremoto e alle concomitanti precipitazioni nevose. Un gesto di solidarietà importante, di cui ho dato comunicazione alla Prefettura. Vicinanza e attenzione a queste persone che il territorio ha manifestato anche nei mesi scorsi quando aziende e privati hanno dato disponibilità a mettere a disposizione alcuni appartamenti. Volterra continua ad avere un cuore grande». Le segnalazioni di disponibilità possono essere inoltrate a sindaco@comune.volterra.pi.it.

“Davanti a questo disastro ci muoveremo con tempestività – sottolinea Tulio Marcelli, Presidente di Coldiretti Toscana – per dare seguito a nuove iniziative di solidarietà. Alcuni moduli abitativi sono già partiti dalla toscana, e a breve metteremo in essere nuove azioni di sostegno per le popolazioni rurali colpite da terremoto e neve”. Sono circa tremila le aziende agricole e le stalle sepolte dalla neve nelle aree colpite dal terremoto dove si contano casi di isolamento, nuovi crolli, decine di mucche e pecore morte e ferite, difficoltà per garantire l’alimentazione degli animali ma anche per le consegne con tonnellate di latte che da giorni si è costretti a gettare. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti congiunti delle nuove scosse e della neve in un territorio a prevalente economia agricola con una significativa presenza di allevamenti di pecore e bovini che in migliaia sono costretti al freddo. “Voglio ricordare – chiosa il Direttore di Coldiretti Toscana Antonio De Concilio – che nelle settimane scorse sono andate vendute oltre 2000 caciotte della solidarietà e che nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica, presenti in tutta la Toscana, continua la vendita del formaggio solidale realizzato con il latte degli allevatori dei territori colpito dal sisma”. Ma per aiutare le aree rurali è anche attivo uno specifico conto corrente denominato “COLDIRETTI PRO-TERREMOTATI” (IBAN: IT 74 N 05704 03200 000000127000) dove indirizzare la raccolta di fondi.

Il numero di eventi della sequenza sismica in Italia Centrale ha superato complessivamente il numero di 48.200 dal 24 agosto 2016. Rispetto all’ultimo aggiornamento di ieri, 20 gennaio alle ore 11:00, non si sono registrati eventi di magnitudo maggiore o uguale di 4.0, mentre sono stati 5 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), prevalentemente nell'area a sud tra le province dell’Aquila e Rieti.

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La mappa della sequenza sismica in Italia Centrale dal 24 agosto 2016 al 20 gennaio 2017. Negli ultimi giorni l’attività sismica è concentrata soprattutto nel’area a sud tra le province dell’Aquila e Rieti. Nella mappa sopra, l’evoluzione della sequenza dal 24 agosto 2016 ad oggi. I terremoti delle ultime 72 ore sono evidenziati con un colore diverso dal blu.

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La mappa della sequenza sismica in Italia Centrale centrata sull’area che si è attivata in questi ultimi giorni. Le 4 stelle più i basso rappresentano gli eventi di magnitudo maggior o uguale di 5 avvenuti nella giornata del 18 gennaio 2017. La sequenza continua a essere molto attiva nella parte meridionale tra le province dell’Aquila (Montereale, Pizzoli, Capitignano, Campotosto, Cagnano Amiterno) e Rieti (Amatrice). Il video sotto mostra l’andamento spazio-temporale della sequenza simica in Italia centrale dal 24 agosto 2016 al 21 gennaio 2017. I terremoti visualizzati sono tutti quelli registrati dalla Rete Sismica Nazionale di magnitudo uguale o maggiore di 2.5.

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Redazione Nove da Firenze